La lotta contro il cambiamento climatico
Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l'umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. L'aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, la maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni sono tutti sintomi di un cambiamento climatico ormai in atto. I rischi per il pianeta e per le generazioni future sono enormi, e ci obbligano ad intervenire con urgenza.
L'Unione europea è impegnata in questo campo da molti anni, sia sul piano interno che a livello internazionale, e ha fatto della lotta al cambiamento climatico una delle priorità del suo programma di interventi, di cui è espressione la sua politica climatica. L'Unione ha inoltre integrato l'obiettivo del controllo dei gas serra in tutti i settori di azione, in modo da conseguire i seguenti obiettivi: consumo più efficiente di un'energia meno inquinante; trasporti più puliti e più equilibrati; responsabilizzazione delle imprese senza comprometterne la competitività; gestione del territorio e agricoltura al servizio dell'ambiente e creazione di un quadro favorevole alla ricerca e all'innovazione.
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LA POLITICA CLIMATICA COMUNITARIA
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Un quadro politico realistico e sostenibile
Sulla base dei lavori effettuati per il programma europeo per il cambiamento climatico (ECCP), l'Unione europea ha elaborato una strategia climatica realistica, e prevede l'attuazione di misure concrete intese a contenere l'aumento della temperatura a 2°C rispetto ai livelli preindustriali. -
La riduzione dei gas serra quale obiettivo prioritario
La riduzione dei gas serra è un elemento fondamentale dell'azione europea. L'UE controlla regolarmente le emissioni e l'assorbimento dei gas serra grazie ad un meccanismo di controllo. Al fine di diminuire progressivamente le emissioni, l'UE ha inoltre creato un sistema basato sulle regole di mercato, ossia lo scambio delle quote di emissione di gas serra, e ha introdotto norme specifiche per i gas fluorurati ad effetto serra- Riduzione dei gas a effetto serra entro il 2020
- Gas a effetto serra: ridurre le emissioni di oltre il 20 % entro il 2020
- Meccanismo di controllo delle emissioni di gas ad effetto serra
- Disciplina per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra
- Riduzione dei gas fluorurati ad effetto serra
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Il monitoraggio del cambiamento climatico e l'adattamento alle sue inevitabili conseguenze
Le conseguenze del cambiamento climatico ci toccano già da vicino. Il sistema di monitoraggio GMES consente di misurare l'entità degli effetti, mentre altri strumenti comunitari permettono di reagire in caso di emergenza: si tratta in particolare del meccanismo di cooperazione per la protezione civile e di misure specifiche in caso di alluvioni o siccità. Nel 2007, la Commissione ha inoltre adottato un libro verde sull'adattamento al cambiamento climatico in Europa. -
Il protocollo di Kyoto e l'impegno comunitario nei negoziati internazionali
Sul piano internazionale, l'UE è all'avanguardia nella lotta contro il cambiamento climatico e partecipa attivamente ai negoziati in questo settore. Nel 1998 l'Unione ha firmato il protocollo di Kyoto, allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, concernente sei gas ad effetto serra. Inoltre, per aiutare i paesi in via di sviluppo a far fronte alla sfida del cambiamento climatico, l'UE ha adottato una strategia nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.
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Un quadro politico realistico e sostenibile
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UN'ENERGIA MENO INQUINANTE E PIÙ EFFICIENTE
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Un mercato dell'energia più sicuro e più sostenibile
Con il pacchetto di provvedimenti (pacchetto "energia"), adottato nel 2007, l'UE ha posto le basi di una vera politica energetica comune. L'Unione sta inoltre cercando, in particolare tramite misure fiscali, di orientare il mercato dell'energia verso una maggiore sostenibilità. -
Contenere e razionalizzare il consumo di energia tramite l'efficienza energetica
Per fare dell'efficienza energetica e del risparmio energetico un pilastro della politica energetica europea, l'UE ha lanciato, mediante un libro verde, una vasta consultazione e ha adottato un piano di azione per il periodo 2007-2010. L'Unione ha anche adottato misure specifiche, in particolare in materia di rendimento e di etichettatura dei prodotti che consumano energia. -
Rendere le energie rinnovabili un'alternativa concreta e accessibile
Fare in modo che entro il 2020 una quota del 20% del consumo energetico europeo venga prodotta da fonti rinnovabili: questo è l'obiettivo che l'UE si è data nel 2007. Per raggiungerlo, l'UE ha adottato misure miranti a promuovere le fonti di energia rinnovabili e a sviluppare il relativo mercato, tra l'altro nei settori della biomassa e dei biocarburanti. Per saperne di più: · Tabella di marcia per le energie rinnovabili
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Un mercato dell'energia più sicuro e più sostenibile
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TRASPORTI PIÙ PULITI E PIÙ EQUILIBRATI
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Realizzare gli obiettivi della politica dei trasporti
Il rilancio ambizioso della politica dei trasporti, tramite il libro bianco adottato nel 2001, contribuirà a ridurre sensibilmente l'impatto dei trasporti sul cambiamento climatico. Per conseguire questo obiettivo saranno necessari in particolare una migliore gestione del trasporto merci e l'utilizzazione degli strumenti tecnologici disponibili. -
Riconciliare il trasporto stradale e il trasporto aereo con l'ambiente
L'UE ha adottato numerose misure miranti a ridurre l'impatto del trasporto stradale e del trasporto aereo; fra queste figurano misure volte a ridurre le emissioni inquinanti, misure di gestione del traffico e misure fiscali. -
Promuovere i trasporti per ferrovia e sulle vie navigabili interne e l'intermodalità
Per riequilibrare i modi di trasporto e promuovere i mezzi meno inquinanti, l'UE incoraggia lo sviluppo di misure per promuovere il trasporto per ferrovia e per nave, e il trasferimento da un mezzo di trasporto ad un altro (l'intermodalità).- Libro bianco "Strategia di rilancio delle ferrovie comunitarie"
- Programma d'azione NAIADES: promozione del trasporto sulle vie navigabili
- Programma per la promozione del trasporto marittimo a corto raggio
- Strategia di riduzione delle émissioni delle navi di mare
- Il programma Marco Polo II
- Libro verde sulla politica marittimaArchivi
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Realizzare gli obiettivi della politica dei trasporti
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IMPRESE RESPONSABILIZZATE E COMPETITIVE
Le imprese hanno l'obbligo di tener conto dell'impatto sull'ambiente delle loro attività e di ridurne la portata (principio di "chi inquina paga"). Esse dispongono di vari strumenti di gestione di cui possono far uso a questo scopo. -
L'AGRICOLTURA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO AL SERVIZIO DELL'AMBIENTE
Una buona gestione del suolo e del suo utilizzo può contribuire a ridurre le emissioni di gas serra di origine antropica, tra l'altro grazie allo stoccaggio del carbonio e alla promozione delle attività a bassa emissione. -
UN QUADRO ADEGUATO PER l'INNOVAZIONE
L'UE ha creato vari strumenti di aiuto finanziario diretto o indiretto, in particolare per sostenere i progetti innovativi e lo sviluppo tecnologico.- Piano SET per lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio
- Settimo programma quadro (2007-2013)
- Programma quadro per l’innovazione e la competitività (CIP) (2007-2013)
- Piano d'azione per le tecnologie compatibili con l'ambienteArchivi
- Piano strategico per le tecnologie energetiche (Piano SET)Archivi



