RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Convenzione di Aarhus applicata alle istituzioni dell’Unione

L’Unione europea applica le disposizioni della convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico al processo decisionale e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (convenzione di Aarhus) alle proprie istituzioni e organi.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale.

SINTESI

L’Unione europea applica alle sue istituzioni e organi la convenzione di Aarhus sull’accesso all’informazione, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale.

Accesso alle informazioni in materia ambientale

Le istituzioni e gli organi dell’Unione gestiscono qualsiasi richiesta di accesso alle informazioni ambientali in loro possesso in base al regolamento (CE) n. 1049/2001.

Oltre all’accesso alle informazioni ambientali su richiesta, le istituzioni e gli organi dell’Unione garantiscono la raccolta e la diffusione di tali informazioni.

Essi organizzano le informazioni in materia ambientale nel loro settore di competenza e renderle accessibili sistematicamente al pubblico, in particolare attraverso banche dati diffuse per mezzo delle tecnologie di telecomunicazione informatiche ed elettroniche.

Tali banche dati o registri devono contenere:

  • il testo dei trattati, delle convenzioni o degli accordi internazionali e della legislazione europea relativi all’ambiente, nonché I documenti politici, i piani e i programmi in materia ambientale;
  • le misure adottate nel quadro delle procedure di infrazione al diritto comunitario a partire dalla fase di parere motivato;
  • le relazioni sullo stato dell'ambiente;
  • i dati ottenuti attraverso la vigilanza esercitata sulle attività che incidono o possono incidere sull'ambiente;
  • le autorizzazioni che hanno un impatto ambientale significativo;
  • gli studi di impatto ambientale e le valutazioni di rischio relativi agli elementi ambientali.

Le informazioni sull'ambiente consultabili dal pubblico devono essere aggiornate, esatte e comparabili. Se ne è fatta richiesta, le istituzioni e organi dell’Unione devono informare il pubblico sugli strumenti che consentono di accedere a informazioni esistenti sui metodi di analisi, di campionamento e di pretrattamento dei campioni utilizzati per redigere le informazioni.

Quando un'istituzione o un organo dell’Unione riceve una domanda relativa ad un'informazione che non è in suo possesso, deve comunicare il più rapidamente possibile al richiedente qual è l'istituzione, l'organo o l'autorità pubblica che possiede tale informazione. L'istituzione che riceve la domanda può inoltre trasferirla direttamente all'autorità competente.

In caso di minaccia imminente per la salute umana o l'ambiente, le istituzioni o organi dell’Unione collaborano con le pubbliche autorità mettendo immediatamente a disposizione del pubblico qualsiasi informazione in loro possesso in grado di evitare o ridurre i danni causati dalla minaccia in questione.

Almeno ogni quattro anni, deve essere pubblicata una relazione sullo stato dell'ambiente a livello europeo. Esso deve contenere informazioni sulla qualità dell'ambiente, nonché sulle pressioni cui è sottoposto.

Partecipazione all'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale

Le istituzioni e gli organi dell’Unione permettono al pubblico di partecipare all'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale. I risultati della partecipazione del pubblico sono debitamente tenuti in considerazione nella fase decisionale.

Accesso alla giustizia in materia ambientale

I soggetti abilitati (associazioni, gruppi e organizzazioni riconosciute da uno Stato membro e aventi come obiettivo primario la tutela dell'ambiente) in grado di esercitare azioni legali, che ritengano che un atto o un'omissione amministrativa di un'istituzione o organo dell’Unione o siano contrari al diritto ambientale, possono introdurre una domanda di riesame interno presso questa istituzione o organo. La domanda deve essere presentata per iscritto entro al massimo sei settimane a decorrere dall'adozione dell’atto. L'istituzione o organo pubblica una decisione scritta e motivata entro al massimo dodici settimane. La decisione descrive le misure da adottare per conformarsi al diritto ambientale o dichiara che la domanda è respinta.

Se il soggetto abilitato che ha introdotto la domanda ritiene che la decisione dell'istituzione o organo dell’Unione non garantisca il rispetto del diritto ambientale, può adire la Corte di giustizia dell’Unione europea. Il soggetto abilitato può seguire lo stesso iter quando l'istituzione non ha comunicato la propria decisione entro il termine previsto.

I soggetti abilitati hanno il diritto di agire in giudizio, senza dover dimostrare una lesione ad un diritto, né un interesse sufficiente, qualora siano stati riconosciuti e l'oggetto della domanda rientri nel campo statutario delle loro attività.

Contesto

La Comunità europea ha firmato la convenzione di Aarhus il 25 giugno 1998 e l’ha ratificata il 17 febbraio 2005. Tutti gli Stati membri, ad esclusione dell’Irlanda, sono Parti alla convenzione.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1367/2006

28.9.2006

-

GU L 264 del 25.9.2006

Ultima modifica: 20.10.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina