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Regolamentazione del commercio di armi

L'Unione europea intende contribuire al miglioramento della regolamentazione del commercio internazionale di armi. L'obiettivo è di partecipare all'elaborazione di un trattato sul commercio di armi e di migliorare i sistemi di controllo di questo tipo di commercio.

ATTO

Decisione 2010/336/PESC del Consiglio, del 14 giugno 2010, relativa alle attività dell'Unione europea a sostegno del trattato sul commercio di armi nell'ambito della strategia europea in materia di sicurezza [Gazzetta ufficiale L 152 del 18.6.2010].

SINTESI

La presente decisione descrive il progetto elaborato dall'Unione europea (UE) al fine di migliorare la regolamentazione del commercio di armi. Tale progetto dovrebbe permettere un migliore controllo dell'importazione, l'esportazione e il trasferimento di armi convenzionali.

Il progetto si pone due obiettivi:

  • sostenere il processo preparatorio in vista dell'elaborazione di un trattato sul commercio di armi in seno alle Nazioni Unite (EN) (ES) (FR);
  • migliorare i sistemi di controllo del commercio di armi tra i paesi membri delle Nazioni Unite.

Il progetto presentato dal Consiglio consiste nell'organizzazione di seminari internazionali. Tali seminari raggrupperanno rappresentanti politici ed esperti in materia di commercio di armi. Essi risulteranno nello scambio di punti di vista e nella formulazione di proposte concrete.

Seminari internazionali

I seminari saranno organizzati in diverse regioni del mondo, si svolgeranno nell'arco di più giorni e raccoglieranno vari tipi di partecipanti:

  • personale diplomatico e di difesa militare proveniente dai paesi delle regioni interessate;
  • rappresentanti delle Nazioni Unite;
  • rappresentanti di organizzazioni internazionali e di organismi non governativi;
  • personale tecnico e incaricato dell’applicazione della legge specializzato nel commercio di armi (autorità di controllo alle frontiere; esperti nazionali e internazionali rappresentanti dell'industria).

L'organizzazione dei seminari sarà affidata all'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (Unidir) (EN) (FR). L'Unidir svolgerà tuttavia i suoi compiti sotto la responsabilità dell'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Inoltre, l'alto rappresentante riferirà regolarmente al Consiglio sull'attuazione della presente decisione. L'importo di riferimento finanziario per l’attuazione della presente decisione è pari a 1 520 000 euro.

Trattato sul commercio di armi

I seminari avranno l'obiettivo di avviare l'elaborazione di un trattato internazionale sul commercio di armi. Tale trattato è in fase di elaborazione in seno alle Nazioni Unite. Esso sarà giuridicamente vincolante per i paesi signatari. Il trattato stabilirà in particolare delle norme internazionali per l'importazione, l'esportazione e il trasferimento di armi.

I seminari organizzati dall'UE avranno quindi l'obiettivo di far progredire i negoziati tra i paesi interessati a partecipare al trattato. Tali seminari permetteranno in particolare di fare il punto della situazione internazionale in materia di commercio di armi. Essi avranno l'obiettivo di promuovere la partecipazione del maggior numero possibile di paesi membri delle Nazioni Unite. I seminari permetteranno inoltre di formulare proposte concrete sul contenuto del futuro trattato sul commercio di armi.

Controllo internazionale del commercio di armi

I seminari organizzati dall'UE dovranno conseguire un secondo obiettivo: contribuire all'attuazione di sistemi di controllo efficaci e uniformi tra i paesi partecipanti.

I seminari dovranno pertanto:

  • contribuire alla creazione e attuazione di un sistema di concessione di licenze per il commercio di armi;
  • migliorare il controllo alle frontiere e la sorveglianza sui trasferimenti di armi;
  • favorire la trasparenza del commercio di armi attraverso la partecipazione al registro delle armi convenzionali delle Nazioni Unite;
  • contribuire agli sforzi nazionali volti ad identificare e rintracciare armi leggere e di piccolo calibro.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2010/336/PESC

14.6.2010

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GU L 152 del 18.6.2010

Ultima modifica: 23.10.2010
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