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Scambi intracomunitari e importazioni di pollame e uova da cova

L’Unione europea (UE) stabilisce norme di polizia sanitaria per favorire lo sviluppo armonioso degli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova. Tale armonizzazione garantisce l'applicazione di principi comuni alle importazioni di pollame e uova da cova negli Stati membri e impedisce l'entrata nel territorio della Comunità di animali infetti che rappresentano una minaccia per la salute.

ATTO

Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova.

SINTESI

La presente direttiva concerne il commercio intracomunitario e le importazioni di pollame e uova da cova. Essa non si applica tuttavia al movimento di animali all'interno di uno Stato membro.

Tipi di animali e prodotti animali

La presente direttiva si applica a:

  • pollame (galline, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, piccioni, fagiani, pernici, e uccelli corridori);
  • pulcini di un giorno, ovvero tutti i volatili di meno di 72 ore, che non sono stati ancora nutriti. Tuttavia, le anatre di Barberia (Cairina moschata) o i rispettivi ibridi possono essere nutriti.
  • uova da cova.

La presente direttiva non si applica al pollame destinato a mostre, concorsi o competizioni.

Scambi commerciali all'interno dell'Unione europea (UE)

Gli stabilimenti produttori di volatili e uova da cova devono ottenere un permesso per la commercializzazione intracomunitaria. I permessi sono accordati dalla Commissione previo esame dei piani nazionali, in cui sono definite le misure nazionali che gli Stati membri intendono attuare per garantire il rispetto delle condizioni relative agli impianti e al funzionamento (vedere allegato II).

Ogni Stato membro designa inoltre il proprio laboratorio di riferimento. Il ruolo dei laboratori di riferimento nazionali consiste nel coordinamento dei metodi diagnostici previsti dalla presente direttiva. Gli Stati membri aggiornano regolarmente l'elenco dei laboratori e lo mettono a disposizione del pubblico.

Il pollame e le uova da cova oggetto di scambi intracomunitari devono soddisfare le condizioni fissate in termini di sanità. Devono, in particolare, provenire da gruppi di animali sani e da stabilimenti riconosciuti, non soggetti ad alcuna misura di polizia sanitaria applicabile al pollame.

Sono applicate norme particolari in materia di salmonellosi negli scambi con la Svezia e la Finlandia, che dispongono di uno statuto sanitario adeguato. Questi due Stati membri (contrariamente agli altri) non praticano la vaccinazione sistematica per proteggere il pollame dalla malattia di Newcastle. Essi possono pertanto richiedere garanzie supplementari in materia di polizia sanitaria per l'importazione di pollame e di uova da cova provenienti da altri Stati membri.

Il trasporto del pollame e delle uova da cova deve rispettare le norme specifiche relative ai contenitori, agli imballaggi, alle scatole, alle gabbie e ai mezzi di trasporto. Inoltre, il pollame e le uova da cova sono accompagnati, durante il trasporto verso il luogo di destinazione, da un certificato sanitario conforme al modello appropriato previsto all’allegato IV e firmato da un veterinario ufficiale.

Importazioni in provenienza dai paesi terzi

Il pollame e le uova da cova possono essere importati nell'Unione europea a condizione che provengano da paesi terzi che figurano in un elenco compilato dalla Commissione. Per essere registrato nell'elenco, il paese terzo (o una parte di esso) deve garantire il rispetto di condizioni sanitarie almeno equivalenti alle norme comunitarie. In particolare deve:

  • soddisfare le condizioni applicabili ai gruppi di animali e allo stabilimento di provenienza;
  • essere in grado di avvertire con rapidità della presenza sul suo territorio di malattie contagiose degli animali, in particolare quelle menzionate nell’elenco dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE);
  • prevenire o combattere le malattie contagiose degli animali;
  • rispettare le norme relative ai servizi sanitari e veterinari;
  • garantire l’osservanza della normativa comunitaria in materia di ormoni e di residui.

Inoltre, tali paesi devono fornire una dichiarazione obbligatoria per l'influenza aviaria e la malattia di Newcastle.

Durante il trasporto il pollame e le uova da cova devono essere accompagnati da un certificato firmato da un veterinario ufficiale del paese esportatore.

Esperti veterinari effettuano controlli in loco per accertare che tutte le disposizioni della presente direttiva siano effettivamente applicate. Essi sono designati dalla Commissione, su proposta degli Stati membri.

Comitologia

Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali assiste la Commissione nel trattare le questioni di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari e le importazioni di pollame e di uova da cova.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2009/158/CE

11.1.2010

-

GU L 343 del 22.12.2009

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2009/158/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 798/2008 della Commissione, dell’8 agosto 2008, che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria [Gazzetta ufficiale L 226 del 23.8.2008].

Ultima modifica: 21.09.2011
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