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Aspetti relativi al commercio dei servizi

La presente decisione istituisce un quadro multilaterale di principi e di norme per il commercio dei servizi al fine di favorirne l'espansione e la progressiva liberalizzazione attraverso i negoziati garantendo nel contempo una normativa trasparente e una partecipazione crescente dei paesi in via di sviluppo.

ATTO

Decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round (1986-1994).

SINTESI

L'Accordo generale sul commercio dei servizi (ACGS o GATS in inglese) costituisce il primo insieme di regole e discipline convenute sul piano multilaterale per disciplinare il commercio internazionale dei servizi. Si compone di tre elementi: un quadro generale contenente obblighi fondamentali per tutti i membri dell'OMC, elenchi nazionali di impegni specifici in materia di accesso ai mercati e, infine, alcuni allegati che fissano condizioni speciali che si applicano a vari settori.

Quadro generale

L'accordo si distingue per la sua portata universale. Si applica a tutti i servizi di tutti i settori, ad eccezione di quelli forniti dai poteri pubblici, e a tutte le misure applicabili ai servizi prese ad ogni livello governativo (centrale, regionale, locale, ecc.). L'accordo definisce quattro modi di fornitura:

  • fornitura da parte di un paese membro di un servizio destinato a un altro membro (esempio: chiamate telefoniche internazionali);
  • fornitura di un servizio sul territorio di un paese membro destinato a un consumatore di un qualsiasi altro membro (esempio: turismo);
  • fornitura di un servizio grazie a una presenza commerciale di un membro sul territorio di un altro membro (esempio: servizi bancari);
  • fornitura di un servizio da parte di persone di un paese membro sul territorio di qualsiasi altro membro (esempi: progetti edilizi, indossatori, consulenti).

L'accordo si basa sul principio del trattamento della nazione più favorita (NPF), secondo il quale ogni membro deve concedere senza condizioni ai servizi e ai fornitori di servizi di qualsiasi altro membro un trattamento non meno favorevole di quello che concede ai servizi e ai fornitori di qualsiasi altro membro. Tuttavia, sono previste alcune eccezioni nel contesto di attività di servizi specifici nel quadro di un elenco di esenzioni dall'obbligo NPF. Infatti, ciascun governo ha inserito nell'elenco nazionale i servizi per i quali garantisce l'accesso al suo mercato precisando i limiti che desidera mantenere a tale accesso.

Inoltre, i membri di un accordo di integrazione economica sono autorizzati a liberalizzare fra loro il commercio dei servizi senza doverlo estendere agli altri membri del GATS, a condizione che ciò contempli un numero notevole di settori e che il loro accordo preveda l'assenza o l'eliminazione in gran parte di qualsiasi discriminazione.

Al fine di garantire la massima trasparenza possibile, l'accordo prevede l'obbligo per i governi di pubblicare tutte le leggi e regolamentazioni pertinenti. Tali misure devono essere prese in modo ragionevole, obiettivo e imparziale.

Gli accordi bilaterali conclusi tra governi riguardo al riconoscimento di qualifiche devono essere aperti agli altri membri che intendano negoziare la propria adesione a tali accordi. Inoltre, ciascun membro deve fare in modo che i monopoli e i fornitori esclusivi di servizi non abusino della loro posizione. Parimenti, i membri devono consultarsi riguardo alle pratiche commerciali che possono limitare la concorrenza, al fine di eliminarle.

I pagamenti e i trasferimenti internazionali riguardanti le transazioni correnti in rapporto con gli impegni specifici presi in virtù del GATS non devono essere oggetto di restrizioni, salvo in caso di difficoltà della bilancia dei pagamenti e ad alcune condizioni.

Impegni specifici

Le disposizioni relative all'accesso ai mercati e al trattamento nazionale non costituiscono obblighi generali ma sono impegni specifici contenuti in elenchi nazionali allegati al GATS e che fanno parte integrante dell'accordo. Tali elenchi contengono i servizi e le attività dei servizi per i quali l'accesso ai mercati è garantito e specificano le condizioni alle quali l'accesso è subordinato. Essendo consolidati, gli impegni possono essere modificati o ritirati soltanto dopo aver negoziato una compensazione con il paese interessato.

