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Materiali e oggetti a contatto con i prodotti alimentari

Il presente regolamento stabilisce un quadro generale per i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Tutti i materiali e gli oggetti utilizzati per l’imballaggio dei prodotti alimentari devono essere conformi ai requisiti del presente regolamento. Per tenere conto dei progressi scientifici, il nuovo quadro autorizza l’introduzione degli imballaggi «attivi» e «intelligenti» che prolungano la durata di un alimento e forniscono informazioni sulla freschezza dell’alimento (un imballaggio intelligente può ad esempio cambiare colore se l’alimento è deteriorato).

ATTO

Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il presente regolamento mira ad assicurare un elevato livello di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori per quanto attiene all’immissione sul mercato comunitario dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto direttamente o indirettamente con i prodotti alimentari.

Campo d’applicazione

Il presente regolamento si applica a tutti i materiali e agli oggetti destinati a essere messi a contatto con prodotti alimentari: tutti i tipi d’imballaggio, le bottiglie (plastica e vetro), i coperti ed anche le colle e gli inchiostri utilizzati per la stampa delle etichette.

Il presente regolamento introduce inoltre disposizioni specifiche sugli imballaggi «attivi» * e «intelligenti» * che prolungano la durata di un alimento o che reagiscono quando l’alimento è degradato (con un imballaggio che cambia colore, ad esempio).

Il regolamento non si applica:

  • ai materiali e agli oggetti forniti come oggetti di antiquariato;
  • ai materiali di ricopertura o di rivestimento, come i materiali che rivestono le croste dei formaggi, le preparazioni di carni o la frutta;
  • agli impianti fissi di approvvigionamento idrico.

Requisiti applicabili ai materiali e agli oggetti

I materiali e gli oggetti a contatto con i prodotti alimentari devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione. In nessun caso essi devono trasferire ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da:

  • costituire un pericolo per la salute umana;
  • comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o
  • comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche.

Laddove i materiali e gli oggetti «attivi» comportano modifiche della composizione o delle caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari, tali modifiche devono rispettare le disposizioni della direttiva 89/107/CEE sugli additivi e/o le eventuali disposizioni nazionali.

L’etichettatura, la pubblicità e la presentazione di un materiale o di un oggetto non devono in nessun caso fuorviare i consumatori.

Misure specifiche per gruppi di materiali e oggetti

L’allegato I della presente direttiva identifica 17 gruppi di materiali e oggetti per i quali possono essere adottate misure specifiche:

Tali misure specifiche possono includere:

  • un elenco delle sostanze autorizzate per essere impiegate nella fabbricazione di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  • i requisiti di purezza;
  • le condizioni particolari d’impiego;
  • i limiti di cessione di taluni componenti nei o sui prodotti alimentari;
  • le disposizioni miranti a proteggere la salute umana o a garantire l’osservanza dei requisiti applicabili ai materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  • le norme fondamentali per il controllo dell’osservanza delle disposizioni di cui sopra;
  • le norme riguardanti il prelievo dei campioni;
  • le disposizioni volte a garantire la rintracciabilità;
  • disposizioni aggiuntive in materia di etichettatura per i materiali e gli oggetti attivi o intelligenti;
  • disposizioni che prevedano l’istituzione di un registro comunitario delle sostanze, dei procedimenti, dei materiali e degli oggetti autorizzati;
  • le norme procedurali specifiche per l’autorizzazione di una sostanza, di un procedimento, di un materiale o di un oggetto.

In mancanza di misure specifiche, gli Stati membri possono mantenere o adottare disposizioni nazionali.

Autorizzazione delle sostanze

Le richieste di autorizzazione di una nuova sostanza per la fabbricazione di materiali o oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari vengono sottoposte all’autorità competente dello Stato membro in cui sarà commercializzata la sostanza. Le richieste sono in seguito trasmesse all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, la quale ha il compito di valutare la tossicità delle sostanze per evitare eventuali rischi per il consumatore.

Rintracciabilità

Il regolamento specifica inoltre i requisiti di rintracciabilità dei materiali a contatto con i prodotti alimentari, dalla produzione sino alla commercializzazione.

L’etichettatura o la documentazione che accompagna i materiali e gli oggetti immessi sul mercato comunitario deve garantire la rintracciabilità di tali materiali e oggetti. La rintracciabilità facilita il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l’attribuzione della responsabilità.

Etichettatura

La natura dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto coi prodotti alimentari deve essere indicata nella rispettiva etichettatura. I materiali e gli oggetti che non sono chiaramente destinati ad essere contenitori o imballaggi di prodotti alimentari devono recare la dicitura «Per contatto con i prodotti alimentari» o il simbolo riprodotto nell’allegato II (il simbolo raffigura un bicchiere e una forchetta).

Contesto

La legislazione preesistente sui materiali a contatto con i prodotti alimentari ha tutelato la salute dei consumatori facendo sì che qualsiasi materiale o oggetto a contatto con i prodotti alimentari non provochi reazioni chimiche che modificano la composizione o le caratteristiche organolettiche degli alimenti (il gusto, l’aspetto, la consistenza o l’aroma).

Il presente regolamento abroga questa legislazione per consentire l’introduzione degli imballaggi «attivi» e «intelligenti». Abroga anche la direttiva 80/590/CEE relativa alla determinazione del simbolo che può accompagnare i materiali e gli oggetti destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari, incorporandola nell’allegato II (vedere sopra la spiegazione sull’etichettatura).

Ter mini chiave dell’atto
  • Materiali e oggetti attivi destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari: materiali e oggetti destinati a prolungare la conservabilità o mantenere o migliorare le condizioni dei prodotti alimentari imballati. Essi sono concepiti in modo da incorporare deliberatamente componenti che rilascino sostanze nel prodotto alimentare imballato o nel suo ambiente, o le assorbano dagli stessi.
  • Materiali e oggetti intelligenti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari: materiali e oggetti che controllano le condizioni del prodotto alimentare imballato o del suo ambiente.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1935/2004

3.12.2004

-

GU L 338 del 13.11.2004

Atto(i) modificatore(i) Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 596/2009

7.8.2009

-

GU L 188 del 18.7.2009

Ultima modifica: 14.10.2009

Vedi anche

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