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Slovacchia

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione [COM(97) 2004 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(98) 703 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(99) 511 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2000) 711 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1754 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1410 - Non pubblicata nella Gazzetta Ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2003) 675 def. - SEC(2002) 1209 - Non pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel parere del luglio 1997 la Commissione europea stimava che, se la Slovacchia avesse proseguito con il programma legislativo, il recepimento completo dell'acquis comunitario in materia di ambiente avrebbe potuto essere realizzato a medio termine. Riteneva invece che l'effettivo rispetto di numerose disposizioni legislative che richiedevano investimenti cospicui e continui, nonché un considerevole impegno amministrativo (ad esempio, in materia di trattamento delle acque reflue urbane, di acqua potabile, di gestione dei rifiuti e di inquinamento atmosferico), avrebbe potuto essere realizzato soltanto nel lungo o lunghissimo periodo.
La relazione del novembre 1998 constatava che i progressi realizzati nel settore erano limitati, che la Slovacchia avrebbe dovuto rafforzare la legislazione in tale settore, tanto in termini di recepimento che di attuazione, che il recepimento integrale dell'acquis comunitario e la sua piena applicazione avrebbero richiesto tempi più lunghi rispetto a quanto previsto nel parere del luglio 1997. Si osservavano l'assenza di coordinamento in materia di ravvicinamento legislativo e la necessità di investimenti in tale settore.
La relazione del novembre 2000 constatava che la Slovacchia doveva accelerare l'allineamento della legislazione e adottare un approccio strategico globale; doveva inoltre applicare il principio dell'integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche. Dovevano essere recepite le direttive sulle acque, i rifiuti, la protezione della natura ed i rischi di inquinamento industriale.
La relazione del novembre 2001 sottolineava che la Slovacchia aveva precisato i calendari di recepimento e completato i piani d'attuazione. Erano invece scarsi i progressi nel ravvicinamento della legislazione delle direttive nei settori dell'acqua, degli organismi geneticamente modificati (OGM), dell'inquinamento industriale e della gestione dei rischi.
La relazione dell'ottobre 2002 indica che sono state adottate leggi essenziali nei settori dell'acqua, dell'aria e della protezione della natura. Le capacità amministrative di attuazione della legislazione sono state rafforzate. Bisogna dare la priorità all'applicazione dell'acquis nei settori della gestione dei rifiuti, della qualità dell'acqua e della lotta contro l'inquinamento industriale.
La relazione di novembre 2003 segnala che la Slovacchia ripetta, sostanzialmente, gli impegni presi nel settore dell'ambiente al momento dei negoziati di adesione (conclusi nel dicembre 2002). Il paese dovrebbe poter applicare la maggior parte dell'acquis in materia ambientale il 1° maggio, data della sua adesione all'Unione.

Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

La politica ambientale comunitaria, fondata sul trattato sull'Unione europea, punta ad uno sviluppo sostenibile basato sull'integrazione della protezione ambientale nelle politiche settoriali della Comunità europea, sull'azione preventiva, sul principio del "chi inquina paga", sulla lotta contro le cause prime dei danni ambientali e sulla corresponsabilità. L'acquis comprende all'incirca 200 atti giuridici riguardanti molteplici questioni, tra cui l'inquinamento idrico e atmosferico, la gestione dei rifiuti e dei prodotti chimici, la biotecnologia, la radioprotezione e la tutela della natura. È compito degli Stati membri garantire che, prima di concedere l'autorizzazione a dar corso a taluni progetti pubblici e privati, venga effettuata una valutazione dell'impatto ambientale.

L'Accordo europeo di associazione precisa che le politiche di sviluppo economico della Slovacchia dovranno ispirarsi al principio dello sviluppo durevole e tenere debitamente conto delle questioni ambientali.

Il Libro bianco sui paesi dell'Europa centrale o orientale menziona solo una piccola parte dell'acquis comunitario in materia di ambiente, vale a dire la legislazione relativa ai prodotti, che è direttamente collegata alla libera circolazione delle merci.

VALUTAZIONE

Prima della pubblicazione del parere nel luglio del 1997, la Slovacchia aveva intrapreso una vasta riforma della legislazione ambientale. Sono stati adottati una legge-quadro sull'ambiente (1992), una strategia di politica ambientale nazionale (1993) e un programma d'azione (1996). Sono state approvate delle misure per garantire l'attuazione della convenzione di Aarhus e nell'aprile 2002 il Parlamento ha adottato una strategia di sviluppo sostenibile.

