RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Scambi intracomunitari di ovini e caprini

L'armonizzazione delle norme applicabili agli scambi di ovini e caprini nell'Unione europea (UE) offre un duplice vantaggio: riduce il rischio di diffusione di malattie animali contagiose e rafforza il mercato interno. Le norme attuali sono state rafforzate nel 2003 a seguito del focolaio di afta epizootica avvenuto nel 2001.

ATTO

Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Le condizioni sanitarie animali che disciplinano gli scambi intracomunitari di ovini e caprini sono stabilite nella direttiva 91/68/CEE. Tale direttiva, modificata a più riprese, stabilisce le garanzie per la salute degli animali necessarie al commercio tra Stati membri. Tuttavia, i movimenti degli animali all'interno di uno stesso Stato membro non sono contemplati dal presente regolamento.

Condizioni sanitarie minime

Lo scambio di ovini e caprini verso un altro Stato membro è consentito solo se sussistono le seguenti condizioni:

  • gli animali sono identificati e registrati;
  • gli animali non devono presentare alcun segno clinico di malattia al momento dell'ispezione effettuata da un veterinario (questa ispezione deve aver luogo nelle 24 ore precedenti l'imbarco);
  • gli animali non sono destinati alla macellazione nell'ambito di un programma di eradicazione di una malattia;
  • gli animali non provengono da un'azienda oggetto di un divieto per motivi sanitari (brucellosi, rabbia, carbonchio ematico);
  • gli animali non devono essere oggetto di misure di polizia sanitaria previste ai sensi della legislazione europea relativa alla lotta contro l'afta epizootica. Inoltre non sono vaccinati contro l'afta epizootica;
  • gli animali sono nati e cresciuti nel territorio dell'UE o provengono da un paese terzo autorizzato ai sensi della legislazione europea;
  • gli animali soggiornano per un periodo minimo previsto;
  • prima della spedizione, gli animali non sono stati in contatto con altri animali ovini o caprini (nei 21 giorni precedenti la spedizione) o con altri ungulati (nei trenta giorni precedenti la spedizione);
  • gli animali sono spediti nel più breve tempo possibile, in modo da ridurre qualsiasi rischio di contaminazione.

Condizioni sanitarie aggiuntive

Ulteriori condizioni sono imposte per ovini e caprini da ingrasso, da riproduzione e da allevamento. Per questi ultimi due casi, la direttiva prevede controlli aggiuntivi per alcune malattie, tra cui la Maedi Visna, l'artrite encefalite virale caprina, l'agalassia contagiosa o la paratubercolosi.

Finanziamento dei programmi nazionali

Sono previsti finanziamenti comunitari per contribuire alla creazione di programmi nazionali contro l'afta epizootica, la brucellosi, l'epididimite contagiosa dell'ariete, l'antrace e la rabbia. Tali finanziamenti vengono concessi quando i programmi in questione sono stati approvati dalla Commissione.

Centri di raccolta

I centri di raccolta, dove gli ovini e i caprini sono raccolti in lotti, devono soddisfare determinate condizioni sanitarie ed essere sottoposti a ispezioni periodiche da parte delle autorità competenti. Inoltre, un sistema di registrazione e di autorizzazione delle persone che svolgono commercio di animali garantisce adeguate condizioni sanitarie durante gli scambi e, se del caso, durante la permanenza degli animali nei loro locali.

Tutti i centri di raccolta sono registrati. Ciascuno di essi riceve un numero di registrazione veterinario. L'elenco dei centri di raccolta e dei loro numeri di registrazione veterinari viene regolarmente aggiornato dagli Stati membri. Questi poi lo comunicano agli altri Stati membri e al pubblico.

Trasporto degli animali

Parimenti, il trasporto di animali, in particolare l'igiene dei veicoli, l'isolamento degli animali trasportati e i certificati sanitari, devono soddisfare taluni criteri stabiliti dalla presente direttiva.

Ispezioni

L'autorità competente di ciascuno Stato membro effettua ispezioni periodiche, garantendo il rispetto della presente direttiva.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 91/68/CEE

4.2.1991

Articoli 7 e 8: 4.4.1991
Altri: 31.12.1992

GU L 46, 19.2.1991

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2001/10/CE

20.6.2001

30.6.2001

GU L 147, 31.5.2001

Direttiva 2003/50/CE

9.7.2003

30.6.2004

GU L 169, 8.7.2003

Regolamento (CE) n. 806/2003

5.6.2003

-

GU L 122, 16.5.2003

Direttiva 2006/104/CE

1.1.2007

1.1.2007

GU L 363, 20.12.2006

Direttiva 2008/73/CE

3.9.2008

1.1.2010

GU L 219, 14.8.2008

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 91/68/CEE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Decisione 93/52/CEE della Commissione, del 21 dicembre 1992, che constata il rispetto da parte di taluni Stati membri o regioni delle condizioni relative alla brucellosi (B. melitensis) e riconosce loro la qualifica di Stato membro o regione ufficialmente indenne da tale malattia [Gazzetta ufficiale L 13 del 21.1.1993].

Ultima modifica: 15.06.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina