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Siccità e carenza idrica

La Commissione propone degli orientamenti al fine di far fronte ai problemi di siccità occasionale e carenza a medio o lungo termine delle risorse idriche. Questi orientamenti riguardano in particolare il prezzo dell'acqua, la sua ripartizione, la prevenzione e la reazione rapida in caso di siccità, nonché un'informazione di qualità e soluzioni tecnologiche adatte in materia di carenza idrica e siccità.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 18 luglio 2007: «Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell'Unione europea» [COM(2007) 414 definitivo – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L'acqua è una risorsa preziosa. I problemi legati alla sua disponibilità, sia che si tratti di una riduzione temporanea della quantità disponibile dovuta, ad esempio, a minori precipitazioni (siccità) o a una situazione duratura in cui la domanda di acqua è superiore alle risorse idriche utilizzabili (carenza idrica), interessano numerose regioni europee e richiedono un insieme di azioni a livello dell'Unione europea (UE). Occorre intervenire tanto più che la scarsità occasionale o duratura di acqua tenderà ad estendersi visti i cambiamenti climatici in atto.

L'elaborazione di una risposta adeguata a questi problemi deve tenere conto di alcuni elementi tra cui:

  • l'esigenza di progredire nell'attuazione della direttiva quadro sull’acqua;
  • la frequente inefficacia delle attuali politiche di tariffazione dell'acqua a livello nazionale;
  • la pianificazione del territorio;
  • l'esigenza di privilegiare le misure miranti al risparmio idrico presuppone la fissazione di un ordine di priorità sia in termini di soluzioni (per evitare, nella misura del possibile, il ricorso ad infrastrutture di approvvigionamento supplementari) che di utilizzo dell'acqua;
  • la necessità di agire in modo integrato e di basarsi su informazioni scientifiche.

La Commissione presenta una gamma di orientamenti possibili per la gestione dei problemi di carenza dell'acqua e di siccità, a livello dell'UE e degli Stati membri e elenca una serie di buone pratiche esistenti in vari paesi.

In applicazione della direttiva quadro sull'acqua, gli Stati membri devono fissare il giusto prezzo dell'acqua in particolare mediante una politica di tariffazione dell'acqua basata sull'analisi economica degli usi e del valore dell'acqua e l'introduzione di programmi obbligatori di misurazione del consumo di acqua.

D'altro canto, per limitare le ripercussioni negative dello sviluppo economico di alcuni bacini idrografici e promuovere l'utilizzo razionale dell'acqua, occorrerebbe ripartire in modo più efficace l'acqua e i fondi destinati al settore idrico. Occorrerebbe porre l'accento sulle misure destinate a migliorare la pianificazione dell'uso del suolo, in particolare l'integrazione della questione delle disponibilità idriche nello sfruttamento dei terreni agricoli, la rigida applicazione della direttiva sulla valutazione ambientale strategica, l'individuazione dei bacini idrografici soggetti spesso o costantemente a carenza idrica e l'adozione per tali bacini di disposizioni adeguate in materia di gestione.

Inoltre il finanziamento dell'utilizzo razionale dell'acqua richiede, tra l'altro, il perfezionamento degli orientamenti comunitari concernenti il finanziamento delle strutture di approvvigionamento idrico, la valutazione dell'opportunità di prevedere ulteriori prerequisiti ambientali per l'ottenimento di finanziamenti, il finanziamento con fondi comunitari delle azioni settoriali che contribuiscono ad una gestione efficiente delle risorse idriche, la garanzia di un'utilizzazione efficace dei fondi comunitari, l'instaurazione a livello nazionale di incentivi fiscali a favore dell'uso razionale delle risorse idriche.

Il miglioramento della gestione del rischio di siccità è oggetto di orientamenti specifici. La Commissione auspica in particolare che, entro il 2009, gli Stati membri elaborino, come previsto dalla direttiva quadro sulle acque, dei piani di gestione dei rischi di siccità, sulla base di buone pratiche scambiate tra i paesi e di metodi elaborati a livello europeo. La Commissione prevede inoltre di istituire un osservatorio e un sistema di allarme rapido sulla siccità i cui prototipi e le modalità di applicazione dovrebbero essere adottati entro il 2012. Propone inoltre di ottimizzare l'utilizzazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea e del meccanismo europeo di protezione civile, al fine di consentire agli Stati membri colpiti da gravi siccità di beneficiare di un aiuto rapido e adatto.

La Commissione ritiene che si potrà considerare la creazione di ulteriori infrastrutture per l'approvvigionamento idrico solo dopo aver attuato tutte le misure di risparmio idrico e di efficienza nell'utilizzo dell'acqua. Questa soluzione deve essere attentamente valutata, al fine di privilegiare le misure alternative in materia di risparmio idrico, minimizzare per quanto possibile l'impatto ambientale dovuto allo stoccaggio o ai trasferimenti di masse d'acqua e alla creazione di impianti di desalinizzazione e garantire che queste misure siano compatibili con le altre priorità ambientali ed energetiche dell'UE.

Le perdite e gli sprechi potrebbero essere ridotti ricorrendo a tecnologie e a pratiche che consentono un uso efficiente dell'acqua. In proposito la Commissione intende elaborare norme per i materiali che utilizzano acqua, in particolare a fini agricoli, istituire una normativa specifica per i prodotti che non utilizzano energia ma consumano acqua (ad esempio rubinetti, docce, gabinetti), integrare delle considerazioni legate al consumo di acqua nelle norme relative ai prodotti e agli edifici, incentivare la ricerca, valutare la possibilità di istituire un indicatore di prestazione basato sull'utilizzo dell'acqua, o ancora sottoscrivere accordi volontari con i settori che utilizzano acqua nei loro processi di produzione.

I consumatori e gli operatori economici devono essere coinvolti in modo da favorire lo sviluppo di una cultura del risparmio idrico in Europa. A tal fine occorre considerare l'adozione di alcune misure destinate a informare e responsabilizzare questi operatori, tra cui il varo di un'iniziativa coordinata sull'uso razionale delle risorse idriche da parte delle imprese impegnate nel settore della responsabilità sociale delle imprese, l'integrazione di regole concernenti la gestione dell'acqua nei sistemi di garanzia della qualità e di certificazione, l'ampliamento dei sistemi di etichettatura comunitaria, nonché il sostegno, a livello nazionale, ai programmi educativi, ai servizi di consulenza, allo scambio di buone pratiche e alle campagne di comunicazione incentrate sulla disponibilità dell'acqua.

Il processo decisionale deve fondarsi su informazioni di qualità e richiede pertanto il miglioramento delle conoscenze e della rilevazione di dati. Occorrerebbe sviluppare un sistema d'informazione sulla carenza delle risorse idriche e la siccità in Europa, basato sul sistema di informazione sull'acqua in Europa (WISE) (EN), su una valutazione europea annuale effettuata sulla base di indicatori adeguati e sulle informazioni fornite dall'iniziativa GMES. D'altro canto, le prospettive in materia di ricerca e sviluppo tecnologico devono essere incentivate, in particolare promuovendo le attività di ricerca e sviluppo nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca, mediante un'ampia diffusione dei risultati delle attività e l'agevolazione della loro valorizzazione.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Terza relazione di follow-up sulla comunicazione “Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell’Unione europea [COM(2011) 133 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Seconda relazione di follow-up sulla comunicazione “Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell’Unione europea [COM(2008) 875 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione del 19 dicembre 2008 – Relazione di follow-up sulla comunicazione “Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell’Unione europea [COM(2008) 875 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 04.10.2011
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