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Cielo unico europeo II

La riforma del sistema europeo di gestione del traffico aereo deve consentire di far fronte al forte aumento del traffico previsto per i prossimi anni. Tale riforma mira inoltre ad accrescere la sicurezza, a ridurre i costi, i ritardi e l'impatto di questo tipo di trasporto sull'ambiente.

ATTO

Comunicazione della Commissione europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 25 giugno 2008: "Cielo unico europeo II: verso un trasporto aereo più sostenibile ed efficiente" [COM(2008) 389 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La riforma del cielo unico europeo proposta dalla Commissione poggia su quattro pilastri: le prestazioni, un quadro unico per la sicurezza, le nuove tecnologie e la gestione delle capacità a terra.

Primo pilastro: stabilire le prestazioni

La Commissione propone tre misure in questo ambito:

  • Migliorare le prestazioni del sistema di gestione del traffico aereo: un organismo per la valutazione delle prestazioni indipendente controlla e valuta le prestazioni del sistema e propone obiettivi comunitari nell'ambito dei ritardi, della riduzione dei costi e dell'accorciamento delle rotte. La Commissione approva in seguito tali obiettivi e li comunica alle autorità nazionali di vigilanza che organizzano delle consultazioni in modo da concordare obiettivi nazionali o regionali vincolanti.
  • Facilitare l’integrazione della fornitura dei servizi: l'obiettivo da conseguire consiste nel convertire le iniziative attualmente in corso per conseguire i blocchi funzionali di spazio aereo, in autentici strumenti di integrazione regionale miranti al raggiungimento degli obiettivi prestazionali. Tali blocchi dovranno essere istituiti non oltre la fine del 2012.
  • Rafforzare la funzione di gestione della rete: questa funzione va ad integrare le regole sulle prestazioni e abbraccia una serie di compiti esercitati da vari soggetti, tra i quali la configurazione della rete delle rotte europee, il coordinamento e l'assegnazione di bande orarie (slots) e la gestione dell'introduzione delle tecnologie del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR).

Secondo pilastro: un quadro normativo unico per la sicurezza

La Commissione sottolinea che la crescita del traffico aereo, il congestionamento dello spazio aereo e degli scali nonché il crescente ricorso alle nuove tecnologie giustificano un indirizzo comune per l'elaborazione ed effettiva applicazione di una normativa armonizzata, allo scopo non solo di mantenere, ma di accrescere il livello di sicurezza del trasporto aereo. In quest'ottica, la Commissione propone di allargare le competenze dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) agli altri settori fondamentali per la sicurezza: la sicurezza negli aeroporti, la gestione del traffico aereo e i servizi di navigazione aerea.

Terzo pilastro: favorire l'ingresso di nuove tecnologie

La Commissione evidenzia che l'attuale sistema di controllo del traffico aereo è arrivato al limite in quanto opera con tecnologie superate in un contesto frammentato. Di conseguenza, è necessario che l'Europa acceleri lo sviluppo del suo sistema di controllo, grazie in particolare all'attuazione del sistema SESAR, al fine di accrescere i livelli di sicurezza e le capacità di gestione del traffico.

Quarto pilastro: gestione delle capacità a terra

La Commissione insiste sulla necessità di effettuare investimenti affinché la capacità degli aeroporti resti allineata con la capacità ATM, in modo da garantire l'efficienza globale della rete, e ricorda le misure proposte nel piano d'azione per la capacità, l'efficienza e la sicurezza in Europa.

L'Osservatorio comunitario sulla capacità aeroportuale

La Commissione istituirà un Osservatorio, formato dagli Stati membri, dalle autorità competenti e dagli operatori del settore, per lo scambio e il controllo dei dati e delle informazioni sulle capacità aeroportuali nel loro complesso, nonché per fornire consulenza in merito allo sviluppo e alla realizzazione delle capacità aeroportuali dell'UE.

Eurocontrol

Un progetto di riforma interna di Eurocontrol prevede inoltre di allineare le strutture di governance di questa organizzazione con il cielo unico europeo. Nell'ipotesi che la riforma si concretizzi, la Commissione intende migliorare la cooperazione con Eurocontrol nell'ambito dell'attuazione delle sue politiche.

Contesto

La Commissione constata che il cielo unico europeo, istituito nel 2004, non ha fornito i risultati sperati in alcuni settori importanti, quali il processo di integrazione all'interno dei blocchi funzionali di spazio aereo, il controllo del traffico aereo, l'economicità e l'efficienza globale della rete aerea europea. Chi viaggia in aereo e chi utilizza lo spazio aereo deve sopportare costi inutili in termini di spesa, perdita di tempo e spreco di carburante per le inefficienze del sistema esistente.

La Commissione propone quindi di modificare i quattro regolamenti sul cielo unico (549/2004, 550/2004, 551/2004 e 552/2004) al fine di migliorare le prestazioni dell'aviazione, adattare la normativa ai cambiamenti verificatisi in questi ultimi anni e creare uno spazio aereo continuo e un cielo realmente "unico".

Ultima modifica: 10.09.2008

Vedi anche

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet della Commissione nella pagina dedicata al Cielo unico europeo II (EN).

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