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Programma TACIS (200-2006)

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Il programma TACIS è volto a favorire la transizione verso un'economia di mercato e a consolidare la democrazia e lo Stato di diritto, negli Stati partner dell'Europa orientale e dell'Asia centrale.

ATTO

Regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 del Consiglio, del 29 dicembre 1999, relativo alla prestazione di assistenza agli Stati partner dell'Europa orientale e dell'Asia centrale [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Il programma comunitario TACIS promuove la democratizzazione, il consolidamento dello Stato di diritto e la transizione verso l'economia di mercato dei nuovi Stati indipendenti (NEI), sorti dal collasso dell'Unione sovietica. Si tratta dei seguenti paesi: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Mongolia, Uzbekistan, Russia, Tagikistan, Turkmenistan e Ucraina.

Il programma, che si estende dal 2000 al 2006, si fonda sui principi e sugli obiettivi enunciati negli accordi di partenariato e di cooperazione (APC) e negli accordi commerciali e di cooperazione economica tra l'Unione e questi paesi. E' conforme inoltre alla clausola democratica di base della Comunità. Pertanto, in assenza di un elemento fondamentale per il proseguimento della cooperazione, il Consiglio può, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, decidere l'adozione di pertinenti misure.

Obiettivi

Il programma mira ad ottenere il massimo impatto concentrandosi su un numero limitato di iniziative significative, senza precludere progetti di minore ampiezza. A tale scopo sono elaborati, in collaborazione con i partner, programmi indicativi e programmi d'azione che riguardano non più di tre dei settori trasversali di cooperazione. I settori privilegiati di cooperazione includono in particolare:

  • sostegno alle riforme istituzionali, giuridiche e amministrative (sviluppo dello Stato di diritto, sostegno all'impostazione di politiche efficaci, sostegno alle attività nei settori della giustizia e degli affari interni, ecc.);
  • sostegno al settore privato e assistenza allo sviluppo economico (promozione delle piccole e medie imprese (PMI), sviluppo dei sistemi di servizi bancari e finanziari, promozione dell'imprenditoria privata, ecc.);
  • sostegno destinato ad attenuare le conseguenze sociali della transizione (riforma dei sistemi sanitario, pensionistico, di protezione sociale e assicurativo, assistenza alla ristrutturazione sociale e alla riqualifica, ecc.);
  • sviluppo delle reti infrastrutturali (reti di trasporto, di telecomunicazioni, strutture per la fornitura di energia e infrastrutture alle frontiere, ecc.);
  • promozione della tutela ambientale e gestione delle risorse naturali (armonizzazione delle norme a quelle comunitarie, gestione sostenibile delle risorse naturali);
  • sviluppo dell'economia rurale (privatizzazione dei terreni, miglioramento della distribuzione e accesso ai mercati, ecc.).

Se del caso, ai tre settori di base si fornirà un sostegno in materia di sicurezza nucleare, che si articolerà in tre interventi diversi:

  • sostegno alla promozione di una autentica cultura in materia di sicurezza nucleare;
  • attuazione di strategie di gestione del combustibile usato e delle scorie nucleari;
  • partecipazione alle iniziative internazionali pertinenti in questo settore.

Il programma deve tener conto della diversità delle esigenze e delle priorità regionali nonché dei progressi realizzati dagli Stati partner verso la democrazia e l'economia di mercato e della loro capacità di assorbimento. Deve essere anche accordata un'attenzione particolare alla necessità di ridurre i rischi ambientali e l'inquinamento, all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali e dell'energia e agli aspetti sociali della transizione.

Inoltre, il programma intende promuovere la cooperazione tra Stati, interregionale e transfrontaliera (castellanodeutschenglishfrançais) tra gli stessi paesi beneficiari, tra questi e l'Unione europea e tra questi paesi e quelli dell'Europa centrorientale. Gli obiettivi principali della cooperazione transfrontaliera sono i seguenti:

  • aiutare le regioni di confine a superare i problemi di sviluppo specifici;
  • incoraggiare il collegamento di reti sui due versanti del confine;
  • accelerare il processo di trasformazione negli Stati partner attraverso la loro collaborazione con le regioni di confine dell'Unione europea o dell'Europa centrorientale;
  • ridurre l'inquinamento transfrontaliero e i rischi transfrontalieri per l'ambiente.

