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Igiene dei mangimi

L'Unione europea (UE) estende le prescrizioni generali sull’igiene e la sicurezza alimentare a tutti i livelli della catena alimentare animale, compresa la produzione primaria, stabilendo un sistema di obblighi e responsabilità per gli operatori del settore. Tale sistema include, tra l’altro, le esigenze relative alle procedure di registrazione e autorizzazione delle imprese, nonché alla produzione di mangimi.

ATTO

Regolamento (CE) 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 gennaio 2005 che stabilisce i requisiti per l’igiene dei mangimi [Cfr. atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

Questo regolamento impone agli operatori del settore dei mangimi i requisiti per l’igiene e la tracciabilità, nonché gli obblighi inerenti alle procedure di registrazione e autorizzazione dei relativi stabilimenti industriali. In tal modo si intende raggiungere un livello elevato di protezione della salute umana e animale, garantendo, in particolare, la sicurezza e la buona qualità dei mangimi.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica alle attività degli operatori del settore dei mangimi, dalla produzione primaria dei mangimi * all'immissione sul mercato dei mangimi e alle importazioni da paesi terzi di prodotti destinati all'alimentazione degli animali, inclusi i mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento:

  • la produzione domestica privata di mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti per consumo domestico privato e per gli animali non allevati per la produzione di alimenti, nonché l’alimentazione di tali animali;
  • la fornitura diretta di piccole quantità della produzione primaria, a livello locale, dal produttore ad aziende agricole locali;
  • la vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia;

Obblighi per gli operatori del settore

Gli operatori del settore dei mangimi che svolgono operazioni di attività di produzione primaria di mangimi sono tenuti a prendere tutte le misure necessarie a prevenire, eliminare o ridurre i rischi relativi alla sicurezza dei mangimi, in tutte le fasi di produzione, trasformazione, stoccaggio, trasporto di questi prodotti (allegato I). Agli operatori viene chiesto di tenere dei registri con le misure poste in atto per controllare gli elementi di pericolo di contaminazione.

Gli operatori del settore dei mangimi che svolgono operazioni diverse da quelle relative alla produzione primaria di mangimi sono tenuti ad adottare misure adeguate a garantire la sicurezza dei prodotti da essi fabbricati, trasportati o utilizzati. Tali misure sono dettagliate in maniera più specifica rispetto alla produzione primaria di mangimi (allegato II) e riguardano, in particolare, gli impianti e le attrezzature utilizzati dagli operatori, la formazione del personale, l’organizzazione e il controllo delle varie fasi di produzione, nonché i documenti da conservare.

Gli operatori del settore dei mangimi che svolgono operazioni diverse da quelle relative alla produzione primaria di mangimi pongono in atto i principi del sistema HACCP (analisi di rischio e dei punti critici di controllo) e sono tenuti a conservare i documenti che ne provano l’applicazione.

Il sistema HACCP prevede una serie di requisiti da rispettare per tutta la durata del ciclo di produzione, trasformazione e distribuzione, al fine di consentire, grazie ad un’analisi dei rischi, l'identificazione dei punti critici, il cui controllo è indispensabile per garantire la sicurezza alimentare:

  • identificare ogni pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
  • identificare i punti critici di controllo nella fase in cui il controllo è essenziale e indispensabile;
  • stabilire i limiti critici al di là dei quali è necessario intervenire;
  • stabilire ed applicare nei punti critici di controllo procedure di monitoraggio efficaci;
  • stabilire le azioni correttive da intraprendere nel caso in cui risulti dal monitoraggio che un determinato punto critico non è sottoposto a controllo;
  • stabilire procedure di autocontrollo per verificare l’efficacia delle misure intraprese;
  • stabilire registri destinati a dimostrare l'effettiva applicazione delle misure e ad agevolare i controlli ufficiali da parte delle autorità competenti;

Gli operatori del settore dei mangimi sono responsabili delle violazioni della normativa applicabile in materia di sicurezza dei mangimi. Al fine di preparare la messa in atto di un sistema efficace di garanzie finanziarie richieste per gli operatori di questo settore, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle garanzie finanziarie nel settore dei mangimi (si veda la rubrica ”Atti collegati”).

Gli operatori del settore dei mangimi (compresi quelli che svolgono attività di produzione primaria di mangimi) devono procedere alla registrazione degli stabilimenti che si trovano sotto il loro controllo presso l'autorità competente del loro Stato membro, fornendole informazioni aggiornate e cooperando in caso di controlli.

