RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Un quadro giuridico comune: lotta alla frode in tutte le politiche comunitarie

Per combattere efficacemente la frode il regolamento istituisce un quadro giuridico comune a tutti i settori interessati dalle politiche comunitarie. Il regolamento prevede, in particolare, controlli e sanzioni amministrative diretti a tutelare gli interessi finanziari delle Comunità.

ATTO

Regolamento (CE, EURATOM) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità.

SINTESI

Il presente regolamento introduce disposizioni volte a combattere la frode a danno degli interessi finanziari delle Comunità, stabilendo controlli omogenei in tutti gli Stati membri e misure e sanzioni amministrative applicabili in caso di irregolarità contro il diritto comunitario.

Irregolarità: un operatore economico nuoce al bilancio comunitario

Costituisce «irregolarità» qualsiasi violazione di una disposizione di diritto comunitario derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci da queste gestite, attraverso la diminuzione o la soppressione di entrate provenienti da risorse proprie percepite direttamente per conto delle Comunità, ovvero una spesa indebita.

Si considerano operatori economici le persone fisiche o giuridiche e gli altri soggetti cui il diritto nazionale riconosca capacità giuridica, cui vengono applicate sanzioni quando commettono un'irregolarità. Le sanzioni possono colpire anche coloro che hanno partecipato a un'irregolarità, che sono tenuti a risponderne o a evitarla.

Istituire un quadro giuridico comune a tutte le politiche comunitarie

Oltre la metà delle spese delle Comunità arriva ai destinatari tramite gli Stati membri. Questa gestione decentrata e questi sistemi di controllo dell’utilizzo della spesa sono regolati da norme dettagliate oggetto di disposizioni specifiche che variano a seconda delle politiche comunitarie in questione. Il regolamento istituisce un unico quadro giuridico per tutte le politiche comunitarie nell'intento di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità, in particolare mediante controlli e misure e sanzioni amministrative.

Spetta agli Stati membri sincerarsi, con opportune misure, che le operazioni che coinvolgono gli interessi finanziari delle Comunità siano regolari e reali. Le misure di controllo sono proporzionate agli obiettivi onde evitare vincoli economici e costi amministrativi eccessivi, e tengono conto delle prassi e delle strutture amministrative degli Stati membri.

La Commissione europea ha il compito di verificare che:

  • le pratiche amministrative siano conformi con le norme comunitarie;
  • i documenti giustificativi necessari esistano e concordino con le entrate e le spese delle Comunità;
  • le operazioni finanziarie siano eseguite e verificate in condizioni appropriate.

La Commissione può inoltre effettuare controlli e verifiche sul posto.

Revoca dei vantaggi indebiti

In linea generale, ogni irregolarità comporterà la revoca del vantaggio ottenuto ingiustamente e, a volte, il pagamento di interessi forfettari. Questo può implicare:

  • il versamento obbligatorio degli importi dovuti o il rimborso obbligatorio degli importi indebitamente percepiti;
  • la perdita totale o parziale della garanzia costituita a sostegno della domanda di un vantaggio o al momento della percezione di un anticipo.

Le irregolarità intenzionali o causate da negligenza possono comportare sanzioni amministrative quali:

  • il pagamento di una sanzione amministrativa;
  • il versamento di un importo complementare, che non può superare il livello assolutamente necessario a conferirgli carattere dissuasivo;
  • la privazione, totale o parziale, di un vantaggio concesso, anche se l'operatore ne ha beneficiato senza averne titolo soltanto in parte, o l'esclusione o la revoca dell'attribuzione del vantaggio per un periodo successivo all'irregolarità;
  • altre sanzioni di carattere esclusivamente economico previste dal diritto comunitario.

Principi generali

I controlli e le misure e sanzioni amministrative devono avere carattere effettivo, proporzionato e dissuasivo e tenere conto della natura e della gravità dell'irregolarità, del beneficio concesso o del vantaggio ricevuto e del grado di responsabilità.

Nessuna sanzione amministrativa può essere irrogata se non è stata prevista da un atto comunitario precedente l'irregolarità.

Il termine di prescrizione delle azioni giudiziarie è di quattro anni a decorrere dalla data in cui è stata commessa l'irregolarità. Per le irregolarità permanenti o ripetute, decorre invece dalla data in cui cessa l'irregolarità. Per i programmi pluriennali, il termine di prescrizione vale fino alla chiusura del programma.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE, EURATOM) n. 2988/95

26.12.1995

-

GU L 312, 23.12.1995

Ultima modifica: 02.05.2011

Vedi anche

Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina