Glossario
Politica agricola comune (PAC)
La politica agricola comune (PAC) appartiene alle competenze condivise tra l'Unione europea (UE) e gli Stati membri. In virtù dell'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell’UE essa si prefigge di assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori europei e una remunerazione equa agli agricoltori soprattutto grazie all'organizzazione comune dei mercati agricoli e al rispetto dei principi, fissati nella conferenza di Stresa del 1958, dell'unicità dei prezzi, della solidarietà finanziaria e della preferenza comunitaria.
La PAC costituisce una delle più importanti politiche dell'Unione europea (le spese agricole rappresentano circa il 45% del bilancio comunitario). La sua elaborazione è soggetta alla procedura decisionale che prevede la maggioranza qualificata in seno al Consiglio e la consultazione del Parlamento europeo.
La PAC ha soddisfatto il suo principale obiettivo, cioè garantire l'autosufficienza alimentare della Comunità europea. Tuttavia, sono necessari ulteriori orientamenti importanti per correggere gli squilibri e gli eccessi di produzione della PAC. I suoi obiettivi sono quindi cambiati nel corso del tempo e i suoi strumenti si sono perfezionati attraverso le successive riforme (riforma McSharry del 1992 e Agenda 2000, in particolare).
L'ultima riforma, quella del giugno 2003, sottolinea un'evoluzione profonda della PAC e comporta i seguenti punti:
- un pagamento unico per azienda per gli agricoltori dell'UE, indipendente dalla produzione ("disaccoppiamento" dell'aiuto);
- la subordinazione di questo pagamento al rispetto di norme in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di salute animale e vegetale e benessere degli animali ("condizionalità ambientale");
- una politica di sviluppo rurale rafforzata attraverso la riduzione dei pagamenti diretti alle grandi aziende per finanziare la nuova politica in materia ("modulazione");
- un meccanismo di disciplina finanziaria destinato a subordinare a un massimale le spese di sostegno del mercato e degli aiuti diretti tra il 2007 e il 2013.
La riforma comprende peraltro una revisione della politica di organizzazione comune dei mercati della PAC. Sono stati riformati già numerosi settori: il tabacco, il luppolo, il cotone, l'olio d'oliva e lo zucchero.
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