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La Corte dei conti dell’Unione europea

Il regolamento disciplina il funzionamento interno della Corte dei conti dell’Unione europea (UE) che controlla la corretta gestione del bilancio comunitario. La Corte verifica la riscossione delle entrate dell'UE e controlla l'esecuzione delle spese.

ATTO

Regolamento interno della Corte dei conti dell’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 103 del 23.4.2010].

SINTESI

Il regolamento, entrato in vigore il 1° giugno 2010, stabilisce il funzionamento interno della Corte, le regole per la nomina del presidente e la procedura decisionale. . È la Corte medesima che fissa il proprio regolamento interno, il quale è sottoposto all'approvazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata.

Ruolo

L’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (UE) definisce il ruolo e le prerogative della Corte dei conti.

La Corte controlla la legalità delle entrate e delle spese dell’UE e dei suoi organi. Il controllo della Corte viene svolto nell’ottica di migliorare i risultati della gestione finanziaria e parallelamente di rendere conto al cittadino europeo dell’utilizzo dei fondi pubblici.

Il controllo della Corte viene svolto::

  • sulla scorta dei documenti giustificativi delle operazioni finanziarie e, se necessario, sul posto presso le istituzioni europee;
  • nella sede di ogni organismo che gestisce entrate o spese per conto dell’UE;
  • negli Stati membri, compresa la sede di persone fisiche o giuridiche beneficiarie di contributi a carico del bilancio europeo.

Nell'esercizio delle sue funzioni di controllo, la Corte collabora con i servizi nazionali e le istituzioni europee. Inoltre essa ha facoltà di richiedere tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del suo incarico alle istituzioni e agli organi dell’UE, agli organi beneficiari dei versamenti provenienti dal bilancio europeo o alle istituzioni di controllo nazionali.

Per quanto riguarda l'attività di gestione delle entrate e delle spese esercitata dalla Banca europea per gli investimenti, il diritto di accesso della Corte dei conti alle informazioni in possesso della Banca è disciplinato da un accordo tra la Corte dei conti, la Banca e la Commissione.

La Corte dei conti ha l'obbligo di segnalare ogni irregolarità alle istituzioni competenti. A tal fine, collabora strettamente con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Nonostante la denominazione, la Corte dei conti europea non ha alcun potere giurisdizionale e quindi nessun potere sanzionatorio. Dopo la chiusura di ciascun esercizio, redige una relazione annuale sulla gestione del bilancio europeo da parte delle istituzioni competenti; Esso costituisce un elemento fondamentale della decisione del Parlamento europeo relativa alla concessione dello scarico del bilancio alla Commissione.

La Corte dei conti fornisce altresì al Consiglio e al Parlamento una dichiarazione di affidabilità dei conti e attestante un buon impiego del bilancio europeo. Inoltre, la Corte può presentare in qualsiasi momento osservazioni, in particolare sotto forma di relazioni speciali, in merito a questioni specifiche e formulare pareri su richiesta di una delle altre istituzioni dell’UE.

Composizione della Corte

Gli articoli 285 e 286 del trattato sul funzionamento dell’UE stabiliscono le regole sulla composizione della Corte dei conti.

Il principale organo decisionale della Corte è il Collegio, composto di un membro per ogni Stato membro dell'UE. I membri sono nominati dal Consiglio a maggioranza qualificata previa consultazione del Parlamento europeo, sulla base delle proposte degli Stati membri. I membri idonei ad essere nominati dagli Stati membri devono appartenere nel proprio paese ad un organismo di controllo esterno o possedere una qualifica specifica per l'esercizio di tale funzione. Essi esercitano le loro funzioni presso la Corte dei conti europea in piena indipendenza. Il loro mandato, della durata di sei anni, è rinnovabile.

Il presidente della Corte è eletto a scrutinio segreto tra i membri del Collegio. È eletto il candidato che ottiene al primo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei voti dei membri della Corte. Se nessun candidato ottiene tale maggioranza, viene eletto il candidato che al secondo scrutinio ottiene la maggioranza dei voti dei membri della Corte. Il mandato è triennale, rinnovabile. Il presidente svolge le seguenti funzioni:

  • fissa l'ordine del giorno;
  • convoca e presiede le riunioni del Collegio;
  • sovrintende al corretto svolgimento dei dibattiti;
  • vigila sull'esecuzione delle decisioni della Corte;
  • sovrintende al buon funzionamento dei servizi e alla buona gestione delle varie attività della Corte;
  • designa l'agente incaricato di rappresentare la Corte nelle procedure di contenzioso;
  • rappresenta la Corte nelle relazioni con l'esterno, ad esempio con le istituzioni e gli altri organi di controllo dell’UE.

La Corte nomina, mediante voto a scrutinio segreto, il segretario generale, che provvede al segretariato della Corte. Sono inoltre costituiti sezioni e comitati. Le sezioni hanno il compito di preparare i pareri e le relazioni adottate dalla Corte. . I comitati trattano le materie che non rientrano nelle competenze delle sezioni.

In seduta, la Corte decide a maggioranza dei suoi membri l'approvazione della relazione annuale, delle relazioni speciali o dei pareri. Le sedute non sono pubbliche, salvo altrimenti disposto dalla Corte. Quest'ultima può inoltre decidere, caso per caso, di adottare decisioni mediante procedura scritta.

Origine della Corte

La Corte dei conti è stata istituita dal trattato di Bruxelles del 22 luglio 1975 e ha assunto le sue funzioni nell'ottobre del 1977. Con il trattato di Maastricht (1992) la Corte è diventata un'istituzione a pieno titolo. La Corte ha sede a Lussemburgo.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento interno della Corte dei conti dell’Unione europea

1.6.2010

-

23.4.2010

Ultima modifica: 06.08.2010

Vedi anche

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