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Rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

La copiosa produzione normativa comunitaria, nel campo della proprietà intellettuale, non aveva sinora armonizzato gli strumenti volti a garantire il rispetto effettivo dei diritti di proprietà intellettuale. La presente direttiva intende creare le condizioni per l'applicazione uniforme, in tutta l'Unione europea, dei diritti di proprietà intellettuale attraverso il coordinamento degli strumenti idonei a garantirne l'osservanza. Un secondo obiettivo della direttiva consiste nell'armonizzare le legislazioni degli Stati membri, per garantire alla proprietà intellettuale una tutela di livello equivalente in tutto il mercato interno.

ATTO

Direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.

SINTESI

Fino ad oggi l'azione della Comunità europea (CE) nel settore della proprietà intellettuale ha avuto per oggetto principalmente l'armonizzazione del diritto sostanziale nazionale e la creazione di un diritto uniforme nell'Unione. Da un lato, cioè, sono state armonizzate le normative nazionali attraverso l'adozione di direttive sui marchi, i disegni e modelli, i brevetti in materia d'invenzioni biotecnologiche e su alcuni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi. D'altro lato, la Comunità ha creato anche diritti uniformi a livello comunitario, d'immediata applicazione in tutto il territorio della CE, come il marchio comunitario e, più recentemente, i disegni o modelli comunitari. A livello del Consiglio dei Ministri sono in corso discussioni sulla creazione di un brevetto comunitario.

Benché l'armonizzazione progressiva del diritto sostanziale della proprietà intellettuale abbia facilitato la libera circolazione tra gli Stati membri e abbia reso più trasparenti le norme applicabili, gli strumenti atti a far rispettare i diritti di proprietà intellettuale non sono stati ancora armonizzati. La direttiva si propone di colmare questa lacuna.

La contraffazione e la pirateria e, più in generale, le violazioni della proprietà intellettuale, sono fenomeni in continuo aumento che assumono oramai una dimensione internazionale e costituiscono una seria minaccia per l'economia degli Stati membri. Nel mercato interno europeo i contravventori sfruttano in particolare le diversità che esistono fra i vari meccanismi istituiti dagli Stati membri per tutelare i diritti di proprietà intellettuale. In altri termini, i prodotti contraffatti e le merci usurpative tendono ad essere fabbricati e venduti nei paesi che reprimono con minore efficacia degli altri la contraffazione e la pirateria.

Obiettivi

Premesso che l'obiettivo principale consiste nell'assicurare un livello equivalente di protezione della proprietà intellettuale negli Stati membri, la direttiva persegue anche altri obiettivi, tra cui:

  • promuovere l'innovazione e la competitività delle imprese. Fenomeni come la contraffazione e la pirateria, se non sono puniti con la dovuta efficacia, rischiano di determinare una perdita di fiducia degli operatori nei confronti del mercato interno. Una simile situazione scoraggerebbe i creatori e gli inventori e frenerebbe l'innovazione e la creazione intellettuale all'interno della Comunità;
  • tutelare l'occupazione in Europa. Sul piano sociale, i danni subiti dalle imprese a causa della contraffazione e della pirateria si ripercuotono in definitiva sul volume dell'occupazione;
  • evitare le perdite fiscali e la destabilizzazione dei mercati. Le perdite fiscali dovute alla contraffazione e alla pirateria sono considerevoli. Questo fenomeno costituisce una vera e propria minaccia per l'equilibrio economico e potrebbe comportare una destabilizzazione dei mercati più fragili (come ad esempio il mercato dei prodotti tessili). Per quanto riguarda l'industria dei prodotti multimediali, la contraffazione e la pirateria tramite Internet continuano ad aumentare e provocano già da ora perdite molto elevate;
  • proteggere i consumatori. La contraffazione e la pirateria implicano in genere un inganno deliberato del consumatore circa la qualità che ha il diritto di ottenere acquistando ad esempio prodotti che recano un marchio rinomato. Le merci contraffatte e usurpative sono infatti fabbricate eludendo i controlli delle autorità competenti e non rispettano le norme minime di qualità. Quando acquista questi prodotti al di fuori del commercio lecito, il consumatore non beneficia, in linea di massima, né di una garanzia né di un servizio dopo vendita né ha la possibilità di presentare un ricorso efficace in caso di danni. Oltretutto, i prodotti contraffatti possono rivelarsi pericolosi per il consumatore, perché minacciano la sua salute (contraffazione di medicinali) o la sua sicurezza (contraffazione di giocattoli o di parti di automobili o di aerei);
  • garantire il mantenimento dell'ordine pubblico. La contraffazione e la pirateria non rispettano la legislazione sul lavoro (lavoro clandestino), la legislazione fiscale (minori entrate per lo Stato), la legislazione sanitaria, né la legislazione in materia di sicurezza dei prodotti.

