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Protezione dei vitelli da macello

La presente direttiva stabilisce i requisiti minimi per la protezione dei vitelli confinati e destinati al consumo umano. La presente direttiva abroga la direttiva 91/629 e consolida in un unico testo le norme già vigenti.

ATTO

Direttiva 2008/119/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli.

SINTESI

La presente direttiva stabilisce le norme minime per proteggere i vitelli * confinati per l’allevamento e il macello. Tali norme, obbligatorie dal 1° gennaio 2007, non si applicano per i vitelli mantenuti presso la madre ai fini dell'allattamento, né alle aziende con meno di sei vitelli.

La presente direttiva non riguarda il trasporto dei vitelli, disciplinato dal regolamento (CE) n. 1/2005

Recinti collettivi o individuali

I recinti devono essere costruiti in modo da consentire ad ogni vitello di coricarsi, giacere, alzarsi ed accudire a se stesso senza difficoltà.

A partire dall’ottava settimana di età, sono vietati i recinti individuali (tranne in caso di malattia) in ragione della natura gregaria dei bovini.

Prima dell’ottava settimana i recinti individuali sono permessi purché abbiano pareti divisorie traforate che consentano un contatto visivo e tattile tra i vitelli. I muri compatti possono essere utilizzati solo per isolare animali malati dal resto della mandria.

I recinti collettivi devono rispettare le seguenti norme relative allo spazio (cfr. tabella seguente).

Peso dell’animale in kgSuperficie in m2

‹ 150

1,5

‹ 220

1,7

› 220

1,8

I vitelli non devono essere legati (salvo eventualmente al momento della somministrazione di latte per un periodo massimo di un’ora) né avere la museruola.

La stalla, i recinti, le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e disinfettati.

I pavimenti devono essere lisci ma non sdrucciolevoli per evitare lesioni ai vitelli. La zona in cui si coricano deve essere confortevole, pulita e adeguatamente prosciugata. Per tutti i vitelli di età inferiore a due settimane deve essere prevista una lettiera adeguata.

Salute

Ogni vitello deve ricevere colostro bovino quanto prima possibile dopo la nascita e comunque entro le prime sei ore di vita.

I vitelli che presentano sintomi di malattie o ferite devono ricevere immediatamente le opportune cure. Qualora un vitello non reagisca al trattamento dell'allevatore, dev'essere consultato al più presto un veterinario.

Alimentazione

Tutti i vitelli devono essere nutriti almeno due volte al giorno. Ciascun vitello deve avere accesso agli alimenti contemporaneamente agli altri vitelli del gruppo.

Gli alimenti devono avere un tenore di ferro sufficiente per raggiungere un tasso di emoglobina di almeno 4,5 mmol/litro di sangue, una dose giornaliera di alimenti fibrosi deve essere somministrata ad ogni vitello dopo la seconda settimana di età.

L’alimentazione deve essere adeguata all’età e al peso dell’animale, e conforme alle sue esigenze comportamentali e fisiologiche.

A partire dalla seconda settimana di età, ogni vitello deve poter disporre di acqua fresca.

Controllo degli animali

Tutti i vitelli allevati in locali di stabulazione devono essere controllati almeno due volte al giorno e gli impianti meccanici almeno una volta al giorno. Se si utilizza un impianto di ventilazione artificiale, occorre prevedere un sistema di allarme (verificato regolarmente) e un opportuno sistema di ventilazione sostitutivo.

Luminosità

Ai vitelli deve essere fornita un’adeguata illuminazione naturale o artificiale (almeno equivalente alla durata di illuminazione naturale tra le ore 9.00 e le ore 17.00).

Ispezioni

Gli Stati membri provvedono affinché siano effettuate ispezioni annuali su un campione statisticamente rappresentativo.

La Commissione può inviare esperti veterinari per effettuare ispezioni sul luogo dell'allevamento con la collaborazione degli ispettori nazionali.

Importazioni

Per essere importati nella Comunità, gli animali provenienti da un paese terzo devono essere accompagnati da un certificato che attesti che hanno beneficiato di un trattamento almeno equivalente a quello accordato agli animali di origine comunitaria.

Disposizioni particolari

All’interno del proprio territorio, gli Stati membri possono applicare disposizioni più severe di quelle previste dalla presente direttiva, previa comunicazione alla Commissione su qualsiasi misura adottata in tal senso.

Contesto

La presente direttiva abroga la direttiva 91/629/CEE.

Termini chiave dell’atto
  • Vitello: un animale della specie bovina di età inferiore a sei mesi.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2008/119/CE

4.2.2009

-

GU L 10 del 15.1.2009

Ultima modifica: 09.07.2009
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