Nell'ambito della legislazione orizzontale, il recepimento è stato completato e la normativa derivante è conforme all'acquis, tranne per quanto riguarda la valutazione strategica dell'impatto sull'ambiente. La legislazione in questo settore deve essere adottata entro il luglio 2004. Nel gennaio 2001 è entrata in vigore la legge sull'accesso all'informazione in materia di ambiente. La Slovacchia ha ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sulla valutazione di impatto ambientale in contesto transfrontaliero. Il Parlamento slovacco ha approvato nel 2002 il protocollo di Kyoto.

In materia d'acqua è stata adottata la normativa necessaria che è conforme all'acquis, tranne per le disposizioni più recenti in questa materia. Queste ultime devono essere adottate entro il 1° maggio 2004. Il controllo sull'acqua potabile deve essere migliorato. Mancano programmi sui nitrati e le sostanze pericolose e le capacità amministrative nel settore dell'acqua devono essere rafforzate. Sono stati adottati periodi transitori fino al dicembre 2005 e dicembre 2006 per il trattamento delle acque urbane reflue e per lo scarico di talune sostanze pericolose.

Nei settori dei prodotti chimici e degli organismi geneticamente modificati (OGM) è stata adottata la normativa necessaria che è conforme all'acquis. Tale legislazione deve essere applicata con particolare attenzione. Deve essere migliorato il coordinamento fra le organizzazioni interessate.

Per le emissioni sonore la legislazione adottata rispetta l'acquis, tranne per quanto riguarda le disposizioni recenti sul rumore ambiente. Tali disposizioni devono essere adottate entro il luglio 2004.

In materia di controllo e gestione dei rischi d'inquinamento industriale la legislazione adottata rispetta l'acquis tranne per alcune disposizioni sui massimali di emissioni nazionali. Nel luglio 2002 è entrata in vigore una legge che recepisce la direttiva Seveso II. Gli impianti soggetti alla direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento devono essere autorizzati e rispettare le disposizioni della direttiva. Devono essere rafforzate le capacità amministrative in questo settore. Sono stati concessi periodi transitori per talun impianti in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento, di impianti di combustione e incinerimento dei rifiuti. Tali periodi decorrono rispettivamente fino al dicembre 2011, dicembre 2007 e dicembre 2006.

Nel settore della radioprotezione e della sicurezza nucleare è stato completato il recepimento dell'acquis. La normativa è conforme all'acquis, tranne nel caso delle disposizioni relative ai trasferimenti di rifiuti radioattivi.

Per la gestione dei rifiuti, la normativa è adottata ed è conforme all'acquis, con l'eccezione delle disposizioni relative ai rifiuti di PCB/PCT e della normativa più recente sui veicoli fuori uso. Prima dell'adesione della Slovacchia all'Unione, devono essere realizzati un sistema di radiazione dei veicoli fuori uso e un inventario dei PCB/PCT. È stato approvato un decreto per stabilire metodi uniformi di ispezione dei rifiuti. Nel 2002 è stato approvato un programma nazionale sulla gestione dei rifiuti fino al 2005. Le capacità amministrative in questo settore devono essere rafforzate, in particolare a livello regionale e ministeriale. Verrà concesso un periodo transitorio per i rifiuti di imballaggioche decorre fino al dicembre 2007. .

Nel settore della protezione dell'aria è stato completato il recepimento. La legislazione slovacca relativa alla qualità dell'aria è conforme all'acquis. Piani e programmi in questo settore devono essere portati a termine. Devono essere rafforzate le capacità necessarie per realizzare i suddetti piani e programmi. La Slovacchia ha ratificato il protocollo di Montreal. La legge sulla protezione dell'aria che recepisce la direttiva quadro sull'aria è stata adottata nel 2002. Essa stabilisce obiettivi di qualità dell'aria, sanzioni per i contravventori e definisce le responsabilità delle autorità locali e nazionali. Essa copre anche la direttiva sull'incenerimento dei rifiuti e una parte dei requisiti concernenti i grandi impianti di combustione. E' stato concesso un periodo transitorio, fino al dicembre 2007, per le emissioni di composti organici provenienti dallo stoccaggio e dalla distribuzione della benzina.

Nel settore della protezione della natura il recepimento dell'acquis è stato completato. Devono essere redatti gli elenchi dei siti d'importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale prima dell'adesione della Slovacchia all'Unione. Devono essere rafforzate le capacità tecniche e amministrative.

Nel gennaio 2001, è stata creata un'agenzia per realizzare progetti di investimento nel settore dell'ambiente nonché un'unità dell'integrazione europea e delle relazioni internazionali presso il Ministero dell'Ambiente.

I negoziati su questo capitolo sono provvisoriamente chiusi.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 19.02.2004
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