Campo d'applicazione

Le misure previste dalla direttiva si applicano ad ogni violazione dei diritti di proprietà intellettuale prevista dalla legislazione comunitaria e/o dalla legislazione nazionale dello Stato membro interessato. Per contro, la direttiva non incide sulle disposizioni riguardanti la tutela dei diritti e le eccezioni previste dalla normativa comunitaria nel campo del diritto d'autore e dei diritti connessi.

Inoltre la direttiva non incide:

  • sulle disposizioni comunitarie che disciplinano il diritto sostanziale della proprietà intellettuale;
  • sugli obblighi derivanti, per gli Stati membri, dalle convenzioni internazionali e, in particolare, dall'accordo sugli aspetti del diritto di proprietà intellettuale che riguardano il commercio ("l'accordo sugli ADPIC");
  • sulle disposizioni degli Stati membri relative alle procedure penali o alle sanzioni applicabili in caso di violazione dei diritti di proprietà intellettuale.

Obbligo generale

Gli Stati membri devono precostituire le procedure necessarie per assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale ed applicare provvedimenti adeguati nei confronti degli autori di contraffazioni e pirateria. Tali misure e procedure devono essere sufficientemente efficaci e dissuasive, evitare la creazione di ostacoli al commercio lecito e garantire la tutela contro un loro eventuale uso abusivo.

Persone che possono chiedere l'applicazione di misure e procedure.

Una domanda d'applicazione di misure di protezione della proprietà intellettuale può essere presentata da titolari di diritti di proprietà intellettuale, dai loro rappresentanti nonché da qualsiasi altra persona autorizzata ad utilizzare questi diritti conformemente alla legislazione applicabile. Nella misura in cui rappresentano i titolari di diritti di proprietà intellettuale, gli organismi di gestione dei diritti e di difesa professionali hanno anch'essi il diritto di chiedere l'applicazione di queste misure.

Prove

Nel rispetto di talune condizioni, le parti possono essere obbligate a presentare gli elementi di prova che si trovano nella loro disponibilità. Gli Stati membri devono adottare le misure necessarie per consentire alle autorità giudiziarie competenti di ordinare, su richiesta della parte ricorrente, la comunicazione di documenti bancari, finanziari o commerciali in possesso della controparte.

Qualora sussista un rischio dimostrabile di violazione di un diritto di proprietà intellettuale, anche prima dell'avvio di un'azione appropriata, le autorità giudiziarie competenti possono ordinare provvedimenti per conservare gli elementi di prova.

Diritto d'informazione

A richiesta del titolare del diritto, le autorità giudiziarie possono ordinare a qualsiasi persona di fornire le informazioni sull'origine e sulle reti di distribuzione di merci o servizi suscettibili di costituire violazione di un diritto di proprietà intellettuale. Questa misura si applica qualora la persona:

  • sia stata trovata in possesso di merci oggetto di violazione di un diritto su scala commerciale;
  • sia stata sorpresa a utilizzare servizi oggetto di violazione;
  • sia stata sorpresa a fornire su scala commerciale servizi utilizzati in attività di violazione di un diritto,
  • sia stata segnalata come implicata nella produzione, fabbricazione o distribuzione di tali merci o nella fornitura di tali servizi.

Misure provvisorie e cautelari

Su richiesta del ricorrente, le autorità giudiziarie possono emettere, nei confronti del presunto autore della violazione, un'ingiunzione interlocutoria volta a:

  • prevenire la violazione di un diritto di proprietà intellettuale;
  • inibire in via provvisoria il proseguimento della violazione di un diritto di proprietà intellettuale;
  • subordinare il proseguimento degli asseriti atti lesivi alla costituzione di garanzie idonee ad assicurare il risarcimento del titolare.

