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Protezione contro gli organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali

L'Unione europea (UE) adotta delle misure per tutelarsi contro l'introduzione e la diffusione di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali provenienti da altri Stati membri o da paesi terzi. Inoltre, prevede misure di controllo e la creazione di zone protette.

ATTO

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva fissa misure volte a proteggere gli Stati membri dall'introduzione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali in provenienza da altri Stati membri o da paesi terzi.

Essa stabilisce inoltre misure volte a proteggere gli Stati membri contro la diffusione di organismi nocivi all'interno dell'Unione europea (UE).

Ambito di applicazione

La direttiva concerne le piante vive e le parti vive di piante, comprese le sementi.

Le parti di piante vive comprendono:

  • i frutti e le verdure diversi da quelli conservati con surgelamento,
  • i tuberi, i bulbi, i rizomi,
  • i fiori recisi,
  • gli alberi e i rami tagliati con foglie,
  • le foglie,
  • il polline vivo,
  • le piantagioni e altri parti vegetali.

I prodotti vegetali sono prodotti di origine vegetale non trasformati o che hanno subito un trattamento semplice, diversi dai vegetali elencati sopra. Il legname è compreso soltanto se presenta determinate caratteristiche.

Tra gli organismi nocivi la direttiva elenca ogni specie, ceppo o tipo di animale, vegetale o agente patogeno nocivo per i vegetali o per i prodotti vegetali. In particolare, si riferisce a insetti e acari, batteri, funghi, virus e piante parassite. Gli allegati I e II contengono l'elenco degli organismi la cui presenza nel territorio comunitario deve essere vietata, sia in quanto tali sia quando sono presenti su determinati vegetali o prodotti vegetali. Inoltre, l'allegato III contiene l'elenco dei vegetali e prodotti vegetali la cui introduzione nel territorio comunitario è vietata se provenienti da determinati paesi terzi.

Le misure di protezione riguardano anche i mezzi utilizzati per l'introduzione dei vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti correlati (imballaggi, veicoli, ecc.).

Le misure di protezione riguardano inoltre il movimento dei vegetali e dei prodotti vegetali tra il territorio comunitario e certe regioni ultraperiferiche: i dipartimenti francesi d'oltremare e le isole Canarie.

Immissione sul mercato e scambi intracomunitari

La presente direttiva prevede che determinati vegetali e prodotti vegetali (allegato V, parte A) siano sottoposti a ispezione fitosanitaria. Tale ispezione deve avvenire almeno una volta l'anno sul luogo di produzione durante il periodo più appropriato, ovvero durante il periodo di crescita o subito dopo la raccolta. Essa riguarda sia i vegetali e i prodotti vegetali presenti sui siti di produzione che il loro ambiente di crescita.

I produttori dovranno essere iscritti in un registro ufficiale tenuto dall'organismo nazionale competente.

Delle esenzioni possono essere accordate ai prodotti destinati alla circolazione locale, nella misura in cui non vi sia da temere una diffusione di organismi nocivi.

Ove si ritenga che, sulla base del controllo, le condizioni sono soddisfatte, l'organismo nazionale competente rilascia un passaporto delle piante che certifica il rispetto delle norme fitosanitarie comunitarie. Il passaporto delle piante consiste in un'etichetta normalizzata che deve essere applicata al prodotto, al suo imballaggio o eventualmente al veicolo che lo trasporta. Il passaporto può essere sostituito in taluni casi (cambiamento dello stato fitosanitario, divisione in lotti, ecc.) e a determinate condizioni.

Quando i risultati dei controlli non sono soddisfacenti, i vegetali, i prodotti vegetali e il terreno di coltura di cui trattasi formano oggetto di diverse misure come il trattamento adeguato (seguito dal rilascio del passaporto se il trattamento risulta efficace), gli spostamenti autorizzati sotto controllo o la distruzione. Inoltre, gli Stati membri devono informare la Commissione e gli altri Stati membri della presenza di organismi nocivi o del rischio di introduzione o diffusione di organismi nocivi nel loro territorio.

Oltre a questa ispezione fitosanitaria, gli Stati membri organizzano controlli saltuari, sia nei luoghi in cui i vegetali o prodotti vegetali sono coltivati, prodotti, immagazzinati, posti in vendita o trasportati, che in occasione di altri controlli di documenti per ragioni diverse da quelle fitosanitarie.

Importazioni provenienti da paesi terzi

La presente direttiva prevede per taluni vegetali e prodotti vegetali provenienti da paesi terzi (allegato V, parte B) un'ispezione alla loro introduzione nel territorio dell'UE. L'ispezione comprende, in particolare, un controllo documentale, un controllo d'identità e un controllo fitosanitario.