Se la legislazione nazionale o comunitaria lo richiede, le aziende del settore alimentare devono essere riconosciute dall'autorità competente e non possono operare senza tale riconoscimento. L'autorità competente di ogni Stato membro deve tenere uno o più elenchi degli stabilimenti riconosciuti. Se uno stabilimento riconosciuto non rispetta i requisiti applicabili alla propria attività, il riconoscimento può essere sospeso temporaneamente o revocato.

Gli operatori che importano prodotti da paesi terzi devono accertarsi che:

  • il paese terzo di invio figuri in un elenco, redatto ai sensi del regolamento (CE) n. 882/2004, sui controlli ufficiali dei mangimi per animali destinati alla produzione di alimenti;
  • lo stabilimento di invio figuri in un elenco tenuto dal paese terzo attestante la conformità alle norme comunitarie di igiene o a norme equivalenti.

Manuali di corretta prassi

Gli Stati membri incoraggiano l’elaborazione di manuali nazionali di corretta prassi nel settore dei mangimi e di manuali nazionali per l’applicazione dei principi HACCP. Gli Stati membri valutano i manuali nazionali al fine di garantire che il loro contenuto risulti funzionale, che siano stati elaborati tenendo conto dei pertinenti principi del Codex Alimentarius e in consultazione con tutte le parti interessate.

Se la Commissione lo ritiene opportuno, potranno essere elaborati manuali comunitari uniformi. Il comitato permanente per la catena alimentare garantisce che il loro contenuto sia funzionale, che siano stati elaborati tenendo conto dei pertinenti principi del Codex Alimentarius e in consultazione con tutte le parti interessate.

Contesto

Il regolamento (CE) n. 178/2002 è la pietra miliare della nuova legislazione europea in materia di sicurezza alimentare. Con l’impostazione “dal produttore al consumatore” mira, facendo riferimento ai pareri scientifici più recenti, a garantire un livello elevato di salute e sicurezza in tutta la catena alimentare. Questa impostazione si estende anche a tutti i settori della catena alimentare animale, compresa la produzione primaria di mangimi (non coperta dalla legislazione precedente), l’alimentazione degli animali e la produzione di mangimi.

A seguito delle recenti crisi sanitarie e dei casi di contaminazione dei mangimi e delle materie prime ad essi destinate (encefalopatia spongiforme bovina, diossina, ormoni, ecc.), l’Unione europea si è dotata di un apposito strumento giuridico per garantire la sicurezza di tutti i tipi di mangimi e far sì che tutte le aziende del settore degli alimenti per animali agiscano conformemente ai requisiti armonizzati in materia d'igiene e alla tracciabilità dei mangimi.

Il regolamento sostituisce la direttiva 95/69/CE.

Termini chiave dell’atto

Produzione primaria di mangimi: la produzione di prodotti agricoli, compresi in particolare la coltivazione, il raccolto, la mungitura e l'allevamento di animali (prima della macellazione) o la pesca da cui derivano esclusivamente prodotti che, dopo la raccolta o la cattura, non vengono sottoposti ad altre operazioni, ad eccezione di un semplice trattamento fisico.

REFERENZE

AttoEntrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento(CE) n. 183/2005

8.2.2005

-

GU L 35 dell’8.2.2005

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 219/2009

20.4.2009

-

GU L 87 del 31.3.2009

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle disposizioni legislative, sui sistemi e sulle pratiche vigenti negli Stati membri e a livello comunitario in relazione alla responsabilità nei settori di produzione di alimenti e mangimi, nonché su sistemi affidabili di garanzie finanziarie nel settore dei mangimi, a norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 gennaio 2005, che stabilisce i requisiti per l'igiene dei mangimi [COM(2007) 469 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Questa relazione costituisce la base per un sistema di garanzie finanziarie per gli operatori del settore dei mangimi. Sulla base del regolamento 183/2005 che attribuisce agli operatori la responsabilità finanziaria delle violazioni della legislazione comunitaria in materia di sicurezza alimentare, questa relazione analizza le varie opzioni di garanzia che potrebbero assicurare il rispetto di tale responsabilità nel quadro di un sistema efficace. A tal scopo, la relazione prende in considerazione il ruolo delle assicurazioni, obbligatorie o facoltative, delle garanzie bancarie, dei depositi di risparmio comune per settore. La relazione evidenzia la complessità del problema e propone l’apertura di un ampio dibattito pubblico sulle varie opzioni, che si volgerà durante i due anni successivi alla pubblicazione della relazione e terrà conto delle opinioni di tutte le parti interessate.

Ultima modifica: 22.04.2011
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