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Protezione degli animali negli allevamenti

L'Unione europea (UE) stabilisce norme generali riguardo alla protezione degli animali negli allevamenti, a prescindere dalla specie. Tali norme si applicano agli animali allevati ai fini della produzione di prodotti alimentari, lana, pelle o pelliccia o per altri fini agricoli, inclusi i pesci, i rettili e gli anfibi.

ATTO

Direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti [Cfr. atto(i) modificativo(i)].

SINTESI

Tutti gli Stati membri hanno ratificato la Convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti i cui principi riguardano il ricovero, l'alimentazione e le cure adeguate alle esigenze di questi animali.

Gli Stati membri devono tener pienamente conto di tali esigenze in materia di benessere degli animali, all'atto dell'elaborazione e dell'attuazione della legislazione europea, in particolare nel settore della politica agricola.

Animali

La presente direttiva si applica agli animali (inclusi i pesci, i rettili e gli anfibi) allevati o detenuti per la produzione di derrate alimentari, di lana, di pelli o di pellicce o per altri scopi agricoli. Essa non si applica:

  • agli animali che vivono in ambiente selvatico,
  • agli animali destinati a partecipare a gare sportive o ad attività culturali (esposizioni),
  • agli animali da sperimentazione o da laboratorio e
  • agli animali invertebrati.

Condizioni di allevamento

Gli Stati membri provvedono affinché i proprietari o i detentori adottino le norme adeguate per garantire il benessere dei propri animali e per far sì che a detti animali non vengano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili. Conformemente all'esperienza acquisita ed alle conoscenze scientifiche, le condizioni di allevamento riguardano i seguenti punti:

  • personale: gli animali sono accuditi da un numero sufficiente di addetti aventi adeguate capacità, conoscenze e competenze professionali.
  • controllo: tutti gli animali tenuti in sistemi di allevamento sono ispezionati almeno una volta al giorno. Gli animali feriti o malati vengono curati immediatamente e, ove necessario, vengono isolati in appositi locali.
  • registro: il proprietario o il detentore degli animali tiene un registro di ogni trattamento medico effettuato per un arco di tempo di almeno tre anni.
  • libertà di movimento: anche se è legato, incatenato o trattenuto, l'animale deve poter disporre di uno spazio adeguato che gli consenta di muoversi senza inutili sofferenze o lesioni.
  • fabbricati e locali di stabulazione: i materiali che devono essere utilizzati per la costruzione dei locali di stabulazione devono poter essere puliti e disinfettati. La circolazione dell'aria, la quantità di polvere, la temperatura, l'umidità dell'aria devono essere mantenute entro limiti accettabili. Gli animali custoditi nei fabbricati non devono essere tenuti costantemente al buio o esposti continuamente ad illuminazione artificiale.
  • impianti automatici o meccanici: ogni impianto automatico o meccanico indispensabile per la salute ed il benessere degli animali deve essere ispezionato almeno una volta al giorno. Qualora si utilizzi un impianto di ventilazione artificiale, deve essere previsto un adeguato impianto di riserva per garantire un ricambio d'aria sufficiente.
  • mangimi, acqua e altre sostanze: agli animali deve essere fornita un'alimentazione sana, adatta alla loro specie, in quantità sufficiente e a intervalli regolari. Qualsiasi altra sostanza è vietata, tranne quelle amministrate a fini terapeutici, profilattici o in previsione di un trattamento zootecnico. Inoltre, le attrezzature per la somministrazione di mangimi e di acqua devono essere concepite in modo da ridurre i rischi di contaminazione.
  • mutilazioni: si applicano le pertinenti disposizioni nazionali in materia;
  • metodi di allevamento: i metodi di allevamento che provocano sofferenze o lesioni non debbono essere praticati, salvo se il loro impatto è minimo, momentaneo od espressamente autorizzato dalle disposizioni nazionali. Nessun animale deve essere custodito in un allevamento se ciò nuoce alla sua salute o al suo benessere.

Ispezioni

Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie affinché vengano effettuate ispezioni da parte dell'autorità nazionale competente. Essi presentano una relazione su dette ispezioni alla Commissione che, in base a tale documento, elabora delle proposte sull'armonizzazione delle ispezioni.

Valutazione e attuzione

Ogni cinque anni, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'applicazione della presente direttiva corredata di eventuali proposte di miglioramento. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata in merito a detta relazione.

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative, comprese le eventuali sanzioni, necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1999. Essi possono mantenere od applicare disposizioni più severe.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 98/58/CE8.8.199831.12.1999GU L 221 del 8.8.1998
Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 806/2003

5.6.2003

-

GU L 122 del 16.5.2003

Le modifiche e le correzioni successive della direttiva 98/58/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione, del 19 dicembre 2006, sull'esperienza acquisita nell'applicazione della direttiva 98/58/CE riguardante la protezione degli animali negli allevamenti [COM(2006) 838 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
In questa relazione la Commissione ritiene necessario che gli Stati membri migliorino la programmazione e l'esecuzione delle ispezioni, nonché la registrazione e la trasparenza dei risultati di tali ispezioni. Peraltro, la Commissione sottolinea la necessità di informare meglio le autorità competenti, di disporre di un sistema di notifica più efficiente, nonché di semplificare le procedure evitando un'eccessiva burocrazia.

Decisione 2006/778/CE della Commissione del 14 novembre 2006, riguardante i requisiti minimi relativi alla raccolta d'informazioni in occasione delle ispezioni di siti di produzione di alcuni animali d'allevamento [Gazzetta ufficiale L 314 del 15.11.2006].

Decisione 2000/50/CE della Commissione, del 17 dicembre 1999, riguardante i requisiti minimi per l'ispezione dei centri di allevamento [Gazzetta ufficiale L 19 del 25.1.2000].

Ultima modifica: 19.09.2011
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