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UE-Cina: maggiori responsabilità nell'ambito di un partenariato più forte

La Commissione presenta i suoi orientamenti al fine di rafforzare le relazioni di cooperazione tra l’Unione europea (UE) e la Cina. La comunicazione formula un certo numero di raccomandazioni in materia di transizione democratica, sviluppo sostenibile, commercio, dogane e cooperazione internazionale per un approfondimento del partenariato.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 24 ottobre 2006, intitolata "UE-Cina: maggiori responsabilità nell'ambito di un partenariato più forte" [COM(2006) 631 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L'Unione europea (UE) sostiene lo sviluppo sostenibile della Cina, rafforzando il suo partenariato per le riforme politiche, economiche e sociali. Infatti la forte crescita economica cinese ha favorito la stabilità e la riduzione della povertà, ma il paese deve ancora affrontare sfide importanti.

In quest’ottica, i due partner hanno deciso di rivedere il loro accordo di commercio e di cooperazione per instaurare un partenariato più globale, che copra tutti gli aspetti delle loro relazioni.

La Commissione presenta quindi le priorità di cooperazione dei partner, considerando i loro comuni interessi e l’evoluzione dei loro rapporti.

Sostenere la transizione politica

L'UE e la Cina promuovono un dialogo politico regolare sui diritti dell'uomo, la protezione delle minoranze e il rafforzamento dello Stato di diritto. In questo settore i partner devono:

  • orientare i loro obiettivi verso il raggiungimento di risultati concreti;
  • svolgere un monitoraggio delle loro azioni;
  • coordinare la loro azione con i dialoghi bilaterali condotti tra la Cina e gli Stati membri dell’UE.

Favorire l’efficienza energetica e proteggere l’ambiente

La Cina e l'UE sono due fra i principali soggetti dei mercati energetici mondiali. La loro cooperazione viene condotta in un contesto di aumento della domanda di energia. Essa è volta in particolare a:

  • migliorare la trasparenza e il contesto normativo del settore energetico;
  • scambiarsi reciprocamente tecniche e informazioni per la gestione efficiente delle risorse e lo sviluppo delle energie rinnovabili;
  • favorire gli investimenti e l’apertura dei mercati pubblici;
  • promuovere l’applicazione delle norme internazionali.

In base alla dichiarazione congiunta (EN ) (FR ) del 2005, l’UE assiste la Cina in materia di prevenzione dell’inquinamento, protezione della biodiversità, lotta contro la deforestazione, gestione sostenibile della pesca, delle risorse idriche e delle materie prime.

Tale dichiarazione apre inoltre la via ad una cooperazione più stretta in materia di lotta contro i cambiamenti climatici, segnatamente per rispondere agli imperativi del protocollo di Kyoto.

Equilibrare lo sviluppo economico e sociale

L’Unione europea propone di estendere il dialogo politico alle norme inerenti all'occupazione (standard lavorativi accettabili), alla salute e all'invecchiamento della popolazione.

Parimenti la Cina deve riformare il suo modello di crescita al fine di favorire l’inclusione sociale e l’aumento del potere di acquisto della sua popolazione. I partner cooperano per la definizione e l’attuazione di politiche monetarie e fiscali equilibrate.

Migliorare le relazioni commerciali ed economiche

L'UE è il primo partner della Cina in materia di scambi commerciali. Le sue importazioni rappresentano infatti oltre il 19 % del commercio estero cinese. Inoltre, il mercato cinese in espansione rappresenta uno sbocco importante per le imprese europee.

Conformemente agli impegni presi in sede di Organizzazione mondiale del commercio (OMC) (EN) (ES) (FR) i partner devono segnatamente:

  • favorire l'apertura del mercato cinese agli investimenti e alle esportazioni europei;
  • definire regole commerciali eque, in particolare per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e il rispetto degli standard propri di un lavoro dignitoso;
  • risolvere i contrasti commerciali attraverso il dialogo o gli strumenti di difesa commerciale e del sistema OMC di composizione delle controversie.

Intensificare la cooperazione settoriale

È necessaria una cooperazione più mirata nei settori:

  • della cooperazione tecnologica e scientifica anche per quanto riguarda la partecipazione dei ricercatori ai rispettivi programmi e progetti di ricerca di ciascun partner;
  • dell’immigrazione per l’istituzione di un quadro giuridico che disciplini gli scambi e le riammissioni, ma anche la lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo;
  • degli scambi culturali sostenendo i contatti diretti fra le società civili;
  • dell’istruzione, attraverso i programmi di scambio di studenti e l’interazione fra le università.

Promuovere la sicurezza e la cooperazione internazionale

L'UE e la Cina hanno entrambe interesse a promuovere un dialogo strutturato sulla pace e la sicurezza in talune regioni del mondo, in particolare in Asia orientale, dove la Cina è un soggetto chiave. L’UE sostiene anche il dialogo tra la Cina e Taiwan per favorire la stabilità della regione.

La cooperazione si basa anche sulla trasparenza in materia di spese militari, la non proliferazione nucleare e la graduale abolizione dell'embargo europeo sulle armi.

Infine i partner devono coordinarsi per la realizzazione di azioni internazionali di aiuto allo sviluppo, in particolare per lo sviluppo sostenibile, la pace e la stabilità in Africa.

Ultima modifica: 01.09.2011
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