Il controllo documentale consiste nella verifica dei certificati e dei documenti di accompagnamento delle spedizioni o lotti, in particolare del certificato fitosanitario. Questo certificato viene rilasciato dall'autorità competente del paese d'origine o di riesportazione, conformemente al modello prescritto dalla Commissione. Esso deve certificare che i prodotti sono stati oggetto di ispezioni adeguate e soddisfacenti.

Il controllo d'identità consiste in una verifica della corrispondenza tra la spedizione e i vegetali o prodotti vegetali dichiarati nel certificato.

Il controllo fitosanitario consiste nel verificare, sulla base di un'ispezione totale o su campione rappresentativo, che i vegetali o prodotti vegetali non presentino segni di contaminazione da organismi nocivi e che siano rispettati i requisiti specifici definiti nella presente direttiva.

La direttiva prevede un alleggerimento dei controlli d'identità e fitosanitari, se sono fornite determinate garanzie.

Essa prevede altresì delle deroghe ove non vi sia alcun rischio di diffusione di organismi nocivi, ovvero nei casi seguenti:

  • se i vegetali o prodotti vegetali sono spostati direttamente tra due luoghi all'interno dell'UE via il territorio di un paese terzo, oppure tra due luoghi di uno o due paesi terzi via il territorio dell'UE;
  • se si tratta di spostamenti di piccoli quantitativi di vegetali o di prodotti vegetali destinati ad essere utilizzati a fini non industriali né commerciali, o ad essere consumati durante il trasporto;
  • se i vegetali o prodotti vegetali sono destinati ad essere utilizzati per prove o scopi scientifici nonché per lavori di selezione varietale;
  • se i vegetali o prodotti vegetali sono coltivati, ottenuti o utilizzati nella zona di frontiera tra uno Stato membro e un paese terzo.

Gli importatori di taluni vegetali o prodotti vegetali (allegato V) devono essere iscritti nel registro ufficiale dello Stato membro di appartenenza.

Se le ispezioni risultano soddisfacenti, il certificato fitosanitario può essere sostituito dal passaporto e vengono applicate le regole relative alla circolazione intracomunitaria. Nel caso contrario, vengono adottate una o più delle misure seguenti: rifiuto d'accesso al territorio dell'UE, spedizione verso una destinazione all'esterno dell'UE, ritiro dei prodotti infetti/infestati della fornitura, distruzione, imposizione di un periodo di quarantena, finché non siano disponibili i risultati degli esami o delle prove ufficiali, trattamento adeguato (quest'ultima misura va adottata in casi eccezionali ed esclusivamente in circostanze molto precise). Inoltre, lo Stato membro in questione deve informare la Commissione e gli altri Stati della situazione e delle misure adottate.

Zone protette

La direttiva definisce, su richiesta di uno o più Stati membri, delle zone alle quali è accordata una protezione speciale contro determinati organismi nocivi. Ogni zona può comprendere la totalità o una parte del territorio di uno Stato membro e deve essere definita in maniera specifica a livello geografico e per quanto riguarda gli organismi nocivi interessati.

Questa protezione è giustificata dall'assenza di organismi nocivi specifici in detta zona nonostante le condizioni favorevoli al loro insediamento.

La protezione speciale accordata alle zone protette include:

  • un elenco supplementare degli organismi nocivi la cui introduzione e diffusione nelle zone protette è vietata;
  • un elenco supplementare dei vegetali e prodotti vegetali la cui introduzione nelle zone protette è vietata;
  • un elenco supplementare dei requisiti specifici ai quali devono rispondere taluni vegetali e prodotti vegetali qualora siano introdotti o spostati nell'UE.

Organismi ufficiali nazionali

Gli organismi ufficiali nazionali possono delegare i compiti previsti dalla presente direttiva a qualsiasi persona giuridica di diritto pubblico o privato. Possono anche essere delegati i compiti riguardanti le analisi di laboratorio. Tuttavia, in questo caso specifico, l'organismo ufficiale responsabile deve garantire che:

  • la persona giuridica incaricata dello svolgimento delle analisi riesca a garantire l'imparzialità e la qualità nonché la protezione delle informazioni personali;
  • non esista un conflitto di interesse tra i compiti affidati alla persona giuridica e le altre attività da essa svolte.

