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Adozione degli accordi dell'OMC

1) OBIETTIVO

Adozione dei testi giuridici risultanti dai negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, conclusisi con la firma dell'atto finale di Marrakech e la creazione dell'Organizzazione mondiale del commercio.

2) ATTO

Decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round (1986-1994) [Gazzetta ufficiale L 336 del 23.12.1994]

3) SINTESI

Atto finale che incorpora i risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round

Con questa decisione, il Consiglio adotta, a nome della Comunità europea e nell'ambito delle sue competenze, i risultati dei negoziati dell'Uruguay Round, incorporati nell'atto finale di Marrakech, firmato in Marocco il 15 aprile 1994 dai rappresentanti della Comunità europea e degli Stati membri.

L'atto finale di Marrakech comprende un elenco di accordi multilaterali e plurilaterali, nonché decisioni e dichiarazioni dei ministri che precisano le disposizioni di determinati accordi. Gli accordi commerciali multilaterali e gli strumenti giuridici ad essi attinenti costituiscono parte integrante degli accordi dell'OMC e sono vincolanti per tutti i membri dell'OMC. Gli accordi plurilaterali, pur facendo parte degli accordi dell'OMC, non comportano obblighi né diritti per i membri che non li hanno accettati (ad esempio, l'accordo sugli appalti pubblici).

L'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio comporta diversi allegati contenenti gli accordi dell'OMC. L'allegato 1A contiene gli accordi multilaterali sugli scambi di merci. Si tratta degli accordi seguenti:

  • accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994 («GATT 1994») (che comprende il GATT 1947);
  • accordo sull'agricoltura;
  • accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie;
  • accordo sui tessili e sull'abbigliamento;
  • accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi;
  • accordo sulle misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali;
  • accordo relativo alle misure antidumping;
  • accordo relativo alla valutazione in dogana;
  • accordo sulle ispezioni pre-imbarco;
  • accordo relativo alle regole in materia di origine;
  • accordo relativo alle procedure in materia di licenze d'importazione;
  • accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative;
  • accordo sulle misure di salvaguardia.

L'allegato 1B dell'accordo dell'OMC contiene l'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) e l'allegato 1C l'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS), compreso il commercio delle merci contraffatte.

L'allegato 2 comprende l'intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie, mentre l'allegato 3 riguarda il meccanismo di esame delle politiche commerciali dell'OMC.

L'allegato 4, infine, riguarda accordi commerciali plurilaterali:

  • accordo sul commercio di aeromobili civili;
  • accordo sugli appalti pubblici;
  • accordo internazionale sui prodotti lattiero-caseari;
  • accordo internazionale sulle carni bovine.

Gli ultimi due accordi sono stati abrogati alla fine del 1997.

Accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC)

L'accordo ha permesso di creare un quadro istituzionale comune per la gestione delle relazioni commerciali internazionali nell'ambito delle norme previste dagli accordi e dagli strumenti giuridici summenzionati.

L'OMC, contrariamente al suo predecessore (il GATT), è un'organizzazione permanente dotata di personalità giuridica e dei suoi attributi. Tutti i membri del GATT sono diventati, di diritto, membri originali dell'OMC al 1° gennaio 1995. Dopo tale data, i candidati all'adesione devono seguire la procedura d'adesione prevista dall'accordo che istituisce l'OMC.

I membri dell'OMC si sono prefissi gli obiettivi seguenti:

  • miglioramento del tenore di vita;
  • piena occupazione e volume sostanziale e in continua crescita di reddito reale e di domanda effettiva;
  • aumento della produzione ed espansione del commercio di beni e servizi;
  • sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente;
  • attenzione alle esigenze dei paesi in via di sviluppo.

L'OMC è chiamato a svolgere le seguenti funzioni:

  • favorire l'attuazione, l'amministrazione e il funzionamento dei diversi accordi commerciali;
  • fornire un contesto per i negoziati commerciali multilaterali;
  • risolvere le controversie commerciali attraverso l'organo di conciliazione;
  • sorvegliare le politiche commerciali nazionali dei suoi membri;
  • cooperare con le altre organizzazioni internazionali per rendere più coerente l'elaborazione delle politiche economiche a livello mondiale.

