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Controlli veterinari e zootecnici di animali e di prodotti di origine animale destinati agli scambi intracomunitari

La direttiva 90/425/CEE fissa le norme relative ai controlli veterinari e zootecnici da effettuare sugli animali vivi e sui prodotti di origine animale destinati agli scambi intracomunitari. Questa regolamentazione abolisce i controlli veterinari e zootecnici alle frontiere interne dell’Unione e rafforza i controlli che vengono effettuati nel luogo di partenza, di transito e di destinazione.

ATTO

Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Animali vivi e prodotti di origine animale

La presente direttiva e le sue modifiche successive disciplinano:

  • i controlli veterinari * applicabili alla circolazione intracomunitaria degli animali vivi e dei prodotti di origine animale (sperma, ovuli ed embrioni) disciplinati dalla normativa comunitaria (allegato A parte I della direttiva); e
  • i controlli zootecnici * riguardanti gli animali di razza disciplinati dalla normativa europea (allegato A parte II della direttiva).

La presenta direttiva non si applica ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia accompagnati da persone fisiche.

Controlli all’origine

Nello Stato membro di origine, l’autorità competente deve verificare, tra l’altro, che gli animali e i prodotti destinati agli scambi:

  • soddisfino i requisiti delle pertinenti direttive menzionate nell’allegato A (per gli animali e i prodotti di cui all’allegato A) e rispettino le norme di polizia sanitaria dello Stato membro destinatario (per gli animali e i prodotti di cui all’allegato B);
  • provengano da un'azienda o da un centro o organismo soggetti a regolari controlli veterinari ufficiali;
  • siano identificati e registrati conformemente ai requisiti della normativa europea;
  • siano accompagnati durante il trasporto dai certificati sanitari e dagli altri documenti previsti;
  • non siano originari di aziende o regioni che formano oggetto di restrizioni applicabili a tali animali o prodotti a causa del sospetto o dell’esistenza di alcune malattie;
  • siano originari di uno Stato o di una regione che offre garanzie sanitarie sufficienti rispetto allo Stato destinatario;
  • siano trasportati conformemente alle norme vigenti sull’igiene.

Inoltre, l’autorità competente nello Stato di origine sottopone a controlli le aziende, i mercati e i centri di raccolta per verificare che gli animali vivi e i prodotti rispondano ai requisiti europei e in particolare rispettino le condizioni in materia di identificazione. In caso di inosservanza di tali norme da parte del detentore o dello speditore degli animali o dei prodotti, sono previste sanzioni.

Controlli nel luogo di destinazione

Nei luoghi di destinazione è possibile effettuare controlli a campione non discriminatori volti a verificare che gli animali e i prodotti destinati agli scambi siano conformi ai requisiti applicabili al luogo di origine (vedere sopra). In caso di presunta infrazione possono essere effettuati controlli durante il trasporto.

I destinatari degli animali e prodotti spediti da un altro Stato membro sono responsabili di tali animali e prodotti al loro arrivo a destinazione, nonché della loro sorte una volta concluso il trasporto. Ciò si applica ad esempio nel caso di animali destinati ai mercati. I destinatari possono essere obbligati a segnalare in anticipo all’autorità competente dello Stato di destinazione l’arrivo di animali o prodotti provenienti da un altro Stato membro.

In caso di necessità, gli animali vivi possono essere messi in quarantena presso l’azienda destinataria o, eventualmente, in un centro apposito.

I controlli possono essere effettuati nei luoghi in cui possono essere introdotti gli animali vivi e i prodotti provenienti da un paese terzo, come i porti, gli aeroporti e i posti di frontiera con i paesi terzi. In occasione di tali controlli, gli Stati membri provvedono affinché siano adottate le seguenti misure:

  • deve essere effettuata una verifica dei certificati o dei documenti che accompagnano gli animali o i prodotti;
  • gli animali e i prodotti comunitari sono soggetti alle norme relative al controllo previste per il luogo di origine;
  • i prodotti di paesi terzi sono soggetti alle norme previste dalla direttiva 97/78/CE;
  • gli animali di paesi terzi sono soggetti alle norme previste dalla direttiva 91/496/CEE.