Contesto

La presente direttiva abroga e codifica la direttiva 77/93/CEE e le sue modifiche successive. Essa è basata sui principi sanciti a livello internazionale, in particolare nella Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e nell'accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie (accordo SPS) dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2000/29/CE

30.7.2000

20.1.2002

GU L 169 del 10.7.2000

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2002/89/CE

30.12.2002

1.1.2005

GU L 355 del 30.12.2002

Regolamento (CE) n. 882/2004

20.5.2004

-

GU L 165 del 30.4.2004

Direttiva 2009/143/CE

24.12.2009

1.1.2011

GU L 318 del 4.12.2009

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2000/29/CE sono state integrate nel testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

MODIFICHE DEGLI ALLEGATI

Allegato I
Direttiva 2002/28/CE [Gazzetta ufficiale L 77 del 20.3.2002];
Direttiva 2002/36/CE [Gazzetta ufficiale L 116 del 3.5.2002];
Direttiva 2003/22/CE [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003];
Direttiva 2004/31/CE [Gazzetta ufficiale L 85 del 23.3.2004];
Direttiva 2004/70/CE [Gazzetta ufficiale L 127 del 29.4.2004];
Direttiva 2005/16/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005];
Direttiva 2006/35/CE [Gazzetta ufficiale L 88 del 25.3.2006];
Direttiva 2008/64/CE [Gazzetta ufficiale L 168 del 28.6.2008];
Direttiva 2009/7/CE [Gazzetta ufficiale L 40 dell’11.2.2009].

Allegato II
Direttiva 2002/28/CE [Gazzetta ufficiale L 77 del 20.3.2002];
Direttiva 2002/36/CE [Gazzetta ufficiale L 116 del 3.5.2002];
Direttiva 2003/22/CE [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003];
Direttiva 2003/47/CE [Gazzetta ufficiale L 138 del 5.6.2003];
Direttiva 2003/116/CE [Gazzetta ufficiale L 321 del 6.12.2003];
Direttiva 2004/31/CE [Gazzetta ufficiale L 85 del 23.3.2004];
Direttiva 2004/70/CE [Gazzetta ufficiale L 127 del 29.4.2004];
Direttiva 2004/102/CE [Gazzetta ufficiale L 309 del 6.10.2004];
Direttiva 2005/16/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005];
Direttiva 2006/35/CE [Gazzetta ufficiale L 88 del 25.3.2006];
Direttiva 2007/41/CE [Gazzetta ufficiale L 169 del 29.6.2007];
Direttiva 2008/64/CE [Gazzetta ufficiale L 168 del 28.6.2008];
Direttiva 2009/7/CE [Gazzetta ufficiale L 40 dell’11.2.2009];
Direttiva 2009/118/CE [Gazzetta ufficiale L 239 del 10.9.2009];
Direttiva 2010/1/UE [Gazzetta ufficiale L 7 del 12.1.2010].

Allegato III
Direttiva 2002/28/CE [Gazzetta ufficiale L 77 del 20.3.2002];
Direttiva 2003/22/CE [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003];
Direttiva 2003/116/CE [Gazzetta ufficiale L 321 del 6.12.2003];
Direttiva 2004/31/CE [Gazzetta ufficiale L 85 del 23.3.2004];
Direttiva 2004/70/CE [Gazzetta ufficiale L 127 del 29.4.2004];
Direttiva 2004/102/CE [Gazzetta ufficiale L 309 del 6.10.2004];
Direttiva 2005/16/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005];
Direttiva 2006/35/CE [Gazzetta ufficiale L 88 del 25.3.2006];
Direttiva 2008/64/CE [Gazzetta ufficiale L 168 del 28.6.2008];
Direttiva 2009/118/CE [Gazzetta ufficiale L 239 del 10.9.2009];
Direttiva 2010/1/UE [Gazzetta ufficiale L 7 del 12.1.2010].

Allegato IV
Direttiva 2002/28/CE [Gazzetta ufficiale L 77 del 20.3.2002];
Direttiva 2002/36/CE [Gazzetta ufficiale L 116 del 3.5.2002];
Direttiva 2003/22/CE [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003];
Direttiva 2003/47/CE [Gazzetta ufficiale L 138 del 5.6.2003];
Direttiva 2003/116/CE [Gazzetta ufficiale L 321 del 6.12.2003];
Direttiva 2004/31/CE [Gazzetta ufficiale L 85 del 23.3.2004];
Direttiva 2004/70/CE [Gazzetta ufficiale L 127 del 29.4.2004];
Direttiva 2004/102/CE [Gazzetta ufficiale L 309 del 6.10.2004];
Direttiva 2005/15/CE [Gazzetta ufficiale L 56 del 2.3.2005];
Direttiva 2005/16/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005];
Direttiva 2006/14/CE [Gazzetta ufficiale L 34 del 7.2.2006];
Direttiva 2006/35/CE [Gazzetta ufficiale L 88 del 25.3.2006];
Direttiva 2007/41/CE [Gazzetta ufficiale L 169 del 29.6.2007];
Direttiva 2008/64/CE [Gazzetta ufficiale L 168 del 28.6.2008];
Direttiva 2009/7/CE [Gazzetta ufficiale L 40 dell’11.2.2009];
Direttiva 2009/118/CE [Gazzetta ufficiale L 239 del 10.9.2009];
Direttiva 2010/1/UE [Gazzetta ufficiale L 7 del 12.1.2010].

