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Piano d’azione per il benessere degli animali 2006-2010

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L’Unione europea (UE) prevede di adottare per il periodo 2006-2010 misure generali volte a garantire la protezione e il benessere degli animali. Tali misure verteranno sul miglioramento della normativa, sullo sviluppo della ricerca e di indicatori, sull’informazione degli operatori e dei consumatori, nonché sull’azione da svolgere a livello internazionale.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 23 gennaio 2006, riguardante un piano d’azione comunitaria per la protezione e il benessere degli animali nel periodo 2006-2010 [COM(2006) 13 – Gazzetta ufficiale C 49 del 28.02.2006].

SINTESI

Il piano d’azione descrive le misure che la Commissione intende adottare, tra il 2006 e il 2010, al fine di sviluppare e di garantire la protezione e il benessere degli animali nell’Unione europea (UE) e nel resto del mondo. Tale piano si prefigge di rendere più chiara la legislazione comunitaria e di prevedere proposte nei settori in cui questa appare insufficiente.

La Commissione intende perseguire i seguenti obiettivi:

  • definire in maniera più chiara le azioni che l’UE deve svolgere in materia di benessere degli animali;
  • continuare a promuovere norme migliori in questo settore;
  • potenziare il coordinamento fra le risorse;
  • incoraggiare la ricerca e promuovere soluzioni alternative con riferimento agli esperimenti sugli animali;
  • garantire la coerenza e il coordinamento dell’insieme delle politiche dell’UE che perseguono il benessere degli animali.

Il piano d’azione definisce cinque settori principali di azione interconnessi, in vista di realizzare gli obiettivi suindicati:

  • l’innalzamento del livello delle norme minime;
  • la promozione della ricerca e dei metodi alternativi in materia di esperimenti sugli animali;
  • l’introduzione di indicatori riguardanti il benessere;
  • una migliore informazione degli operatori e del pubblico;
  • il sostegno alle iniziative internazionali in favore della protezione degli animali.

In materia di norme minime, il piano d’azione prevede di potenziare la normativa comunitaria esistente al fine di tener conto delle ultime conoscenze scientifiche, dell’esperienza pratica e dei progressi compiuti nei consessi internazionali. Il piano propone del pari di estendere tali norme minime alle specie e alle questioni che non sono ancora oggetto della normativa. Verrà sottolineato inoltre il rispetto del benessere degli animali attraverso altre politiche, segnatamente per quanto riguarda la politica agricola comune (condizioni dei finanziamenti, possibilità di sostegno nel quadro della politica di sviluppo rurale).

Il piano d’azione si prefigge di promuovere i progetti di ricerca al fine di colmare le lacune esistenti e di fornire una base scientifica solida per favorire gli sviluppi futuri della politica europea in materia di protezione e di benessere degli animali. Esso propone inoltre la creazione di un centro, ovvero di un laboratorio europeo, incaricato del coordinamento, della raccolta e dello scambio di informazioni sulle varie ricerche e attività. Il piano sottolinea inoltre l’importanza dell’osservanza del « principio delle tre R » (« replacement, reduction and refinement », cioè « sostituzione, riduzione e ottimizzazione ») stabilito a livello europeo in materia di esperimenti sugli animali.

Il piano prevede l’introduzione di indicatori standardizzati in materia di benessere degli animali. Tali indicatori consentirebbero di garantire il rispetto delle norme minime ovvero di quelle più rigorose. Il piano d’azione propone, inoltre, la creazione di un “label” comunitario per promuovere i prodotti realizzati nel rispetto delle esigenze più rigorose in materia di benessere degli animali.

Il piano d’azione rileva l’importanza della formazione degli operatori del settore, in particolare al fine di dar diffusione alle buone prassi e di consentire un’informazione adeguata dei consumatori per consentire a questi ultimi di effettuare scelte in condizioni di maggiore trasparenza in occasione dei loro acquisti.

Il piano d’azione prevede che l’UE continuerà a promuovere il miglioramento delle norme sul benessere animale a livello dei vari consessi internazionali quali l’Organizzazione internazionale delle epizootie (OIE) e il Consiglio d’Europa. Tale piano auspica del pari che venga promosso il riconoscimento dell’importanza di tali norme a livello dell’Organizzazione mondiale del commercio. Esso prevede inoltre una cooperazione più stretta fra l’UE e i paesi che applicano norme rigorose, nonché con i paesi in via di sviluppo.

Le misure previste dal piano d’azione saranno oggetto di un controllo periodico volto a valutare i progressi compiuti e a programmare azioni complementari dopo il 2010.

Contesto

Il piano d’azione risponde ai principi di cui al protocollo sulla protezione e sul benessere degli animali, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (trattato CE). Tale protocollo riconosce che gli animali sono esseri sensibili e che le loro esigenze in materia di benessere debbano essere prese in considerazione in occasione dell’elaborazione e dell’applicazione delle politiche in materia di agricoltura, trasporti, ricerca e mercato interno.

Lo studio di impatto relativo al piano d’azione precisa i vantaggi che ne derivano a livello della legislazione esistente, nonché dei lavori di ricerca già avviati.

Dopo il 1974, la normativa europea si è sviluppata al fine di garantire la protezione degli animali e il loro benessere negli allevamenti, durante il trasporto e in occasione del loro abbattimento.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 28 ottobre 2009, concernente le opzioni di etichettatura relativa al benessere animale e l'istituzione di una rete europea di centri di riferimento per la protezione e il benessere degli animali [COM(2009) 584 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La Commissione intende migliorare le informazioni dei consumatori europei sul benessere degli animali. A tal fine essa promuove un dibattito sull'etichettatura dei prodotti di consumo. Infatti, consentendo ai consumatori di identificare e scegliere prodotti rispettosi del benessere degli animali, la Commissione intende incoraggiare i produttori a migliorare le loro pratiche per soddisfare la domanda.
La presente relazione deve consentire al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, di condurre un dibattito nei seguenti settori:

  • sensibilizzazione dei consumatori a favore del benessere degli animali;
  • rispetto del benessere degli animali;
  • termini indicati sui prodotti;
  • accesso dei produttori di paesi terzi ai sistemi di certificazione volontaria, nel rispetto dei principi dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);
  • indicatori e metodi di misurazione del benessere degli animali;
  • coordinamento degli istituti di ricerca scientifica.
Ultima modifica: 18.06.2010
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