Azioni sostenute

Il programma TACIS, in quanto programma di assistenza tecnica, sostiene essenzialmente le seguenti azioni:

  • trasferimento di conoscenze, competenze e know-how, ad es. attraverso l'organizzazione di formazione;
  • cooperazione industriale e partenariati tra organismi pubblici e privati, con un eventuale distacco di specialisti europei;
  • assistenza tecnica per accompagnare gli investimenti e il finanziamento di investimenti, in particolare nei settori della cooperazione transfrontaliera, della promozione delle PMI, delle infrastrutture ambientali e delle reti;
  • acquisto delle forniture necessarie per l'attuazione dell'assistenza.

Finanziamento

La dotazione finanziaria prevista per i sei anni è di 3.138 miliardi di euro. L'autorità di bilancio fissa ogni anno, entro i limiti delle prospettive finanziarie dell'Unione, gli importi annuali. L'assistenza della Comunità è generalmente prestata sotto forma di aiuti non rimborsabili.

Il regolamento prevede che il 20% della dotazione totale del programma possa essere assegnata al finanziamento di investimenti ad effetto moltiplicatore e che abbiano un interesse per la Comunità (finanziamento di infrastrutture alle frontiere e di infrastrutture ambientali, promozione delle PMI, reti). Inoltre, i finanziamenti comunitari dovrebbero aggiungersi ad altri investimenti.

Si prevede inoltre di istituire un sistema d'incentivazione (a concorrenza del 20% della dotazione totale del nuovo programma) per introdurre un elemento di competizione rispetto alla distribuzione delle risorse, al fine di promuovere la qualità. Il sistema sarà introdotto per gradi (inizialmente il 10 % del bilancio per poi essere aumentato del 5% massimo l'anno).

La Commissione promuove inoltre il cofinanziamento con organismi pubblici o privati negli Stati membri.

Programmazione

L'assistenza comunitaria ai NSI si applica nel quadro dei programmi nazionali e regionali pluriennali elaborati grazie al dialogo tra i paesi partner e la Commissione europea. Questi programmi comprendono programmi indicativi che coprono periodi di tre-quattro anni, i quali definiscono gli obiettivi e gli orientamenti principali della cooperazione ed includono previsioni finanziarie indicative.

Sono poi adottati programmi d'azione annuali o biennali basati sui programmi indicativi, i quali comprendono un elenco dettagliato dei progetti da finanziare nei settori di cooperazione scelti. I progetti si traducono in protocolli finanziari che la Commissione conclude con i vari Stati partner.

Procedure e gestione

I programmi indicativi e i programmi d'azione sono adottati dalla Commissione in conformità della procedura di gestione, previa consultazione del comitato di assistenza ai nuovi Stati indipendenti e alla Mongolia composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

La Commissione assicura la gestione delle azioni e delle misure finanziate ai sensi del presente regolamento in conformità del regolamento finanziario della Comunità europea (CE) nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria, di risparmio e di redditività.

Le azioni finanziate da TACIS saranno aggiudicate attraverso gare d'appalto organizzate conformemente alle disposizioni pertinenti del regolamento finanziario della CE. Trattandosi di servizi, gli appalti di importo superiore a 200.000 saranno aggiudicati attraverso gara internazionale ristretta. Gli appalti di importo inferiore saranno aggiudicati secondo la procedura negoziata.

La partecipazione ai bandi di gara e agli appalti è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri, dei paesi beneficiari, dei paesi beneficiari del programma PHARE ed eventualmente dei paesi terzi mediterranei partner della CE.

La Commissione e gli Stati membri garantiscono un buon coordinamento nella gestione dell'attuazione del programma, sia nella fase di definizione che di attuazione dei progetti.

Monitoraggio e valutazione

Ogni anno la Commissione presenta una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione del programma corredata da una valutazione dell'assistenza già fornita e della sua efficacia. La relazione viene trasmessa a tutte le istituzioni comunitarie. Alla luce di tali relazioni, la Commissione presenta proposte adeguate di modifica del regolamento. Inoltre, la Commissione mette a disposizione le statistiche sull'aggiudicazione degli appalti.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore - Data di scadenzaTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n° 99/200021.01.2000 - 31.12.2006-GU L 12 del 18.01.2000

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n° 2112/200528.12.2005-GU L 344 del 27.12.2005

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato [Gazzetta ufficiale L 310 del 09.11.2006].

Ultima modifica: 21.02.2007
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