In certi casi le autorità giudiziarie possono autorizzare il sequestro cautelare di beni mobili e immobili del presunto trasgressore, incluso il blocco dei suoi conti bancari e di altri averi.

Misure adottate a seguito di un giudizio sul merito

Su richiesta del ricorrente, le autorità giudiziarie competenti possono ordinare il sequestro delle merci che violano un diritto di proprietà intellettuale. Le merci in questione, nonché i materiali e gli strumenti utilizzati per la loro fabbricazione possono essere ritirate dai circuiti commerciali. Infine, le autorità giudiziarie possono ordinare la distruzione delle merci contraffatte o usurpative.

In presenza di una decisione giudiziaria che ha accertato una violazione di un diritto di proprietà intellettuale, le autorità giudiziarie competenti possono emettere nei confronti del contravventore un'ingiunzione che ordina la cessazione della violazione. L'inosservanza di un'ingiunzione può essere passibile di una pena pecuniaria che ne garantisca l'esecuzione.

Anziché ordinare il ritiro o la distruzione delle merci le autorità giudiziarie competenti possono ordinare che alla parte lesa sia corrisposto un indennizzo pecuniario. Ciò avviene quando il convenuto abbia agito in maniera non intenzionale ovvero quando l'esecuzione di tali misure determini per tale parte un danno sproporzionato.

Risarcimento del danno e spese giudiziarie

Su richiesta della parte lesa, le autorità giudiziarie competenti possono ordinare all'autore della violazione di versare al titolare del diritto un risarcimento adeguato, a riparazione del danno subito.

Le spese processuali, gli onorari degli avvocati e le altre spese eventualmente sostenute dalla parte vincitrice sono di norma a carico della parte soccombente.

Sanzioni applicate dagli Stati membri

È opportuno sottolineare che, contrariamente a quanto previsto nella proposta iniziale della Commissione, la direttiva, così come è stata adottata, non contiene disposizioni sulle sanzioni penali applicabili agli autori delle violazioni. La direttiva si limita a dichiarare che gli Stati membri sono liberi di applicare altre sanzioni, che possano anche andare oltre le disposizioni della direttive, al fine di perseguire gli autori delle violazioni.

Contesto

Nell'ottobre del 1998 la Commissione ha presentato un libro verde contro la contraffazione e la pirateria nel mercato interno per avviare un dibattito su tale argomento con le parti interessate. Questo esercizio di consultazione ha consentito di confermare che le disparità tra i regimi nazionali dei diritti di proprietà intellettuale avevano effetti negativi sul buon funzionamento del mercato interno. In seguito a questa consultazione la Commissione ha presentato in novembre una comunicazione di seguito al libro verde, proponendo un'azione volta a migliorare e rafforzare la lotta alla contraffazione e alla pirateria. Tra le iniziative previste nel piano d'azione figurava la presentazione di un piano d'azione volto ad armonizzare i dispositivi nazionali relativi ai mezzi per fare rispettare i diritti della proprietà intellettuale.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2004/48/CE

22.6.2004

29.4.2006

GU L 195 del 2.6.2004

ATTI COLLEGATI

Dichiarazione 2005/295/CE della Commissione relativa all'articolo 2 della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale [Gazzetta ufficiale dell'UE L 94 del 13.04.2005].
Questa dichiarazione della Commissione considera come rientranti nel campo d'applicazione della direttiva suddetta almeno i seguenti diritti di proprietà intellettuale:

  • il diritto d'autore,
  • i diritti connessi al diritto di autore,
  • il diritto sui generis del costitutore di una banca di dati,
  • i diritti dei creatori di topografie di prodotti a semiconduttori,
  • i diritti relativi ai marchi,
  • i diritti relativi ai disegni e modelli,
  • i diritti brevettuali, compresi i diritti derivanti da certificati protettivi complementari,
  • le indicazioni geografiche,
  • i diritti relativi ai modelli di utilità,
  • i diritti di privativa per ritrovati vegetali,
  • i nomi commerciali, se protetti da diritti di privativa nella legislazione nazionale.
Ultima modifica: 17.05.2011
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