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Imballaggi e rifiuti d’imballaggio

L’Unione europea tenta di armonizzare i provvedimenti nazionali relativi alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio per garantire un elevato livello di tutela dell’ambiente nonché il funzionamento del mercato interno.

ATTO

Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva prevede misure volte a limitare la produzione di rifiuti d’imballaggio a promuovere il riciclaggio, il riutilizzo e altre forme di recupero di tali rifiuti. LA loro eliminazione finale deve essere considerata come la soluzione di ultima istanza.

Campo di applicazione

La direttiva si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo e a tutti i rifiuti d'imballaggio, utilizzati o scartati da industrie, esercizi commerciali, uffici, laboratori, servizi, nuclei domestici e a qualsiasi altro livello, qualunque siano i materiali che li compongono.

Le misure

Gli Stati membri devono adottare misure volte a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggi e a sviluppare i sistemi di riutilizzo degli imballaggi per ridurne l’impatto sull’ambiente.

Gli Stati membri debbono instaurare sistemi di ritiro, raccolta e recupero per raggiungere i seguenti obiettivi quantitativi:

  • entro il 30 giugno 2001 sarà recuperata o incenerita, presso impianti di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia, una quantità compresa fra il 50 e il 65 % in peso di rifiuti di imballaggio;
  • entro il 31 dicembre 2008 sarà recuperato o incenerito, presso impianti di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia, un minimo del 60 % dei rifiuti di imballaggio;
  • entro il 30 giugno 2001 sarà riciclata (con un minimo del 15 % per ogni materiale di imballaggio) una quantità compresa fra il 25 e il 45 % in peso di tutti i materiali di imballaggio contenuti nei rifiuti di imballaggio;
  • entro il 31 dicembre 2008 sarà riciclata una quantità compresa fra il 55 e l’80 % dei rifiuti di imballaggio;
  • entro il 31 dicembre 2008, per i materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio, dovranno essere raggiunti i seguenti obiettivi:
    1. 60 % per il vetro, la carta e il cartone;
    2. 50 % per i metalli;
    3. 22,5 % per la plastica
    4. 15 % per il legno.

Si ritiene che l’incenerimento dei rifiuti negli impianti con recupero di energia contribuisca alla realizzazione di tali obiettivi.

La Grecia, l'Irlanda e il Portogallo - a causa rispettivamente delle numerose isolette, delle zone rurali e montagnose, e dello scarso consumo di imballaggi - saranno vincolati da tali obiettivi soltanto nel 2011.

Marcatura e sistema di identificazione

Gli imballaggi indicano la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, per facilitare l’identificazione e la classificazione. La marcatura deve essere apposta sull’imballaggio stesso o sull’etichetta. Esso deve essere chiaramente visibile e leggibile.

Requisiti essenziali

Gli imballaggi devono rispondere a determinati requisiti. Per questa ragione, la Commissione incoraggia l’elaborazione di norme europee.

Gli Stati membri devono verificare che gli imballaggi immessi sul mercato rispettino i requisiti essenziali dell’allegato II:

  • limitare il peso e il volume dell’imballaggio al minimo per garantire il necessario livello di sicurezza, igiene e accettabilità per il consumatore;
  • ridurre al minimo la presenza di sostanze e materiali pericolosi nel materiale di imballaggio o nei suoi componenti;
  • concepire un imballaggio riutilizzabile o recuperabile.

Sistemi di informazione

Gli Stati membri devono mettere a punto sistemi d’informazione (basi di dati) sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio che permettano di controllare l’attuazione degli obiettivi stabiliti dalla presente direttiva. I dati di cui dispongono devono essere trasmessi alla Commissione nei formati indicati nell’allegato III.

Deroghe

La direttiva 2005/20/CE accorda una scadenza supplementare ai 10 nuovi Stati membri (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria) per raggiungere gli obiettivi della presente direttiva sugli imballaggi. Tali deroghe sono accordate fino al 2015. Anche la Romania e la Bulgaria dispongono di specifiche deroghe definite nei loro rispettivi trattati di adesione.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per la trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 94/62/CE

31.12.1994

30.6.1996

GU L 365 del 31.12.1994

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per la trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2004/12/CE

18.2.2004

18.8.2005

GU L 47 del 18.2.2004

Direttiva 2005/20/CE

5.4.2005

9.9.2006

GU L 70 del 16.3.2005

Regolamento (CE) n. 219/2009

20.4.2009

-

GU L 87 del 31.3.2009

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 94/62/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha unicamente valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Armonizzazione

