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Controlli delle importazioni di animali vivi

L'Unione europea (UE) stabilisce le modalità relative ai controlli veterinari per gli animali provenienti dai paesi terzi introdotti nella Comunità. Tali controlli sono effettuati presso i posti d’ispezione frontalieri dell’UE su ogni partita di animali vivi.

ATTO

Direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

La direttiva definisce le modalità dei controlli alle frontiere esterne e il regime di circolazione interna degli animali vivi che provengono dai paesi terzi. Viene completata dal regolamento (CE) n. 882/2004 relativo ai controlli ufficiali eseguiti sui mangimi e i prodotti alimentari.

I controlli veterinari

Tutte le partite di animali vivi che provengono da un paese terzo sono sottoposte ai controlli veterinari previsti dalla presente direttiva prima dell’introduzione nell’Unione europea (UE). Tali controlli vengono eseguiti dall’autorità competente nei posti d’ispezione frontalieri sotto la responsabilità del veterinario ufficiale. I suddetti controlli prevedono:

  • un controllo documentario, ovvero la verifica dei certificati o dei documenti veterinari che accompagnano ogni partita di animali;
  • un controllo d’identità per la verifica, mediante semplice ispezione visiva, della concordanza tra i documenti o certificati e gli animali, nonché della presenza e della concordanza dei marchi che devono figurare sugli animali;
  • un controllo fisico, ovvero il controllo dell’animale stesso, con la possibilità di prelevare campioni, effettuare esami di laboratorio dei medesimi, nonché eventualmente controlli complementari in fase di quarantena.

La direttiva definisce le norme di controllo da rispettare e le procedure da seguire per la messa in quarantena degli animali vivi. Disposizioni particolari sono inoltre previste nella decisione 97/794/CE della Commissione del 12 novembre 1997 per i controlli documentari, i controlli d’identità e i controlli fisici.

Allorché siano rispettate le condizioni veterinarie di importazione e non sussista alcun pericolo per la sanità pubblica o animale, il veterinario ufficiale del posto d’ispezione frontaliero rilascia un certificato. Tale certificato è strutturato in modo conforme al modello riportato nell’allegato del regolamento (CE) n. 282/2004 della Commissione, del 18 febbraio 2004, che adotta un documento per la dichiarazione ed il controllo veterinario degli animali che provengono dai paesi terzi e sono introdotti nell’UE.

La direttiva prevede la procedura di applicazione nel caso in cui i controlli rivelino che un animale non soddisfa le condizioni fissate dalla regolamentazione europea o che sia presente un’irregolarità in relazione alla partita.

I posti d’ispezione frontalieri

La direttiva stabilisce le condizioni che il posto d’ispezione frontaliero (PIF) deve soddisfare per ottenere l’approvazione della Commissione, la quale pubblica sulla Gazzetta ufficiale dell’UE l’elenco dei PIF riconosciuti.

I sistemi di informazione

La Commissione realizza un sistema di scambio di informazioni che collega i servizi dei posti d’ispezione frontalieri e le autorità veterinarie degli Stati membri alla Commissione: il sistema TRACES. Tale sistema di scambio d’informazioni, che comprende tutti gli elementi relativi alle importazioni e al transito di animali provenienti dai paesi terzi, sostituisce dal 2003 il sistema SHIFT.

Il transito di animali provenienti da paesi terzi

La direttiva definisce le condizioni per il trasporto di animali da un paese terzo verso un altro paese terzo. Gli animali in transito sul territorio dell’Unione europea devono soddisfare le condizioni previste dalla regolamentazione europea. Se occorre, l’autorità competente può decidere la loro messa in quarantena, la loro riesportazione o il loro abbattimento.

Le misure di salvaguardia

Qualora sul territorio di un paese terzo si manifesti una malattia che rappresenta una grave minaccia per gli animali o la salute umana, la Commissione può vietare l’importazione di animali provenienti dal suddetto paese oppure stabilire condizioni particolari alla loro importazione o al transito.

Le ispezioni

Esperti veterinari della Commissione, in collaborazione con le autorità competenti degli Stati membri, verificano che i posti d’ispezione frontalieri e le stazioni di quarantena soddisfino le condizioni di riconoscimento. La Commissione informa gli Stati membri sul risultato dei controlli eseguiti.

La comitologia

La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 91/496/CEE

19.8.1991

1.12.1991 (articoli 6, 13, 18, 21)
1.7.1992 (altre disposizioni)

GU L 268, 24.9.1991

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 92/438/CEE

24.7.1992

-

GU L 243, 25.8.1992

Direttiva 96/43/CE

1.7.1996

1.7.1996

GU L 162, 1.7.1996

Atto d’adesione della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia

1.5.2004

-

GU L 236, 23.9.2003

Direttiva 2006/104/CE

1.1.2007

-

GU L 363, 20.12.2006

Direttiva 2008/73/CE

3.9.2008

1.1.2010

GU L 219, 14.8.2008

Direttiva 2009/156/CE

12.8.2010

-

GU L 192, 23.7.2010

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 91/496/CEE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Decisione 2009/821/CE della Commissione, del 28 settembre 2009, che stabilisce un elenco di posti d’ispezione frontalieri riconosciuti, fissa talune modalità relative alle ispezioni eseguite dagli esperti veterinari della Commissione e stabilisce le unità veterinarie del sistema TRACES [Gazzetta ufficiale L 296 del 12.11.2009].

Decisione 2007/275/CE della Commissione, del 17 aprile 2007, relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i posti d’ispezione frontalieri a norma delle direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE [Gazzetta ufficiale L 116 del 4.5.2007].

Ultima modifica: 09.05.2011
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