Allegato V
Direttiva 2002/36/CE [Gazzetta ufficiale L 116 del 3.5.2002];
Direttiva 2003/22/CE [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003];
Direttiva 2003/47/CE [Gazzetta ufficiale L 138 del 5.6.2003];
Direttiva 2003/116/CE [Gazzetta ufficiale L 321 del 6.12.2003];
Direttiva 2004/31/CE [Gazzetta ufficiale L 85 del 23.3.2004];
Direttiva 2004/102/CE [Gazzetta ufficiale L 309 del 6.10.2004];
Direttiva 2005/16/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005];
Direttiva 2005/77/CE [Gazzetta ufficiale L 296 del 12.11.2005];
Direttiva 2007/41/CE [Gazzetta ufficiale L 169 del 29.6.2007];
Direttiva 2009/7/CE [Gazzetta ufficiale L 40 dell’11.2.2009];
Direttiva 2009/118/CE [Gazzetta ufficiale L 239 del 10.9.2009].

Allegato VIII
Direttiva 2002/89/CE [Gazzetta ufficiale L 355 del 30.12.2002].

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione, del 4 luglio 2008, relativo al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità [Gazzetta ufficiale L 193 del 22.7.2008].
Vedere versione consolidata

Direttiva 2008/61/CE della Commissione, del 17 giugno 2008, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli allegati I, II, III, IV e V della direttiva 2000/29/CE del Consiglio possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all'altro nella Comunità o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici e per lavori di selezione varietale [Gazzetta ufficiale L 158 del 18.6.2008].

Direttiva 2004/105/CE della Commissione, del 15 ottobre 2004, che determina i modelli di certificati fitosanitari ufficiali o di certificati fitosanitari di riesportazione che accompagnano vegetali, prodotti vegetali o altre voci provenienti dai paesi terzi ed elencati nella direttiva 2000/29/CE del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 319 del 20.10.2004].

Regolamento (CE) n. 1756/2004 della Commissione, dell'11 ottobre 2004, che specifica le condizioni particolari riguardanti le prove richieste e i criteri per il tipo e il livello di riduzione dei controlli fitosanitari su alcuni vegetali, prodotti vegetali o altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 313 del 12.10.2004].

Direttiva 2004/103/CE della Commissione, del 7 ottobre 2004, concernente i controlli di identità e fitosanitari su vegetali, prodotti vegetali e altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, che possono essere svolti in un luogo diverso dal punto di entrata nella Comunità o in un luogo vicino e che specifica le condizioni relative a tali controlli [Gazzetta ufficiale L 313 del 12.10.2004].

Regolamento (CE) n. 1040/2002 della Commissione, del 14 giugno 2002, recante modalità di applicazione delle disposizioni relative all'assegnazione del contributo finanziario della Comunità per la lotta fitosanitaria e che abroga il regolamento (CE) n. 2051/97 [Gazzetta ufficiale L 157 del 15.6.2002].
Vedere versione consolidata

Regolamento (CE) n. 997/2002 della Commissione, dell'11 giugno 2002, che stabilisce le modalità di applicazione delle disposizioni relative alla concessione di una partecipazione finanziaria della Comunità per gli Stati membri al fine di rafforzare le infrastrutture di ispezione per i controlli fitosanitari sui vegetali e sui prodotti vegetali provenienti da paesi terzi [Gazzetta ufficiale L 152 del 12.6.2002].

Direttiva 92/105/CEE della Commissione, del 3 dicembre 1992, relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all'interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione [Gazzetta ufficiale L 4 dell’8.1.1993];
Modificata da:
Direttiva 2005/17/CE [Gazzetta ufficiale L 57 del 3.3.2005].

Direttiva 92/90/CEE della Commissione, del 3 novembre 1992, che stabilisce gli obblighi ai quali sono sottoposti i produttori e gli importatori di vegetali, prodotti vegetali e altre voci e che fissa norme dettagliate per la loro registrazione [Gazzetta ufficiale L 344 del 26.11.1992].

Ultima modifica: 12.07.2010
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