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Strategia di assistenza all’Asia centrale 2007-2013 e programma indicativo 2007-2010

Il documento di strategia regionale per l’Asia centrale intende fornire alcune risposte ai bisogni della regione per quanto concerne la cooperazione regionale, la riduzione della povertà e il miglioramento del tenore di vita, nonché il buon governo e le riforme economiche. Il documento di strategia regionale (DSR) 2007-2013 e il programma indicativo 2007-2010 ne illustrano le modalità di attuazione.

ATTO

Comunità europea – Documento di strategia regionale di assistenza all’Asia centrale per il periodo 2007-2013 e programma indicativo 2007-2010 (pdf) [EN ].

SINTESI

Il documento di strategia regionale (DSR) definisce gli obiettivi e le priorità della cooperazione con la regione dell’Asia centrale in alcuni campi che rivestono un interesse comune per i paesi partner (Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Turkmenistan).

Nonostante il loro passato comune, la situazione, le dimensioni del territorio, la popolazione, il livello di sviluppo umano o la volontà di cooperare e integrarsi con il resto del mondo differiscano notevolmente da un paese all’altro. Tuttavia, la regione condivide sfide politiche, economiche, sociali e ambientali quali:

  • il commercio e l’accesso ai mercati mondiali, caratterizzati da politiche commerciali complesse e scarsamente coordinate, una mancanza di trasparenza, costi elevati per trasporto e transito, nonché ritardi nelle importazioni e nelle esportazioni alle frontiere;
  • il clima di investimento, la cui natura ancora fluttuante è aggravata da una legislazione incerta;
  • il trasporto, che richiede un’integrazione progressiva ma effettiva negli accordi europei e internazionali, il miglioramento della sicurezza stradale, ferroviaria, marittima aerea e del trasporto lungo le vie navigabili, nonché l’introduzione dei concetti dell’intermodalità;
  • la gestione delle risorse naturali condivise e, più specificamente, quella delle risorse idriche, ma anche la questione del cambiamento climatico, della deforestazione, delle catastrofi naturali o delle risorse energetiche rinnovabili;
  • lo sviluppo sociale e la riduzione della povertà, perché la regione è caratterizzata da forti disparità di reddito, una disoccupazione notevole, una speranza di vita poco elevata e una ricomparsa delle malattie contagiose.

Strategia di risposta dell’UE

La strategia di assistenza e il programma indicativo 2007-2010 individuano tre obiettivi prioritari selezionati dall’Unione europea (UE) per il partenariato del prossimo quinquennio.

In primo luogo, l’UE intende promuovere la cooperazione regionale con l’Asia centrale e le buone relazioni di vicinato. L’UE si concentrerà essenzialmente su quattro obiettivi in grado di offrire un valore aggiunto reale attraverso un’attuazione a livello regionale, ossia:

  • il sostegno alle reti di trasporti ed energetiche, nonché all’integrazione con il mercato internazionale, al fine di intensificare i collegamenti e le relazioni commerciali;
  • il miglioramento della gestione dell’ambiente, il che comprende la gestione sostenibile e il buon governo nei settori delle risorse idriche e delle foreste, la conservazione della biodiversità e la salvaguardia della natura, segnatamente per quanto concerne il cambiamento climatico;
  • la gestione delle frontiere e della migrazione, nonché la lotta alla criminalità organizzata e le dogane;
  • la promozione degli scambi educativi, nonché delle attività scientifiche e di prossimità con la popolazione della regione.

Per quel che riguarda l’assistenza bilaterale, la prima priorità è rappresentata dalla riduzione della povertà e dal miglioramento del tenore di vita, priorità che rientra nel contesto degli obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG) [EN]. La povertà, infatti, colpisce gran parte della regione e, in questi paesi, le disparità in termini di sviluppo socioeconomico amplificano instabilità, insicurezza ed estremismo. Tale obiettivo sarà concentrato sullo sviluppo regionale e delle comunità locali, nonché sul sostegno allo sviluppo rurale e alle riforme nel settore sociale.

La promozione del buon governo e delle riforme economiche rappresenta il secondo ambito prioritario di assistenza per il periodo in questione. La Commissione si concentrerà non solo sulla promozione del buon governo della società civile, del dialogo sociale, dei processi democratici, ma anche sulle riforme che consentono una migliore regolamentazione dei mercati e del commercio, poiché il sostegno alle riforme politiche, amministrative e giudiziarie permette di garantire stabilità nei paesi dell’Asia centrale. Per ogni paese, si definisce un programma specifico tenuto conto sia delle politiche nazionali sia delle specifiche situazioni.

L’assistenza dell’UE si basa su una serie di strumenti e misure come lo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI), ivi compresi i 5 programmi tematici, lo strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti dell’uomo nel mondo, lo strumento di sicurezza nucleare, lo strumento di stabilità e lo strumento umanitario.

Modalità

Il finanziamento del programma indicativo geopolitico per l’Asia centrale (DCI) per il periodo 2007-2010 ammonterà a 314 milioni di euro, di cui 94,2 destinati alla promozione della cooperazione regionale con l’Asia centrale e 219,8 alle ultime due priorità. Il Consiglio europeo verificherà nel giugno 2008, e successivamente almeno ogni due anni, i progressi compiuti nell’attuazione della strategia.

Il programma indicativo 2007-2010 illustra i risultati attesi dall’assistenza comunitaria in riferimento alle varie priorità appena esposte. Ad esempio, per quanto concerne i programmi regionali, si punta al miglioramento della gestione dell’energia e delle infrastrutture, all’aumento del flusso di trasporti (in termini di numero e qualità) e all’armonizzazione del trasporto marittimo, ferroviario e stradale, alla sensibilizzazione alle questioni ambientali e alla collaborazione della società civile in tale ambito, al miglioramento dell’efficacia e della sicurezza alle frontiere e all’armonizzazione delle procedure, come pure all’ampliamento e all’ammodernamento delle infrastrutture locali e regionali, al miglioramento dell’accesso ai servizi per la popolazione e all’allineamento di leggi e prassi alle norme internazionali per quanto concerne, tra l’altro, i diritti dell’uomo.

Una serie di indicatori prestazionali definiti all’atto dell’elaborazione dei programmi consentirà di misurarne l’impatto (progressi conseguiti in materia di diritti umani e negli altri campi summenzionati, pertinenza delle attività, statistiche sull’andamento della povertà, con particolare riferimento agli obiettivi del Millennio, relazioni di attuazione, eccetera).

Ultima modifica: 12.06.2008
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