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Medaglie e gettoni che assomigliano alle monete dell'euro

Il presente regolamento stabilisce norme comuni per la produzione di medaglie e gettoni che assomigliano alle monete in euro, al fine di proteggere i cittadini dal rischio di confusione o di frode. Il regolamento definisce sia l'uso dei termini relativi all'euro che il grado di somiglianza tecnica tra medaglie/gettoni e le monete in euro.

ATTO

Regolamento (CE) n. 2182/2004 del Consiglio, del 6 dicembre 2004, relativo a medaglie e gettoni simili alle monete metalliche in euro [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il regolamento è finalizzato a proteggere i cittadini dal rischio di confusione e di frode derivato da oggetti metallici, come le medaglie o i gettoni, che hanno una forte somiglianza con le monete dell'euro. Non solo tali medaglie o gettoni possono essere confusi con quelle aventi corso legale, ma possono anche essere utilizzati illegalmente al posto delle monete in euro.

Il regolamento vieta la produzione, la vendita, l'importazione e la distribuzione (a fini di vendita o ad altri fini commerciali) di medaglie e gettoni aventi caratteristiche o proprietà estetiche simili alla moneta unica. Le medaglie e i gettoni non devono recare impressi i termini "euro" o "euro cent", o il simbolo euro sulla loro superficie. Inoltre non devono recare impresso un disegno simile a quello riprodotto sulle monete dell'euro, i simboli rappresentanti la sovranità dello Stato membro, le forme e i disegni dei bordi delle monete in euro o il simbolo dell'euro. In ultimo, le medaglie e i gettoni non devono avere le stesse dimensioni delle monete in euro. La Commissione preciserà se un oggetto metallico può essere considerato una medaglia o un gettone e se rientra nel divieto del presente regolamento.

Non sono vietati medaglie e gettoni recanti impressi i termini "euro" o "euro cent" ovvero il simbolo euro senza un associato valore nominale, quando le relative dimensioni sono sufficientemente diverse dalle monete in euro e quando non rappresentino un disegno simile ai disegni e ai simboli di cui sopra. Se però la loro dimensione è simile, devono o possedere al loro centro un foro, oppure la loro forma è poligonale ma non eccede i sei bordi, oppure sono fabbricati in oro, argento o platino; oppure sono abbondantemente al di fuori dei margini previsti.

La Commissione può concedere autorizzazioni specifiche ad usare i termini "euro" o "euro cent" o il simbolo euro ove non sussista il rischio di confusione. In tali casi, il relativo operatore economico di uno Stato membro deve essere chiaramente identificabile sulla superficie di medaglie o gettoni. Se la medaglia o il gettone possiede anche un associato valore nominale, dovrà recare impressa su una delle due facce la dicitura "non avente corso legale".

I valori unitari e le specificazioni tecniche delle monete in euro, l'unica coniatura avente corso legale nella zona euro, sono definiti nel regolamento (CE) n. 975/98 del Consiglio. Ai fini del nuovo regolamento, le medaglie e i gettoni sono definiti come oggetti metallici aventi la parvenza e/o le caratteristiche tecniche delle monete in euro, ma non emessi in base a disposizioni legislative nazionali o dei paesi terzi partecipanti o in base ad altre disposizioni estere e che non costituiscono pertanto né uno strumento legale di pagamento né sono provvisti di corso legale.

Medaglie e gettoni emessi prima dell’entrata in vigore del presente regolamento, possono continuare ad essere utilizzati fino alla fine del 2009, a meno che non possano essere utilizzati al posto delle monete metalliche in euro. Tali medaglie e gettoni devono essere registrati, se opportuno, in base alle procedure applicabili negli Stati membri e comunicati al Centro tecnico-scientifico europeo (CTSE).

Il presente regolamento si applica in tutti gli Stati membri che hanno introdotto l'euro nel 2002 (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna), ma il suo ambito è stato esteso dal regolamento (CE) n. 2183/2004, modificato dal regolamento (CE) n. 47/2009, agli Stati membri che non partecipano all'unione monetaria. Gli Stati membri devono stabilire e attuare le norme in materia di sanzioni applicabili alle violazioni del regolamento entro il 1° luglio 2005.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 2182/2004

21.12.2004

-

GU L 373 del 21.12.2004

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 46/2009

11.2.2009

-

GU L 17 del 22.1.2009

Ultima modifica: 13.08.2009
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