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Potenziamento della strategia nei confronti dell'Asia

Questa comunicazione adotta una nuova strategia di partenariato rafforzato tra l'Europa e l'Asia e instaura un quadro globale, coerente ed equilibrato per le relazioni con le varie regioni dell'Asia nel prossimo decennio.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, del 4 settembre 2001, intitolata "Un quadro strategico per rafforzare le relazioni di partenariato Europa-Asia" [COM(2001) 469 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Tenendo conto dei cambiamenti avvenuti dopo la comunicazione del 1994 intitolata "Verso una nuova strategia nei confronti dell'Asia", la Commissione aggiorna il dispositivo creato dalla strategia del 1994 e definisce un quadro strategico completo per le relazioni tra l'Asia, le sue regioni e l'Unione europea (UE) per il prossimo decennio, riconoscendo nel contempo la diversità dell'Asia mediante forme diverse di partenariato. La Commissione intende rafforzare la presenza comunitaria politica ed economica in Asia per portarla a un livello conforme al peso crescente di un'Unione allargata sulla scena mondiale.

La nuova strategia pone l'accento su sei punti importanti:

  • rafforzare l'impegno dell'UE nei confronti dell'Asia in materia politica e di sicurezza;
  • intensificare i rapporti commerciali e i flussi d'investimento reciproci;
  • contribuire efficacemente a ridurre la povertà in Asia;
  • promuovere il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il buon governo e lo Stato di diritto;
  • stringere alleanze mondiali con i principali partner dell'Asia (per affrontare le sfide mondiali e nell'ambito delle organizzazioni internazionali);
  • incoraggiare una migliore conoscenza reciproca fra l'UE e l'Asia.

La comunicazione presenta proposte concrete al fine di potenziare le relazioni UE-Asia in tali settori essenziali e avviare azioni su una scala regionale più ampia.

Per quanto riguarda la pace e la sicurezza, l'UE deve svolgere un ruolo più attivo in ambito regionale, promuovere la prevenzione dei conflitti con lo scambio di esperienze comuni ed intensificare il dialogo UE-Asia in materia di giustizia e di affari interni, aspetto che comprende in particolare il diritto d'asilo, l'immigrazione e il traffico di armi.

I flussi commerciali e d'investimento reciproci devono beneficiare di un accesso più facile ai mercati e di migliori condizioni d'investimento da entrambe le parti. Si propone di incoraggiare i contatti tra imprese del settore privato (in particolare le piccole e medie imprese - PMI), segnatamente in materia di alte tecnologie, rafforzare il dialogo sulla politica economica e finanziaria e aprire in misura maggiore i mercati ai paesi in via di sviluppo più poveri.

Per ridurre la povertà, la Commissione impernierà i suoi programmi di cooperazione su settori fondamentali come l'istruzione e la salute, la gestione economica e sociale o il legame tra ambiente e povertà. Un dialogo rafforzato sulle questioni di politica sociale permetterebbe di scambiare esperienze sui mezzi migliori per affrontare le sfide della globalizzazione e della modernizzazione.

La promozione della società civile e di un dialogo tra l'Asia e l'Europa deve incoraggiare la democrazia, il buon governo e lo Stato di diritto. In materia di diritti umani, alcuni scambi costruttivi, come il dialogo con la Cina sui diritti umani, dovrebbero preparare il terreno per una migliore cooperazione.

Occorre d'altra parte concludere partenariati e stringere alleanze in materia di gestione delle questioni mondiali come la riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale del commercio, l'ambiente e alcuni gravi problemi come la criminalità internazionale, il terrorismo o il diffondersi dell'Aids.

L'apertura di nuove delegazioni costituisce uno degli strumenti che permettono di favorire una migliore conoscenza reciproca fra Europa ed Asia. Si prevede anche di incoraggiare gli scambi universitari, culturali e scientifici e di promuovere i contatti tra le società civili delle due regioni.

La comunicazione prevede inoltre misure specifiche per rendere mirate le iniziative dell'UE destinate alle varie regioni dell'Asia (Sud, Sud-Est, Nord-Est e Australasia, che è inclusa per la prima volta nel quadro strategico tra l'Europa e l'Asia). Queste misure si prefiggono soprattutto il miglioramento delle relazioni con alcuni paesi della regione e trattano le questioni bilaterali con ogni paese, creando nel contempo un quadro per le relazioni globali Europa-Asia. La Commissione privilegia un approccio pragmatico, basato su un'analisi personalizzata delle sue relazioni con ogni paese o gruppo di paesi.

Sul piano istituzionale, le relazioni dell'UE con l'Asia si sono notevolmente evolute in tempi recenti. Il primo vertice bilaterale è stato istituito nel 1991 con il Giappone. Vertici simili sono stati organizzati negli ultimi anni con l'India e la Cina nonché con l'Asia orientale nel complesso grazie al processo ASEM (Incontro Europa-Asia). A livello ministeriale continua a progredire il dialogo dell'UE con l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), da un lato, e con l'Australia e la Nuova Zelanda, dall'altro.

Ultima modifica: 24.06.2005
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