Decisione 2005/270/CE della Commissione, del 22 marzo 2005, che stabilisce le tabelle relative al sistema di basi dati ai sensi della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Gazzetta ufficiale L 86 del 5.4.2005].
Le tabelle contenute nella decisione servono ad armonizzare le caratteristiche e la presentazione dei dati sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, al fine di renderli comparabili da uno Stato membro all'altro. I dati permettono di verificare la realizzazione degli obiettivi indicati nella direttiva 94/62/CE. I dati da fornire obbligatoriamente riguardano solo i seguenti materiali: vetro, plastiche, carta, cartone, legno e metalli.

Decisione 2001/524/CE, relativa alla pubblicazione dei riferimenti delle norme EN 13428:2000, EN 13429:2000, EN 13430:2000, EN 13431:2000 ed EN 13432:2000, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, nell’ambito dell’attuazione della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Gazzetta ufficiale L 190 del 12.7.2001].

Deroghe

Decisione 2001/171/CE della Commissione, del 19 febbraio 2001, che stabilisce le condizioni per l’applicazione di una deroga per gli imballaggi in vetro relativamente ai livelli di concentrazione di metalli pesanti fissati dalla direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Gazzetta ufficiale L 62 del 2.3.2001].
Prorogata da:

Decisione 2006/340/CE della Commissione [Gazzetta ufficiale L 125 del 12.5.2006].

Decisione 2009/292/CE della Commissione, del 24 marzo 2009, che stabilisce le condizioni per l’applicazione di una deroga per le casse e i pallet in plastica relativamente ai livelli di concentrazione di metalli pesanti fissati dalla direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Gazzetta ufficiale L 79 del 25.3.2009].

Sistemi d’identificazione

Decisione 97/129/CE della Commissione, del 28 gennaio 1997, che istituisce un sistema di identificazione per i materiali di imballaggio ai sensi della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio [Gazzetta ufficiale L 50 del 20.2.1997].
Questa decisione stabilisce le modalità di numerazione e le abbreviazioni che costituiscono la base del sistema di identificazione, indicando la natura del o dei materiali di imballaggio utilizzati e precisando quali siano i materiali soggetti al sistema di identificazione.

Applicazione della normativa

Relazione della Commissione del novembre 2009 sull’attuazione della legislazione comunitaria relativa ai rifiuti Direttiva 2006/12/CE relativa ai rifiuti, Direttiva 91/689/CEE relativa ai rifiuti pericolosi, Direttiva 75/439/CEE concernente gli oli usati, Direttiva 86/278/CEE sui fanghi di depurazione, Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti e Direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche nel periodo 2004-2006 [COM(2009) 633 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La direttiva è stata recepita correttamente da tutti gli Stati membri e il livello di attuazione è globalmente soddisfacente. Nel 2009 non sono stati avviati procedimenti d’infrazione.
La direttiva ha consentito di raggiungere tassi stabili di riciclaggio e recupero dei rifiuti di imballaggio, generando effetti positivi sull’ambiente. Nel periodo di riferimento 2004-2006 la quantità di rifiuti di imballaggio generati è aumentata (in parte per effetto dell’allargamento dell’UE del 2004), mentre i tassi di riciclaggio e recupero si sono mantenuti stabili. Tuttavia il modo in cui gli obblighi fondamentali sono stati attuati e se ne è imposto il rispetto è stato contestato da talune parti interessate, e ha indotto la Commissione ad avviare un’indagine più approfondita della situazione.
Per quanto riguarda gli impatti della direttiva sul mercato interno, negli ultimi anni si sono svolte, fra la Commissione e gli Stati membri, discussioni di natura giuridica che vertevano sulla compatibilità delle misure nazionali – adottate per ridurre l’impatto ambientale dei contenitori di bevande e della quantità di rifiuti che ne derivano – con le regole che disciplinano il mercato interno. Nell’intento di prevenire ulteriori problemi relativi al mercato interno e di ridurre le discussioni di natura giuridica con gli Stati membri, la Commissione ha adottato una comunicazione dal titolo «Imballaggi di bevande, sistemi di deposito cauzionale e libera circolazione delle merci» che sintetizza le soluzioni trovate e sviluppate finora.

Ultima modifica: 08.09.2011
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