Protezione e gestione delle acque
I mari e gli oceani ricoprono il 70% della superficie del nostro pianeta e producono quasi tre quarti dell'ossigeno che respiriamo. Tuttavia, l'uomo può utilizzare direttamente soltanto l'1% dell'acqua e numerose attività umane esercitano una notevole pressione su questa risorsa. L'acqua inquinata, indipendentemente dalla fonte dell'inquinamento, ritorna in un modo o nell'altro nell'ambiente (in particolare nel mare e nelle falde freatiche) e può quindi arrecare danni alla salute umana e all'ambiente. Una delle normative più importanti in questo settore è la direttiva quadro in materia di acque.
- CONTESTO GENERALE
- UTILIZZO SPECIFICO DELL'ACQUA POTABILE
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INQUINAMENTO MARINO
- Una strategia per l’ambiente marino
- Sicurezza marittima: fondo per il risarcimento dei danni dovuti a inquinamento da idrocarburi
- Prevenzione dell'inquinamento a causa delle navi
- Inquinamento provocato dalle navi e sanzioni penali
- Sicurezza marittima: divieto dei composti organostannici sulle navi
- Sicurezza marittima: convenzione "Bunker Oil"
- TUTELA E GESTIONE REGIONALI
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SCARICO DI SOSTANZE
- Emissioni industriali
- Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (entro il 2013)
- Norme di qualità ambientale applicabili alle acque superficiali
- Protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento
- I detergenti
- Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (POP)
- Nitrati agricoli
- Strategia comunitaria sul mercurio
- Protezione dell'ambiente idrico contro lo scarico di sostanze pericolose (fino al 2013)
- Altre sostanze pericolose: protezione delle acque sotterranee



