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Provvedimenti per la protezione dell'euro dalle falsificazioni

L'Unione europea (UE) sta rafforzando la protezione dell'euro dalle falsificazioni mediante la creazione di un sistema per lo scambio e la centralizzazione delle informazioni, la cooperazione, inclusa la cooperazione con i paesi terzi, l'analisi e il ritiro delle banconote e delle monete metalliche falsificate.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1338/2001 del Consiglio, del 28 giugno 2001, che definisce talune misure necessarie alla protezione dell'euro contro la falsificazione [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il presente regolamento mira ad adottare un sistema generale di protezione dell'euro dalla falsificazione, in modo che possa essere operativo prima dell'immissione in circolazione delle banconote e delle monete metalliche in euro, dal 1º gennaio 2002. Integra anche alcune decisioni già adottate in materia, nello specifico:

  • l’indirizzo BCE/1999/3 della Banca centrale europea (BCE), del 26 agosto 1998, relativo a talune disposizioni sulle banconote in euro, che ha istituito il Centro di analisi della contraffazione (CAC);
  • la decisione del Consiglio, del 28 febbraio 2000, che prevede la raccolta sistematica da parte della BCE di informazioni tecniche relative alla contraffazione dell'euro, l'istituzione dei Centri nazionali di analisi delle monete (CNAC) e di un Centro tecnico-scientifico europeo (CTSE) per l'analisi delle monete metalliche in euro;
  • la decisione quadro del Consiglio 2000/383/GAI, del 29 maggio 2000, relativa al rafforzamento della tutela per mezzo di sanzioni penali e altre sanzioni contro la falsificazione di monete in relazione all'introduzione dell'euro.

Il sistema di protezione dell'euro include i seguenti elementi:

  • trasmissione sistematica dei dati tecnici sulla falsificazione delle banconote e delle monete metalliche in euro da parte delle autorità nazionali competenti (banche centrali nazionali, altri istituti abilitati, ecc.) alla BCE, la quale è responsabile della loro conservazione ed elaborazione;
  • obbligo per le autorità nazionali competenti di permettere l'esame da parte del Centro nazionale di analisi (CNA) delle banconote sospettate di essere false e da parte del Centro nazionale di analisi delle monete (CNAC) delle monete metalliche sospettate di essere false. Detti enti devono trasmettere senza indugio, ai fini dell'analisi e dell'identificazione, qualsiasi nuovo tipo di banconota sospettata di essere falsa alla BCE e ogni nuovo tipo di moneta sospettata di essere falsa al CTSE;
  • obbligo per gli enti creditizi, per altri prestatori di servizi di pagamento, nonché per gli altri istituti che gestiscono e distribuiscono al pubblico banconote e monete:
    1. di garantire che tutte le banconote e monete in euro che hanno ricevuto e che intendono rimettere in circolazione siano sottoposte a un controllo della loro autenticità;
    2. di ritirare dalla circolazione le banconote e le monete riguardo alle quali hanno la certezza o sufficiente motivo di ritenere che siano false e di trasmetterle alle autorità nazionali competenti.
    I paesi dell’Unione europea devono adottare le misure necessarie per garantire che gli enti che non adempiono gli obblighi applicabili siano passibili di sanzioni di carattere effettivo, proporzionato e dissuasivo;
  • cooperazione fra le autorità competenti dei paesi dell’UE (in particolare, gli Uffici centrali nazionali stabiliti dalla convenzione di Ginevra), la Commissione e la Banca centrale europea volta all'analisi strategica e all'assistenza reciproca nella prevenzione della falsificazione, incluso il supporto scientifico e la formazione, fra di loro e con l’Ufficio europeo di polizia (Europol);
  • centralizzazione delle informazioni sui casi di falsificazione dell'euro raccolte dagli Uffici centrali nazionali, per essere trasmesse all'Europol tramite le sue unità nazionali;
  • cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.

I paesi dell’UE devono comunicare alla Banca centrale europea e alla Commissione l'elenco delle autorità nazionali competenti per identificare le banconote e le monete metalliche falsificate.

Il regolamento (CE) n. 1339/2001, modificato dal regolamento (CE) n. 45/2009, estende gli articoli da 1 a 11 del presente regolamento ai paesi dell’UE che non hanno adottato l’euro quale moneta unica.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTemine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1338/2001

4.7.2001

-

GU L 181 del 4.7.2001

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 44/2009

23.1.2009

-

GU L 17 del 22.1.2009

Le modifiche e correzioni successive al regolamento (CE) n. 1338/2001 sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1210/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, relativo all’autenticazione delle monete in euro e al trattamento delle monete non adatte alla circolazione [Gazzetta ufficiale L 339 del 22.12.2010].
Questo regolamento introduce regole vincolanti comuni per il controllo dell’autenticità delle monete in euro in circolazione e per il trattamento e il rimborso delle monete in euro non adatte alla circolazione nell’area dell’euro.
Gli istituti di credito, altri fornitori di servizi di pagamento e qualsiasi altra istituzione che si occupi del trattamento e della distribuzione al pubblico delle monete in euro, devono applicare una procedura di autenticazione, mediante apparecchiature per il trattamento delle monete o personale addestrato, alle monete destinate al ricircolo.
Tutte le monete false e quelle non adatte alla circolazione devono essere consegnate all’autorità nazionale competente. I paesi dell’UE devono ritirare dalla circolazione e rimborsare o restituire le eventuali monete non adatte.

