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Determinazione e gestione del rumore

Nell'ambito della lotta all'inquinamento acustico, l'Unione europea definisce un approccio comune per evitare, prevenire o ridurre, secondo le rispettive priorità, gli effetti nocivi dell'esposizione al rumore ambientale. L'approccio si fonda sulla determinazione dell'esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica realizzata sulla base di metodi comuni, sull'informazione del pubblico e sull'attuazione di piani di azione a livello locale. Questa direttiva fornirà anche una base per lo sviluppo di misure comunitarie relative alle principali sorgenti di rumore.

ATTO

Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La direttiva mira a combattere il rumore cui sono esposte le persone nelle zone edificate, nei parchi pubblici o in altre zone silenziose degli agglomerati, nelle zone silenziose in aperta campagna, nei pressi delle scuole, degli ospedali e di altri edifici e zone particolarmente sensibili al rumore. Non si applica al rumore generato dalla persona esposta stessa, dalle attività domestiche o dal vicinato, né al rumore sul posto di lavoro o a bordo dei mezzi di trasporto o dovuto ad attività militari svolte nelle zone militari.

I descrittori acustici e i metodi di determinazione

Lden è il descrittore acustico giorno-sera-notte usato per qualificare il disturbo legato all'esposizione al rumore, Lnight è il descrittore acustico notturno relativo ai disturbi del sonno. I descrittori acustici Lden e Lnight servono ad elaborare le mappe acustiche strategiche.

Si possono usare altri descrittori per la pianificazione e la delimitazione delle zone acustiche e in casi specifici (cfr. allegato I della direttiva).

I valori di Lden e Lnight sono definiti usando i metodi di determinazione stabiliti all'allegato II della direttiva. La Commissione stabilirà metodi di valutazione comuni per la determinazione di Lden e Lnight. Fino a tale momento gli Stati possono usare metodi nazionali per la determinazione dei descrittori comuni, a condizione che siano conformi all'allegato II.

In occasione di revisioni future saranno introdotte nell'allegato III relazioni dose-effetto per permettere la valutazione degli effetti del rumore sulla popolazione.

Entro il 18 luglio 2005 gli Stati membri trasmettono alla Commissione informazioni sui valori limite pertinenti, espressi in Lden o Lnight, in vigore o in preparazione e, se del caso, espressi in Lday e in Levening, per il rumore del traffico stradale, aereo, ferroviario e per il rumore nei siti industriali.

La mappatura acustica strategica

Una mappa acustica strategica permette la determinazione globale dell'esposizione al rumore in una zona esposta a varie sorgenti di rumore e la definizione di previsioni generali per questa zona. Le mappe strategiche devono rispondere ai requisiti minimi descritti all'allegato IV della direttiva.

Al più tardi il 18 luglio 2005, gli Stati membri rendono pubbliche le informazioni relative alle autorità e agli enti responsabili dell'elaborazione e, se del caso, dell'adozione delle mappe acustiche strategiche.

Entro il 30 giugno 2005, e successivamente ogni 5 anni, gli Stati membri notificano alla Commissione gli assi stradali principali su cui transitano più di 6 milioni di veicoli l'anno, gli assi ferroviari principali su cui transitano più di 60 000 convogli l'anno, gli aeroporti principali e gli agglomerati urbani con più di 250 000 abitanti situati nel loro territorio. Entro il 30 giugno 2007 al più tardi, sono elaborate e, ove opportuno, adottate mappe acustiche strategiche relative al precedente anno solare delle infrastrutture e degli agglomerati sopra citati.

Entro il 31 dicembre 2008 gli Stati membri notificano alla Commissione tutti gli agglomerati con più di 100 000 abitanti e tutti gli assi stradali e ferroviari principali situati nel loro territorio. Entro il 30 giugno 2012, e successivamente ogni 5 anni, sono elaborate ed adottate mappe acustiche strategiche dell'anno precedente per tali agglomerati e assi.

Le mappe acustiche sono riesaminate e, se necessario, rielaborate ogni cinque anni.

I piani di azione

I piani di azione mirano a gestire i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti, compresa, se necessario, la sua riduzione. Devono soddisfare i requisiti minimi di cui all'allegato V della direttiva.

Le misure dei piani di azione sono lasciate a discrezione delle autorità competenti, ma devono corrispondere alle priorità che possono derivare dal superamento dei valori limite pertinenti o di altri criteri scelti dagli Stati membri e sono applicate in particolare alle zone più importanti determinate dalla mappatura strategica.

Entro il 18 luglio 2005 gli Stati membri rendono pubbliche le informazioni relative alle autorità e agli enti responsabili dell'elaborazione e, se del caso, dell'adozione dei piani di azione.

Entro il 18 luglio 2008, devono essere elaborati i piani di azione per gli assi stradali principali su cui transitano più di 6 milioni di veicoli l'anno, gli assi ferroviari principali su cui transitano più di 60 000 convogli l'anno, gli aeroporti principali e gli agglomerati urbani con più di 250 000 abitanti.

Entro il 18 luglio 2013 si devono stabilire piani di azione per tutti i grandi agglomerati e gli aeroporti, gli assi stradali e ferroviari principali.

I piani di azione sono rielaborati ogniqualvolta sviluppi sostanziali si ripercuotono sulla situazione acustica esistente e, in ogni caso, ogni cinque anni.

Informazione del pubblico

Gli Stati membri provvedono affinché sia realizzata una consultazione pubblica e i suoi risultati siano esaminati, prima dell'adozione dei piani d'azione.

Gli Stati membri provvedono affinché le mappe acustiche strategiche e i piani di azione siano resi accessibili al pubblico conformemente agli allegati IV e V della presente direttiva e alle disposizioni della direttiva concernente la libertà di accesso all'informazione in materia di ambiente.

Relazioni sulla direttiva

Il 10 marzo 2004 la Commissione ha presentato una relazione al Consiglio e al Parlamento sulle misure comunitarie esistenti relative alle sorgenti di rumore nell'ambiente (vedi "Atti connessi" qui di seguito).

Gli Stati membri raccolgono le mappe acustiche e i piani di azione. Trasmettono alla Commissione l'informazione contenuta nelle mappe acustiche e una sintesi dei piani di azione. Ogni cinque anni la Commissione pubblica una relazione di sintesi dei dati relativi alle mappe acustiche e ai piani di azione. La prima relazione sarà presentata il 18 luglio 2009.

Entro il 18 luglio 2009, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente direttiva. La relazione esamina la necessità di ulteriori azioni comunitarie in materia di rumore ambientale e, se necessario, propone strategie per attuarle. Comprende in particolare un esame della qualità dell'ambiente acustico nella Comunità. La relazione è riesaminata ogni cinque anni.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva (CE) n. 2002/49

18.7.2002

18.7.2002

GU L 189 del 18.7.2002

Atti modificativiEntrata in vigoreTermine ultimo di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311 del 21.11.2008

Le successive modifiche e correzioni della direttiva 2002/49/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente valore documentale.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 1° giugno 2011, sull’applicazione della direttiva sul rumore ambientale ai sensi dell’articolo 11 della direttiva 2002/49/CE [COM(2011) 321 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle misure comunitarie in vigore riguardanti le sorgenti di rumore ambientale a norma dell'articolo 10, paragrafo 1 della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale [COM(2004) 160 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 26.10.2011
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