A livello di struttura, l'OMC presenta una Conferenza dei ministri, organo supremo, costituita da rappresentanti di tutti i membri, che si riunisce almeno un volta ogni due anni. Negli intervalli tra una riunione e l'altra della Conferenza, le funzioni dell'OMC sono esercitate dal Consiglio generale, composto da rappresentanti di tutti i membri, il quale sovrintende al funzionamento degli accordi e delle decisioni dei ministri. Il Consiglio generale si riunisce anche per esercitare le funzioni dell'organo di conciliazione e dell'organo di esame delle politiche commerciali previsto dal meccanismo di esame delle politiche commerciali.

Sotto l'indirizzo generale del Consiglio generale operano tre organi sussidiari, il Consiglio per lo scambio di merci, il Consiglio per gli scambi di servizi e il Consiglio TRIPS, che sovrintende al funzionamento dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio. Sono istituiti altresì comitati che dipendono dal Consiglio generale ma non rispondono a questi tre consigli, quali i comitati « commercio e sviluppo», « commercio e ambiente », « accordi regionali ». Infine, due comitati sono incaricati di amministrare i due accordi plurilaterali relativi al commercio di aeromobili civili e agli appalti pubblici.

Il Consiglio generale nomina un Direttore generale incaricato di dirigere il segretariato dell'OMC.

In linea di massima, l'OMC adotta le decisioni all'unanimità. Qualora risulti impossibile adottare una decisione all'unanimità, le decisioni vengono prese in base alla maggioranza dei voti; ogni membro ha diritto a un voto. La Comunità europea, che è membro a pieno titolo dell'OMC, dispone di un numero di voti pari al numero dei suoi Stati membri che sono membri dell'OMC. L'accordo precisa che il numero di voti della CE e dei suoi Stati membri non può superare in nessun caso il numero degli Stati membri della CE.

Ciascun membro dell'OMC può presentare alla Conferenza dei ministri proposte di emendamento delle disposizioni dei corrispondenti accordi commerciali multilaterali dell'OMC.

Intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie

Il sistema di risoluzione delle controversie dell'OMC è un elemento importante dell'ordine commerciale multilaterale. Esso poggia sugli articoli XXII e XXIII del GATT 1994, nonché sulle norme e sulle procedure elaborate successivamente, contenute nell'intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie inserita nell'accordo OMC.

Il sistema di risoluzione delle controversie contempla tutti gli accordi commerciali multilaterali. Esso si applica infatti agli scambi di merci, agli scambi di servizi e alle questioni di proprietà intellettuale derivanti dall'accordo TRIPS, nonché alle controversie relative all'accordo plurilaterale sugli appalti pubblici. Alcuni di questi accordi contengono disposizioni relative alla risoluzione delle controversie, che si applicano soltanto alle controversie riguardanti l'accordo in questione e che possono integrare o modificare le norme dell'intesa.

Il sistema di risoluzione delle controversie è amministrato da un organo di conciliazione, istituito dall'intesa. Tutti i membri dell'OMC possono partecipare alle sue riunioni. Tuttavia, nei casi in cui l'organo di conciliazione amministra le disposizioni in materia di risoluzione delle controversie di un accordo commerciale plurilaterale, solo i membri parti di tale accordo possono partecipare alle decisioni o alle iniziative adottate dall'organo di conciliazione in relazione a tali controversie.

Il processo di risoluzione delle controversie viene avviato quando un membro presenta a un altro una richiesta di consultazione in merito a una determinata questione. Tali consultazioni devono essere avviate entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Qualora le consultazioni non permettano di risolvere la controversia, un membro può chiedere all'organo di conciliazione la costituzione di un panel, composto in generale di tre esperti indipendenti, per decidere la questione. Le parti possono inoltre convenire spontaneamente di ricorrere ad altri metodi di risoluzione delle controversie, compresi i buoni uffici, la conciliazione, la mediazione e l'arbitrato.

Dopo aver consultato le parti, il panel presenta una relazione all'organo di conciliazione. Esso deve terminare i suoi lavori entro sei mesi o, nei casi urgenti, entro tre mesi. L'organo di conciliazione esamina la relazione in vista dell'adozione venti giorni dopo la sua comunicazione ai membri. Essa viene adottata entro sessanta giorni dalla data in cui è stata distribuita ai membri, a meno che l'organo di conciliazione decida all'unanimità di non adottarla, o che una parte notifichi la propria intenzione di presentare appello.