Ciascun membro deve pertanto concedere ai servizi e ai fornitori di servizi degli altri membri un trattamento non meno favorevole di quello previsto in applicazione degli impegni specificati nel suo elenco nazionale.

L'accordo si basa inoltre sul principio del trattamento nazionale. Infatti, nei settori menzionati da ciascuno Stato membro e secondo le condizioni indicate, ciascun governo deve concedere ai servizi e ai fornitori di qualsiasi altro membro un trattamento non meno favorevole di quello che concede ai propri servizi e fornitori di servizi simili.

Progressiva liberalizzazione

Il GATS prevede, entro un termine di cinque anni, negoziati al fine di accrescere il livello di liberalizzazione del commercio dei servizi. La liberalizzazione dovrà riguardare sia il rafforzamento degli impegni previsti negli elenchi sia la riduzione degli effetti restrittivi delle misure prese dai governi.

Questioni settoriali

Del GATS fanno parte alcuni allegati relativi a vari settori dei servizi. Tali allegati sono stati concepiti per tener conto di alcune specificità dei settori in questione.

L'allegato sulla circolazione delle persone fisiche autorizza i governi a negoziare impegni specifici applicabili al soggiorno temporaneo di persone fisiche sul loro territorio in vista della prestazione di un servizio. L'accordo non si applica all'occupazione permanente né alle misure riguardanti la cittadinanza e la residenza.

L'allegato sui servizi di trasporto aereo esclude dal campo di applicazione del GATS i diritti di traffico e i servizi ad essi connessi (si tratta essenzialmente di accordi bilaterali sui servizi aerei che concedono diritti di atterraggio). Il GATS si applica invece ai servizi di riparazione e manutenzione delle aeronavi, alla vendita o alla commercializzazione dei servizi di trasporto aereo e ai servizi informatizzati di prenotazione.

L'allegato sui servizi finanziari (soprattutto i servizi bancari e assicurativi) riconosce il diritto dei governi di prendere misure volte a proteggere gli investitori, i depositanti e i titolari di polizze assicurative. L'accordo esclude dal campo di applicazione i servizi forniti dalle banche centrali.

Infine, l'allegato sulle telecomunicazioni stipula che i governi devono concedere ai fornitori di servizi stranieri un accesso alle reti pubbliche di telecomunicazione in base a modalità e a condizioni ragionevoli e non discriminatorie.

Disposizioni istituzionali

Queste disposizioni riguardano in particolare le consultazioni e la risoluzione delle controversie nonché l'istituzione di un consiglio dei servizi, le cui competenze sono definite da una decisione ministeriale.

Proseguimento dei negoziati

Al termine dell'Uruguay Round, i governi hanno convenuto di proseguire i negoziati in quattro settori: telecomunicazioni di base, trasporti marittimi, circolazione delle persone fisiche e servizi finanziari. Altri negoziati dovrebbero inoltre essere avviati in materia di sovvenzioni, appalti pubblici e misure di salvaguardia.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 94/800/CE

22.10.1994

-

GU L 336, 23.12.1994

ATTI COLLEGATI

Decisione 97/838/CE, del 28 novembre 1997, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati OMC sui servizi di telecomunicazione di base [Gazzetta ufficiale L 347 del 18.12.1997].
Conformemente agli impegni presi nel GATS, il 15 aprile 1997 è stato firmato a Ginevra un protocollo sui servizi di telecomunicazione di base. L'accordo da un lato apre alla concorrenza i servizi di telefonia classica e di trasmissione elettronica di dati, di telex e di fax e, dall'altro, fissa alcune regole per le aziende di telecomunicazione che investono al di fuori del territorio nazionale in cui sono stabilite.

Decisione 99/61/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998, relativa all'approvazione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, dei risultati dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio sui servizi finanziari [Gazzetta ufficiale L 20 del 27.1.1999].
Al termine dei negoziati successivi all'Uruguay Round sui servizi finanziari volti a includere questi ultimi nel GATS su base permanente e secondo il principio della nazione più favorita (NPF), è stato allegato al GATS un quinto protocollo sui servizi finanziari. Il protocollo prevede la sostituzione, nelle sezioni relative ai servizi finanziari, degli elenchi di impegni specifici e di esenzioni NPF dei membri interessati con i nuovi elenchi negoziati di cui all'allegato del protocollo.

Ultima modifica: 18.05.2011
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