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Turchia – Ambiente

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione [COM(2011) 666 def. – SEC(2011) 1201 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La relazione 2011 mette in luce i progressi realizzati dalla Turchia nel settore dell’ambiente, particolarmente a livello di gestione dei rifiuti. Si registrano tuttavia limitati progressi per quanto concerne la qualità dell’acqua, le sostanze chimiche o le capacità amministrative. Il paese deve altresì attuare una politica più efficace in materia di cambiamenti climatici.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

La politica europea nel settore dell'ambiente mira a promuovere lo sviluppo sostenibile e a proteggere l'ambiente per le attuali e future generazioni. Essa si basa sull'integrazione della tutela dell'ambiente nelle altre politiche comunitarie, su un'azione preventiva, sul principio «chi inquina paga», sulla correzione alla fonte dei danni all'ambiente e sulla condivisione delle responsabilità. L'acquis è composto da circa 200 atti giuridici che coprono la legislazione orizzontale, l'inquinamento delle acque e dell'aria, la gestione dei rifiuti e delle sostanze chimiche, le biotecnologie, la salvaguardia della natura, l'inquinamento e la gestione dei rischi industriali e il rumore.

Il rispetto di questo acquis presuppone importanti investimenti, ma si traduce anche in vantaggi significativi in termini di salute pubblica e di riduzione dei costi connessi ai danni causati alle foreste, agli habitat, ai paesaggi e ai luoghi di pesca. Una solida e ben strutturata amministrazione a livello nazionale, regionale e locale, è fondamentale per applicare e fare rispettare l'acquis nel settore dell'ambiente.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

Nel settore dell'ambiente la Turchia ha fatto buoni progressi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, mentre i progressi sono limitati a livello di legislazione orizzontale, qualità dell’aria, lotta contro l'inquinamento industriale e gestione dei rischi. I progressi della Turchia sono stati molto limitati per quanto riguarda la qualità dell'acqua, i prodotti chimici e la capacità amministrativa e inesistenti per quanto attiene alla protezione della natura.

Riguardo ai cambiamenti climatici la Turchia ha compiuto progressi limitati in termini di sensibilizzazione ai requisiti dell'UE in materia di clima. Deve ancora essere definita una politica climatica più energica e ambiziosa a livello interno e internazionale. Occorre rafforzare la capacità amministrativa.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 def. – SEC(2010) 1327 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione 2010 sottolineava un progresso dell’allineamento, per quanto i preparativi nel settore ambientale fossero ancora ad uno stadio iniziale. I progressi riguardavano in particolare la gestione dei rifiuti, la qualità dell’aria, dell’acqua, l’inquinamento industriale e i prodotti chimici. Erano ancora necessari degli sforzi nei settori della lotta contro i cambiamenti climatici e la salvaguardia della natura.

Relazione della Commissione [COM(2009) 533 def.– SEC(2009) 1334 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. - SEC(2008) 2699 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione sottolineava il rafforzamento delle capacità amministrative e la realizzazione di talune riforme (qualità dell'aria, dell'acqua). Tuttavia, il livello generale di allineamento resta basso e alcune leggi adottate nel 2008 continuavano ad arrecare gravi danni all'ambiente (in particolare nel settore dello sfruttamento minerario e del turismo).

Relazione della Commissione [COM(2007) 663 def. - SEC(2007) 1436 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2007 segnalava sostanziali progressi in materia di capacità amministrativa, ma pochi o nessun progresso nei diversi settori ambientali. Il livello generale di recepimento restava basso.

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. - SEC(2006) 1390 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nella sua relazione del novembre 2006, la Commissione rilevava che il livello generale di recepimento restava debole, fatta eccezione per alcuni progressi sui rifiuti e sui rumori, mentre l'assenza di progressi in materia di legislazione ambientale, soprattutto sulle questioni transfrontaliere e sui meccanismi di consultazione pubblica, era sempre più preoccupante.

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. - SEC(2005) 1426 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2005 sottolineava i progressi realizzati in materia di gestione dei rifiuti, rumore e salvaguardia della natura, e che il livello globale del recepimento dell'acquis in materia ambientale rimaneva basso.

Relazione della Commissione [COM(2004) 656 def. - SEC(2004) 1201 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione dell'ottobre 2004 riscontrava che, a parte alcuni progressi, il livello generale del recepimento dell'acquis nel settore ambientale restava scarso. Le lacune riscontrate nell'attuazione e nell'applicazione della legislazione restavano preoccupanti, rendendo necessari enormi investimenti.

Relazione della Commissione [COM(2003) 676 def. - SEC(2003) 1212 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2003 segnalava che il livello di allineamento e di applicazione della legislazione era insufficiente.

Relazione della Commissione [COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1412 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione dell'ottobre 2002 indicava che la Turchia era migliorata nel recepimento dell'acquis e che si erano realizzati notevoli progressi nel rafforzamento delle capacità amministrative.

Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1756 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2001 sottolineava che la Turchia non aveva compiuto alcun sostanziale progresso nel recepimento dell'acquis.

Relazione della Commissione [COM(2000) 713 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2000 segnalava che nessun progresso era stato registrato nei settori della qualità dell'aria, della gestione dei rifiuti, della qualità dell'acqua, della salvaguardia della natura, dei rischi di inquinamento industriale, dei prodotti chimici, degli organismi geneticamente modificati (OGM), dello strato di ozono e della sicurezza nucleare.

Relazione della Commissione [COM(1999) 513 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nella sua relazione del 1999, la Commissione sottolineava che la legislazione turca differiva ampiamente dalla legislazione comunitaria.

Relazione della Commissione [COM(1998) 711 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 30.12.2011

Vedi anche

  • Sito della direzione generale Allargamento, strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2011 (DE) (EN) (FR)
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