Il sistema di risoluzione delle controversie dell'OMC dà infatti alle parti che partecipano a una procedura del panel la possibilità di presentare appello. Quest'ultimo si limita tuttavia alle questioni giuridiche contemplate nella relazione del panel e alle interpretazioni giuridiche da esso elaborate. L'appello viene esaminato da un organo d'appello permanente composto da sette persone designate dall'organo di conciliazione con un mandato di quattro anni. Tre di esse si occupano di ogni singolo caso. La relazione dell'organo d'appello viene accettata incondizionatamente dalle parti della controversia e adottata dall'organo di conciliazione, a meno che questo decida all'unanimità di non adottarla.

L'organo di conciliazione sorveglia l'applicazione delle raccomandazioni o delle decisioni adottate; le questioni in sospeso rimangono all'ordine del giorno delle sue riunioni finché non siano risolte. Sono altresì fissati termini per l'applicazione delle raccomandazioni formulate nelle relazioni dei panel. Qualora una parte non sia in grado di ottemperare a tali raccomandazioni entro un periodo ragionevole, è tenuta ad avviare negoziati con la parte che sporge reclamo al fine di stabilire una compensazione reciprocamente accettabile. Qualora i negoziati non giungano a buon fine, l'organo di conciliazione può autorizzare la parte che ha sporto reclamo a sospendere l'applicazione di concessioni o altri obblighi nei confronti dell'altra parte. La compensazione e la sospensione di concessioni rappresentano soltanto, tuttavia, soluzioni provvisorie e si applicano finché il membro interessato non applichi le raccomandazioni dell'organo di conciliazione.

In ogni caso, i membri dell'OMC si impegnano a non determinare autonomamente che sono stati violati gli obblighi assunti nel quadro dell'OMC e a non sospendere concessioni. Essi devono applicare le norme e le procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie contenute nell'intesa.

L'intesa sulla risoluzione delle controversie riconosce inoltre la situazione particolare dei paesi in via di sviluppo e dei paesi meno avanzati membri dell'OMC. I paesi in via di sviluppo possono optare per una procedura accelerata, chiedere una proroga dei termini oppure un'assistenza giuridica supplementare. I membri dell'OMC sono incoraggiati a prestare particolare attenzione alla situazione dei paesi in via di sviluppo membri.

Meccanismo di esame delle politiche commerciali

Il meccanismo di esame delle politiche commerciali è stato istituito provvisoriamente nel 1989 nel quadro del GATT, in seguito all'esame intermedio dell'Uruguay Round. Esso costituisce ormai parte integrante del sistema dell'OMC e riguarda tutti i settori contemplati dagli accordi dell'OMC (merci, servizi e questioni relative alla proprietà intellettuale).

Lo scopo del meccanismo consiste, in particolare, nel permettere una maggiore trasparenza e una migliore conoscenza delle politiche e delle prassi commerciali dei membri dell'OMC, incoraggiando questi ultimi a rispettare maggiormente le norme vigenti del sistema commerciale multilaterale, e favorendo quindi il corretto funzionamento di tale sistema.

Nel quadro di tale meccanismo, tutti i membri dell'OMC sono oggetto di esame. Tale esame viene effettuato ogni due anni per i quattro membri che possiedono le principali quote degli scambi mondiali (attualmente Comunità europea, Stati Uniti, Giappone e Canada), ogni quattro anni per i 16 membri successivi e ogni sei anni per gli altri membri. Per i paesi meno avanzati si può fissare un periodo più lungo. In pratica, è ammessa una certa flessibilità nella frequenza degli esami (fino a uno spostamento di sei mesi). Nel 1996, si è convenuto che gli esami di ognuna delle prime quattro potenze commerciali consistessero, una volta su due, in esami intermedi.

L'esame viene effettuato dall'organo di esame delle politiche commerciali sulla base di una dichiarazione di politica generale presentata dal membro interessato e di una relazione compilata dal segretariato dell'OMC. Per elaborare la sua relazione, il segretariato chiede la collaborazione del membro interessato, ma si assume la completa responsabilità dei fatti presentati e delle opinioni espresse. La relazione del Segretariato e la dichiarazione del membro, corredate dei verbali della relativa riunione, vengono pubblicate dopo l'esame, unitamente ad osservazioni definitive formulate dal presidente dell'organo di esame al termine della riunione.

AttoData
di entrata in vigore
Data limite di trasposizione negli Stati membri
Decisione 94/800/CE

Data di entrata in vigore: 1.1.1995
Data d'inizio dell'applicazione: 22.10.1994

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4) MISURE D'APPLICAZIONE

5) ALTRI LAVORI

 
Ultima modifica: 02.08.2005
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