RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Nitrati agricoli

La direttiva 91/676/CEE del Consiglio mira a proteggere le acque dall’inquinamento provocato dai nitrati di origine agricola grazie a diverse misure la cui attuazione spetta agli Stati membri. Tali misure riguardano il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, la designazione delle zone vulnerabili, l’elaborazione di codici di buona pratica agricola, l’adozione di programmi d’azione e la valutazione delle azioni realizzate.

ATTO

Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole [Cfr. Atto(i) modificativo(i)].

SINTESI

La direttiva 91/676/CEE (nel prosieguo «direttiva Nitrati») mira a proteggere la qualità delle acque in Europa, impedendo che i nitrati di origine agricola inquinino le acque sotterranee e di superficie, e incoraggiando il ricorso a buone pratiche agricole.

La direttiva «Nitrati» è parte integrante della direttiva quadro in materia di acque ed è uno degli strumenti chiave per la protezione delle acque dalle pressioni agricole.

L’attuazione della direttiva si articola in varie fasi. Gli Stati membri devono:

  • individuare le acque di superficie e sotterranee inquinate e quelle che potrebbero essere inquinate, in base ad una procedura e a criteri enumerati nella direttiva (in particolare qualora la concentrazione di nitrati nelle acque sotterranee o di superficie sia superiore a 50 mg/l o qualora le acque di superficie risultino eutrofiche o possano diventarlo);
  • designare come zone vulnerabili tutte le zone note del loro territorio che scaricano nelle acque di superficie e sotterranee interessate dall’inquinamento o che possono esserlo. La direttiva «Nitrati» prevede la possibilità per gli Stati membri di essere esonerati dall’obbligo di designare zone vulnerabili specifiche quando i programmi d’azione sono applicati in tutto il territorio nazionale;
  • fissare codici di buona pratica agricola, applicabili a discrezione degli agricoltori, che includano le disposizioni contemplate nell’allegato II della direttiva;
  • elaborare programmi d’azione con obbligo di attuazione da parte di tutti gli agricoltori che operano nelle zone vulnerabili. Tali programmi includono obbligatoriamente le misure indicate nei codici di buona pratica agricola, nonché le misure aggiuntive elencate nell’allegato III della direttiva volte a limitare l’applicazione di concimi minerali e organici contenenti azoto e di effluenti di allevamento.

La direttiva autorizza gli Stati membri a integrare o rafforzare i programmi d’azione al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva.

Gli Stati membri sorvegliano la qualità delle acque e applicano a tale scopo metodi di misura di riferimento standardizzati per i composti azotati.

La Commissione ha formulato raccomandazioni per gli Stati membri sui metodi di monitoraggio e sulle informazioni che devono essere incluse nelle relazioni sull’attuazione della presente direttiva. Gli Stati membri sono tenuti a presentare tali relazioni alla Commissione ogni quattro anni.

Contesto

L’inquinamento da nitrati delle acque è stato favorito dal ricorso a pratiche agricole intensive che si è tradotto in un maggiore utilizzo di concimi chimici e in una maggiore concentrazione di bestiame su distese di entità più ridotta.

L’inquinamento delle acque provocato dai nitrati è un problema comune a tutti i paesi europei. Le fonti d’inquinamento da nitrati sono diffuse (scarico in vari punti difficili da localizzare).

Negli anni ‘80 si è osservato un degrado continuo della qualità delle acque, dovuto allo sviluppo di allevamenti fuori terreno (pollame, suini) in zone già sature e a coltivazioni intensive caratterizzate dall’impiego di diserbi chimici e da sovra concimazione.

