RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Croazia – Ambiente

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 def. – SEC(2010) 1326 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Nella relazione del 2010 la Commissione segnala che l’allineamento all’acquis è quasi terminato. In questa fase finale occorrono, tuttavia, ulteriori sforzi nei settori della qualità dell’acqua, della protezione dell’ambiente, della gestione dei rischi e dei cambiamenti climatici. La capacità d’azione dell’amministrazione deve essere rafforzata, anche a livello locale.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

La politica dell’Unione in materia di ambiente si prefigge la promozione dello sviluppo sostenibile e la protezione dell'ambiente tanto per il presente come per le generazioni future. Essa si basa sull’integrazione del principio di tutela ambientale nelle altre politiche europee, sull’azione preventiva, sul principio “chi inquina paga”, sulla lotta alla fonte contro i danni ambientali e sulla condivisione delle responsabilità. L’acquis ambientale comprende oltre 200 atti legislativi nei settori della legislazione orizzontale, dell’inquinamento atmosferico e delle acque, della gestione dei rifiuti e dei prodotti chimici, delle biotecnologie, della protezione della natura, dell’inquinamento industriale e della gestione dei rischi, del rumore e della radioprotezione.

Garantire il rispetto dell’acquis richiede notevoli investimenti, ma comporta anche significativi vantaggi per la sanità pubblica e riduce i costosi danni arrecati alle foreste, agli edifici, ai paesaggi e alle risorse ittiche. Un’amministrazione forte e provvista di risorse adeguate, a livello sia nazionale che regionale e locale, è una condizione indispensabile per l’attuazione e l’effettiva applicazione dell’acquis in materia di ambiente.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

Si osservano buoni progressi nel capitolo ambientale per quanto riguarda l’allineamento e l’applicazione della normativa. Occorre completare l’allineamento legislativo per quanto riguarda la qualità dell’acqua e, in una certa misura, il cambiamento climatico.

Occorre migliorare l’applicazione dell'acquis orizzontale e la collaborazione con le organizzazioni non governative che operano nel settore ambientale.

Nel complesso, i preparativi della Croazia sono quasi terminati. Il paese deve continuare a rafforzare la capacità amministrativa, specialmente a livello locale.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2009) 533 def. – SEC(2009) 1333 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. - SEC(2008) 2694 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2008 presentava gli sforzi compiuti in taluni settori, come quello della qualità dell'aria, dei prodotti chimici e degli OGM. Si dovevano realizzare grandi progressi e investimenti per raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di cambiamenti climatici, di qualità dell'acqua e di inquinamento industriale.

Relazione della Commissione [COM(2007) 663 def. – SEC(2007) 1431 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2007 segnalava che alcuni progressi erano stati fatti, in particolare in materia di legislazione orizzontale, di qualità dell'aria, di gestione dei rifiuti e di prodotti chimici. Restavano da compiere cospicui sforzi per soddisfare pienamente i requisiti comunitari.

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. - SEC(2006) 1385 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nella sua relazione del novembre 2006, la Commissione constatava che la Croazia aveva compiuto apprezzabili progressi, particolarmente in materia di aria, acqua, salvaguardia della natura, prodotti chimici e OGM. Erano tuttavia ancora necessari notevoli passi avanti soprattutto nel settore amministrativo e del finanziamento delle misure ambientali.

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. – SEC(2005) 1424 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione dell'ottobre 2005 sottolineava i significativi progressi della Croazia in materia di qualità dell'aria e di gestione dei rifiuti, ma ricordava anche che negli altri settori la situazione era complessivamente poco mutata.

Parere della Commissione [COM(2004) 257 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Nel suo parere dell'aprile 2004, la Commissione europea stimava che l'allineamento sull'acquis comunitario richiedeva sforzi considerevoli da parte della Croazia, pur se presenti gli elementi di base di un quadro legislativo adeguato. Sottolineava soprattutto l'importanza di un rafforzamento della pianificazione, degli investimenti e dell'elaborazione di strategie di finanziamento, dell'integrazione delle questioni ambientali nelle altre politiche e dell'attuazione della legislazione.

Ultima modifica: 03.12.2010

Vedi anche

  • Sito della direzione generale Allargamento, strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2010 (DE) (EN) (FR)
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina