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Conoscenze oceanografiche 2020

La presente comunicazione propone un piano d’azione volto a migliorare l’utilizzo delle conoscenze scientifiche attraverso un approccio più coordinato in materia di raccolta e assemblaggio dei dati relativi all’ambiente marino.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dell’8 settembre 2010, intitolata «Conoscenze oceanografiche 2020: dati e osservazioni relativi all’ambiente marino per una crescita intelligente e sostenibile» [COM(2010) 461 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La raccolta dei dati marini è effettuata principalmente con uno scopo specifico, ad esempio per sfruttare le risorse marine o per assicurare una navigazione sicura. Tuttavia, chi elabora questi dati incontra una serie di ostacoli:

  • la mancanza di informazioni sui dati già disponibili;
  • le restrizioni in materia di accesso e utilizzo;
  • la frammentazione di norme, formati e nomenclatura;
  • la mancanza di informazioni sulla precisione e sull’accuratezza dei dati;
  • la politica dei prezzi di alcuni fornitori e
  • l’insufficiente risoluzione spaziale e temporale.

Obiettivi

Il piano d’azione fissa tre obiettivi:

  • rendere più semplice e meno costoso l’utilizzo dei dati oceanografici;
  • aumentare la concorrenza e l’innovazione fra gli utilizzatori di questi dati e
  • migliorare l’affidabilità dei dati, costituendo in tal modo una base più solida per la gestione dei cambiamenti futuri.

Questi obiettivi contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative annunciate nella strategia Europa 2020. Inoltre, la creazione di una rete integrata, in sostituzione dell’attuale frammentato sistema di osservazione oceanografica, comporta benefici considerevoli.

Migliorare gli strumenti esistenti

Per rafforzare l’impatto degli strumenti esistenti la Commissione:

  • adotterà misure per garantire l’accesso ai dati raccolti nel quadro dei programmi di sviluppo regionale e di ricerca marina e marittima finanziati dall’Unione europea (UE) e per consentire il loro riutilizzo;
  • adotterà misure destinate a promuovere sistemi d’informazione costieri conformemente alla raccomandazione 2002/413/CE relativa alla gestione integrata delle zone costiere;
  • esaminerà la possibilità di estendere oltre il 2014 il finanziamento delle dimostrazioni dei servizi marini di monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (servizi GMES);
  • verificherà che i paesi dell’UE diano piena applicazione alle norme in materia di accesso ai dati relativi alla pesca ed esaminerà i mezzi per ampliare l’ambito di accesso a tali dati;
  • svilupperà i sistemi di condivisione delle informazioni WISE per il mare e EMODnet, al fine di renderli più accessibili e interoperabili;
  • intende migliorare la copertura dei dati, la risoluzione e la gamma dei parametri assemblati;
  • verificherà che le sue agenzie e i paesi dell’UE trasmettano regolarmente i dati, eventualmente aggregati a livello temporale e spaziale;
  • garantirà che Eurostat esamini i parametri dettagliati per popolazione e area, al fine di permettere una migliore parametrizzazione dell’influenza costiera.

Le misure adottate devono creare sinergie tra i vari miglioramenti. Il loro obiettivo è assicurare un flusso regolare e ininterrotto di dati marini ed evitare nel contempo la sovrapposizione delle azioni. Le misure devono permettere di:

  • garantire norme comuni,
  • consentire un libero accesso ai dati marini senza alcuna restrizione riguardo all’utilizzo,
  • verificare l’adeguatezza dei dati assemblati rispetto alle esigenze della direttiva quadro «Strategia per l'ambiente marino»,
  • attuare un’azione specifica ur-EMODnet nel 2010 per assemblare dati come input per l’iniziativa GMES,
  • valutare le lacune nella rete di monitoraggio nel 2012/2013, quando saranno disponibili i risultati delle azioni specifiche ur-EMODnet e «Marine Core Service» dell'iniziativa GMES,
  • avviare un dialogo con paesi partner e con organizzazioni internazionali per contribuire alla creazione di un sistema globale e interoperabile di conoscenze oceanografiche.

Instaurare un quadro comune per i dati marini

La raccolta di dati a carattere transfrontaliero si basa sulla creazione di un quadro comune. Tale quadro deve includere gli elementi seguenti:

  • i dati raccolti devono prevedere diversi utilizzi;
  • i dati dovrebbero essere mantenuti quanto più vicino possibile alle fonti ed essere posti sotto un’adeguata tutela in banche dati accreditate;
  • un certo numero di gruppi di assemblaggio tematico dovrebbe essere incaricato di assemblare dati su un tema specifico, come gli strati geologici o i contaminanti chimici;
  • la prospettiva deve essere integrata a livello di bacino marittimo;
  • in alcuni casi l’aiuto dell’UE può concentrarsi sulla valutazione e l’applicazione dei dati;
  • il processo decisionale stabilisce quali dati rilevare e come assemblarli.

Per creare una simile infrastruttura comune la Commissione propone quanto segue:

  • ripartire tra settore pubblico e privato la responsabilità della salvaguardia delle conoscenze;
  • promuovere buone pratiche di conservazione e di diffusione dei dati, migliorando la comunicazione fra i centri nazionali grazie a un regolare dibattito nell’ambito dei gruppi di esperti e del forum internet per l’oceanografia;
  • elaborare progetti pilota nel periodo 2011-2013 (finanziati dal programma di sostegno per lo sviluppo di una politica marittima integrata) per garantire una prospettiva integrata a livello di controlli;
  • definire le priorità per assemblare i dati in ur-EMODnet e formulare una proposta per una governance più permanente;
  • istituire un segretariato che gestisca il processo ur-EMODnet.

Contesto

Il miglioramento delle conoscenze in materia di mari e di oceani è uno dei tre strumenti trasversali previsti dalla politica marittima integrata dell’UE. Questo strumento può inoltre contribuire agli obiettivi degli altri due strumenti, ovvero una migliore pianificazione dello spazio e una sorveglianza marittima integrata.

Ultima modifica: 02.12.2010
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