In occasione della conferenza ministeriale di Francoforte del 1988 è stata esaminata la normativa relativa alla protezione delle acque. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di migliorare la legislazione, pervenendo all’adozione della direttiva sulle acque reflue urbane e della presente direttiva sui nitrati.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Direttiva 91/676/CEE

19.12.1991

20.12.1993

GU L 375 del 31.12.1991

DEROGHE ALL’ATTO

La direttiva «Nitrati» prevede la possibilità di derogare alla norma sull’applicazione di effluenti di allevamento contenenti un massimo di 170 kg d'azoto per ettaro all’anno, purché non sia compromesso il raggiungimento degli obiettivi della direttiva e la deroga sia giustificata da criteri obiettivi, quali ad esempio stagioni di crescita prolungate, colture con grado elevato di assorbimento di azoto, grado elevato di precipitazioni nette o terreni ad alta capacità di denitrificazione. Le deroghe sono autorizzate con decisione della Commissione, previo parere del comitato «Nitrati» che assiste la Commissione nell’applicazione della direttiva. Qualsiasi deroga è subordinata alla corretta designazione di zone vulnerabili ai nitrati e all’adozione di programmi d’azione pienamente conformi alla direttiva; la deroga è limitata alla durata del programma d’azione.

Elenco delle deroghe accordate:

Decisione 2005/880/CE [Gazzetta ufficiale L 324 del 10.12.2005]
Prorogata da:
Decisione 2010/65/UE [Gazzetta ufficiale L 35 del 6.2.2010].
Questa deroga è accordata ai Paesi Bassi fino al 31 dicembre 2013.

Decisione 2006/1013/CE [Gazzetta ufficiale L 382 del 28.12.2006]
Prorogata da:
Decisione 2009/753/CE [Gazzetta ufficiale L 268 del 13.10.2009].
Questa deroga è accordata alla Germania fino al 31 dicembre 2013.

Decisione 2007/697/CE [Gazzetta ufficiale L 284 del 30.10.2007].
Prorogata da:
Decisione 2011/127/UE [Gazzetta ufficiale L 51 del 25.2.2011].
Questa deroga è accordata all’Irlanda. È applicabile fino al 31 dicembre 2013.

Decisione 2007/863/CE [Gazzetta ufficiale L 337 del 21.12.2007].
Prorogata da:
Decisione 2011/128/UE [Gazzetta ufficiale L 51 del 25.2.2011].
Questa deroga è accordata al Regno Unito per l’Irlanda del Nord. È applicabile fino al 31 dicembre 2014.

Decisione 2008/64/CE [Gazzetta ufficiale L 16 del 19.1.2008].
Prorogata da:
Decisione 2011/489/UE [Gazzetta ufficiale L 200 del 3.8.2011].
Questa deroga è accordata al Belgio per le Fiandre. È applicabile fino al 31 dicembre 2014.

Decisione di esecuzione della Commissione 2011/721/UE [Gazzetta ufficiale L 287 del 4.11.2011].
Questa deroga è accordata all’Italia per le regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. È applicabile fino al 31 dicembre 2015.

Atto(i) modificativo(i) Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284 del 31.10.2003

Regolamento (CE) n. 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311 del 21.11.2008

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 91/676/CEE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull’applicazione della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole sulla base delle relazioni presentate dagli Stati membri per il periodo 2004 – 2007 [COM(2010) 47 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente relazione si basa sulle informazioni fornite dai 27 Stati membri. Nel 66 % delle stazioni di monitoraggio della qualità delle acque sotterranee la concentrazione di nitrati si è mantenuta stabile o è diminuita. Il 15 % delle stazioni ha tuttavia registrato concentrazioni di nitrati superiori alla soglia di qualità di 50 mg per litro. Le concentrazioni di nitrati sono risultate maggiori nei livelli poco profondi (tra i 5 e i 15 metri di profondità).
La qualità dei programmi d’azione è migliorata nell'UE-15 rispetto all’ultimo periodo di monitoraggio. Tutti i nuovi Stati membri hanno elaborato programmi d’azione. Per assicurare che essi siano pienamente conformi ai requisiti della direttiva «Nitrati», possono rivelarsi necessari ulteriori miglioramenti, in particolare per quanto riguarda le disposizioni riguardanti la costruzione di impianti di stoccaggio, la fertilizzazione equilibrata e la fissazione di periodi in cui è proibita l’applicazione di fertilizzanti. Per migliorare l’attuazione dei programmi è fondamentale informare meglio gli agricoltori e applicare programmi di controllo efficienti.

Ultima modifica: 28.03.2013

Vedi anche

  • Commissione europea, direzione generale dell’Ambiente, nitrati agricoli (EN)
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina