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Comitatologia

In virtù del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) gli Stati membri attuano la legislazione europea adottando nel loro diritto nazionale le misure d’esecuzione degli atti giuridici. Secondo i principi di sussidiarietà e di prossimità, le decisioni devono essere prese nella maniera il più possibile vicina ai cittadini.

Le competenze d’esecuzione possono anche essere attribuite alla Commissione, per l’attuazione uniforme della legislazione negli Stati membri, oppure al Consiglio per l’esecuzione degli atti relativi alla politica estera e di sicurezza comune (articoli 24 e 26 del trattato sull’Unione europea (TUE)).

Nell’esercizio delle sue competenze d’esecuzione, la Commissione è assistita dai rappresentanti degli Stati membri, raggruppati in comitati, nell’osservanza di una procedura nota come «comitatologia».

In quanto sedi di discussione, i comitati sono composti da rappresentanti degli Stati membri e presieduti dalla Commissione. Sono organi che consentono a quest'ultima di instaurare un dialogo con le amministrazioni nazionali prima di adottare le misure di esecuzione. In tal modo la Commissione si assicura che le disposizioni di esecuzione corrispondano alla realtà di ciascuno dei paesi interessati nel miglior modo possibile.

Le procedure che disciplinano le relazioni tra la Commissione e questi comitati corrispondono a modelli già dettati da una decisione del Consiglio (decisione «comitatologia»). Questa decisione è stata modificata a più riprese. Nel 1999 essa ha riconosciuto al Parlamento europeo il «diritto di controllo» dell’attuazione degli atti legislativi adottati in codecisione. La decisione ha inoltre migliorato la trasparenza del sistema, rendendo i documenti dei comitati più facilmente accessibili al Parlamento e al pubblico, e imponendo il loro inserimento in un registro pubblico. La decisione «comitatologia» è stata nuovamente modificata nel 2006. Essa ha introdotto una nuova modalità di esercizio delle competenze di esecuzione: la procedura di regolamentazione con controllo.

Il trattato di Lisbona prevede ora che le relazioni tra la Commissione e i comitati siano organizzate in base a un regolamento adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro della procedura legislativa ordinaria. Finché non sarà adottato un simile regolamento, si applicherà la decisione «comitatologia» del Consiglio, adottata nel 2006.

I comitati possono essere suddivisi nei seguenti tipi:

  • i comitati consultivi: essi esprimono il proprio parere alla Commissione, che deve cercare di tenerne conto;
  • i comitati di gestione: essi intervengono quando si tratta di misure d’esecuzione legate alla gestione dei programmi che hanno implicazioni di bilancio;
  • i comitati di regolamentazione: sono competenti delle misure d’esecuzione legate alla legislazione applicabile in tutta l’Unione europea (UE);
  • i comitati di regolamentazione con controllo: essi devono permettere al Consiglio e al Parlamento europeo di effettuare un controllo prima dell'adozione delle misure di portata generale che hanno per oggetto la modifica di elementi non essenziali di un atto adottato in codecisione.

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