Decisione BCE/2010/14 della Banca centrale europea, del 16 settembre 2010, relativa al controllo dell’autenticità e idoneità delle banconote in euro e al loro ricircolo (2010/597/UE) [Gazzetta ufficiale L 267 del 9.10.2010].
Questa decisione detta le regole e procedure comuni relative al controllo dell’autenticità e idoneità delle banconote in euro destinate al ricircolo da parte di istituti di credito, altri fornitori di servizi di pagamento e qualsiasi altra istituzione che si occupi del trattamento e della distribuzione al pubblico di banconote in euro. Questi controlli possono essere eseguiti soltanto da un tipo di apparecchiatura per la selezione e accettazione delle banconote verificata positivamente da parte di una banca centrale nazionale (BCN) o manualmente da parte di un membro addestrato del personale che opera con il contante.
Le banconote classificate come autentiche e idonee dopo un controllo effettuato mediante un tipo di apparecchiatura per la selezione e accettazione delle banconote possono essere rimesse in circolo tramite i dispositivi utilizzabili autonomamente dalla clientela o tramite casse prelievo contanti. Le banconote controllate manualmente da parte del personale possono essere rimesse in circolo soltanto nel mercato ristretto.
Tutte le banconote false devono essere consegnate alle autorità nazionali competenti, mentre tutte le banconote non idonee devono essere consegnate alla BCN pertinente.

Autorità nazionali competenti di cui all’articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1338/2001 del Consiglio [Gazzetta ufficiale C 56 del 10.3.2009].
Questo documento elenca le autorità che i paesi dell’UE hanno designato come autorità competenti a livello nazionale per la lotta contro la falsificazione, ai fini del regolamento (CE) n. 1338/2001.

Decisione del Consiglio 2003/861/CE, dell'8 dicembre 2003, relativa all'analisi e alla cooperazione in materia di falsificazione delle monete in euro [Gazzetta ufficiale L 325 del 12.12.2003].
Ai sensi della suddetta decisione, la Commissione ha il compito di istituire il Centro tecnico-scientifico europeo (CTSE) e garantire il suo funzionamento, nonché coordinare le attività delle autorità tecniche competenti per proteggere le monete in euro dalla falsificazione. La decisione del Consiglio 2003/862/CE estende queste disposizioni ai paesi dell’UE che non hanno adottato l'euro.

Decisione BCE/2003/4 della Banca centrale europea del 20 marzo 2003 relativa a tagli, specifiche, riproduzione, sostituzione e ritiro delle banconote in euro (2003/205/CE) [Gazzetta ufficiale L 78 del 25.3.2003].

Accordo tra l'Ufficio europeo di polizia (Europol) e la Banca centrale europea (BCE) [Gazzetta ufficiale C 23 del 25.1.2002].
Ai sensi del suddetto accordo, concluso in base all'articolo 3 del presente regolamento, l'Europol avrà accesso ai dati tecnici e statistici della BCE relativi alle banconote e alle monete false scoperte sia nei paesi dell’UE sia nei paesi terzi. L'Europol avrà quindi accesso al Sistema di monitoraggio della contraffazione (SMC) della BCE, ma non potrà immettervi dati direttamente.
Inoltre, la BCE e l'Europol devono:

  • scambiarsi prontamente le informazioni;
  • consultarsi e coordinare le proprie politiche, attività di formazione e campagne pubbliche di informazione;
  • fornire l'assistenza tecnica reciproca necessaria per alcuni tipi di analisi.

Qualora siano soddisfatte determinate condizioni relative ai procedimenti penali, la BCE fornisce all'Europol un campione delle banconote in euro contraffatte per l'analisi.

Decisione 2001/923/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001, che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma “Pericle”) [Gazzetta ufficiale L 339 del 21.12.2001].

Decisione 2001/887/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, relativa alla protezione dell’euro dalla falsificazione [Gazzetta ufficiale L 329 del 14.12.2001].

Decisione BCE/2001/11 della Banca centrale europea, dell'8 novembre 2001, su alcune condizioni riguardanti l'accesso al Sistema di monitoraggio delle contraffazioni (SMC) (2001/912/CE) [Gazzetta ufficiale L 337 del 20.12.2001].
Ai sensi della suddetta decisione, la BCE ha riorganizzato il database sulle banconote e le monete metalliche in euro falsificate nel Sistema di monitoraggio delle contraffazioni (SMC). Questo sistema è un archivio centrale contenente tutte le informazioni di natura tecnica e statistica, sulla contraffazione delle banconote e delle monete metalliche in euro, fornite dai paesi dell’UE o dai paesi terzi.

Ultima modifica: 06.01.2011

Vedi anche

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