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Importazioni di prodotti di origine animale

L'Unione europea, per facilitare la circolazione dei prodotti di origine animale e garantire nel contempo un alto livello di sicurezza alimentare, elimina i controlli veterinari alle frontiere interne, rafforza i controlli all'origine e predispone i controlli nei luoghi di destinazione.

ATTO

Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno [Vedi atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva si applica ai prodotti di origine animale disciplinati dalle direttive riportate nell'allegato A alla presente direttiva. Dal 1° gennaio 2006, tale allegato è stato modificato dalla direttiva 2004/41/CE in maniera tale da integrare, in particolare, le nuove disposizioni del pacchetto igiene. La direttiva 91/496/CEE si applica invece ai controlli sugli animali provenienti da paesi terzi.

La presente direttiva stabilisce le modalità dei controlli all'origine, rafforzando i controlli che gli stabilimenti d'origine e i veterinari ufficiali designati dall'autorità competente devono effettuare. Tali controlli riguardano in particolare l'ottenimento, la marcatura, l’etichettatura e la presentazione di qualsiasi documento o certificato adeguato, conformemente alla normativa comunitaria per la destinazione in questione. Viene altresì definita la procedura da seguire per le importazioni facoltative. Gli Stati membri speditori adottano le misure necessarie per garantire che gli operatori osservino le condizioni veterinarie e per sanzionare qualsiasi infrazione commessa.

La direttiva stabilisce inoltre le modalità dei controlli nel luogo di destinazione. Tali controlli vanno effettuati per sondaggio e in maniera non discriminatoria; in caso di presunta infrazione, possono essere effettuati controlli durante il trasporto. Sono poi stabilite le regole che i destinatari devono seguire, le misure da adottare durante i controlli effettuati nei luoghi d'introduzione sul territorio comunitario dei prodotti provenienti da paesi terzi e le procedure da seguire in caso di controllo che faccia emergere un'irregolarità o un grave rischio per gli animali o per l'uomo. La direttiva 91/496/CEE stabilisce altresì le modalità dei controlli veterinari, in caso di animali provenienti da paesi terzi, caratterizzate dal rafforzamento dei controlli da effettuare dalle autorità competenti.

Le direttive 89/662/CEE e 91/496/CEE prevedono le misure da adottare in caso di comparsa di qualsiasi zoonosi, malattia o causa che possa costituire un pericolo grave per gli animali o per la salute umana. In materia di scambi intracomunitari, la responsabilità primaria è riconducibile allo Stato membro d'origine. La direttiva stabilisce anche le regole che lo Stato membro di destinazione deve seguire. La Commissione ha parimenti la possibilità d'intervenire. Per quanto concerne gli animali provenienti da paesi terzi, la Commissione può, a titolo cautelativo, in caso di grave ragione di politica sanitaria o di salvaguardia della salute pubblica, vietare l'importazione o stabilire delle condizioni particolari relativamente ad essa.

La direttiva 91/496/CEE stabilisce inoltre le condizioni a cui devono rispondere i posti d'ispezione frontalieri. Prevede, tra le altre cose, che la Commissione realizzi un sistema di trattamento di informazioni con banche dati, il quale colleghi i servizi dei posti di ispezione frontalieri e le autorità veterinarie competenti della Commissione.

La direttiva 92/67/CEE finalizza l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 89/662/CEE

22.12.19891.7.1992
31.12.1992 (Grecia)
GU L 395 del 30.12.1989
Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 91/67/CEE

4.2.199131.12.1992GU L 046 del 19.2.1991

Direttiva 91/496/CEE

19.8.19911.12.1991 (articoli 6, 13, 18, 21)
1.7.1992 (altre disposizioni)
GU L 268 del 24.9.1991

Direttiva 92/45/CEE

20.7.19921.1.1994GU L 268 del 14.9.1992

Direttiva 92/67/CEE

28.7.19921.7.1992GU L 268 del 14.9.1992

Direttiva 92/118/CEE

6.1.19931.1.193 (articoli 12, 17)
1.1.1994 (altre disposizioni)
GU L 62 del 15.3.1993

Regolamento (CE) n. 806/2003

5.6.2003-GU L 122 del 16.5.2003

Direttiva 2004/41/CE

30.4.2003-GU L 157 del 30.4.2004

ATTI COLLEGATI

Decisione 2008/855/CE della Commissione, del 3 novembre 2008, recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri [Gazzetta ufficiale L 302 del 13.11.2008].
La presente decisione stabilisce delle misure di lotta contro la peste suina classica in Bulgaria o in talune zone della Germania, della Francia, dell'Ungheria e della Slovacchia. La presente decisione si applica fatti salvi i piani per l’eradicazione della peste suina classica o i piani per la vaccinazione di emergenza contro tale malattia approvati dalla Commissione.

Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno [Gazzetta ufficiale L 224 del 18.8.1990].
La presente direttiva prevede l'eliminazione dei controlli veterinari e zootecnici alle frontiere interne dell'Unione europea e rafforza i controlli da effettuare all'origine e sui luoghi di destinazione.

Ultima modifica: 28.01.2009
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