Se in occasione di un controllo le autorità competenti constatano:

  • la presenza di agenti generatori di una malattia o la provenienza pericolosa degli animali o dei prodotti, gli animali in questione saranno messi in quarantena o abbattuti e/o distrutti;
  • che gli animali o i prodotti non soddisfano le condizioni previste dalle direttive comunitarie o dalle norme nazionali di polizia sanitaria, sono possibili varie misure quali per esempio il loro mantenimento sotto controllo, la rispedizione, l'abbattimento o la distruzione.

Disposizioni comuni

Al manifestarsi di zoonosi, malattie o rischi per la salute dell’uomo o animale, lo Stato membro di spedizione deve adottare le misure appropriate di prevenzione e lotta, ivi incluse le misure di restrizione dei movimenti in caso di rischio grave. Lo Stato membro di destinazione o di transito può adottare misure preventive quali la messa in quarantena. La Commissione procede non appena possibile a un esame della situazione e decide le misure da prendere.

Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli operatori che effettuano scambi intracomunitari di animali e/o prodotti tengano un registro in cui sono iscritte le forniture e la destinazione ulteriore degli animali o dei prodotti.

La Commissione attua nel 2004 un sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie: il sistema TRACES.

Dal 1° luglio 1992 i controlli veterinari su tutti gli animali vivi sono aboliti, visti i progressi realizzati nel settore dei controlli degli animali provenienti dai paesi terzi e delle misure di lotta contro l’afta epizootica e la peste suina.

Termini chiave dell’atto
  • Controllo veterinario: qualsiasi controllo fisico e/o formalità amministrativa riguardante gli animali o i prodotti di cui all'articolo 1, inteso direttamente o indirettamente a garantire la protezione della salute pubblica o animale.
  • Controlli zootecnici: qualsiasi controllo fisico e/o qualsiasi formalità amministrativa riguardanti gli animali contemplati dalle direttive di cui al punto II dell'allegato A e intesi in modo diretto o indiretto ad assicurare il miglioramento delle razze di animali.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 90/425/CEE

26.7.1990

31.12.1991

GU L 224 del 18.8.1990

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 90/675/CEE

18.12.1990

31.12.1991

GU L 373 del 31.12.1990

Direttiva 91/496/CEE

19.8.1991

1.12.1991 (articoli 6, 13, 18, 21)
1.7.1992 (altre disposizioni)

GU L 268 del 24.9.1991

Direttiva 92/60/CEE

20.7.1992

1.7.1992

GU L 268 del 14.9.1992

Direttiva 2009/156/CE

12.8.2010

-

GU L 192 del 23.7.2010

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 90/425/CEE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

MODIFICA DEGLI ALLEGATI

Allegato A – Legislazione comunitaria che elenca gli animali e i prodotti disciplinati dalla presente direttiva
Direttiva 90/539/CEE [Gazzetta ufficiale L 303 del 31.10.1990];
Direttiva 91/68/CEE [Gazzetta ufficiale L 46 del 19.12.1991];
Direttiva 91/174/CEE [Gazzetta ufficiale L 85 del 5.4.1991];
Direttiva 91/628/CEE [Gazzetta ufficiale L 340 dell’11.12.1991];
Direttiva 92/65/CEE [Gazzetta ufficiale L 268 del 14.9.1992];
Direttiva 92/118/CEE [Gazzetta ufficiale L 62 del 15.3.1993];
Direttiva 2002/33/CE [Gazzetta ufficiale L 315 del 19.11.2002].

Allegato B – Altri animali e prodotti disciplinati dalla direttiva
Direttiva 90/539/CEE [Gazzetta ufficiale L 303 del 31.10.1990];
Direttiva 91/68/CEE [Gazzetta ufficiale L 46 del 19.12.1991];
Direttiva 92/60/CEE [Gazzetta ufficiale L 268 del 14.9.1992];
Direttiva 92/118/CEE [Gazzetta ufficiale L 62 del 15.3.1993].

Ultima modifica: 10.12.2010
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