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Incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose

L’Unione europea (UE) ha adottato la direttiva «Seveso II» che impone ai paesi europei di identificare i siti industriali a rischio e di adottare adeguate misure per prevenire gli incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose e limitarne le conseguenze per le persone e per l'ambiente. Tale direttiva si pone il fine di assicurare un elevato livello di protezione in tutta l’Unione europea.

ATTO

Direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose [Cfr atto(i) modificativo(i)].

SINTESI

La presente direttiva, conosciuta come «Seveso II» - ha sostituito la direttiva 82/501/CEE «Seveso I» dal nome della città italiana investita dalla nube di diossina prodottasi a seguito di un incidente nel 1976).

Gli stabilimenti classificati Seveso

Il campo di applicazione della direttiva è ampliato e semplificato al tempo stesso.
La direttiva si applica agli stabilimenti in cui sono presenti, o in cui si reputa possano essere generate in caso di incidente, sostanze pericolose in quantità uguali o superiori a quelle indicate in allegato.

Sono esclusi dal campo di applicazione della direttiva:

  • le installazioni militari;
  • i pericoli connessi alle radiazioni ionizzanti;
  • il trasporto di sostanze pericolose su strada, per ferrovia, per via navigabile o aerea;
  • il trasporto di sostanze pericolose in condotte al di fuori degli stabilimenti soggetti alla direttiva;
  • lo sfruttamento di minerali, ad esclusione delle operazioni di trattamento chimico e termico e del deposito legato a queste operazioni che prevedono la presenza di sostanze pericolose;
  • le attività di esplorazione e di sfruttamento off shore di minerali;
  • le discariche di rifiuti.

Obblighi generali del gestore

Gli Stati membri provvedono affinché il gestore:

  • adotti tutte le misure necessarie per prevenire incidenti rilevanti e limitarne le conseguenze per le persone e l'ambiente;
  • sia tenuto a dimostrare in qualsiasi momento all'autorità competente di aver preso tutte le misure necessarie previste dalla direttiva.

L'onere della prova del secondo obbligo spetta al gestore.

Notifica

La direttiva impone l'obbligo di notifica in base al principio secondo cui sarebbe illegale per le imprese conservare una quantità ingente di sostanze pericolose senza avvisarne le autorità competente entro i termini previsti dalla direttiva. La notifica contiene le seguenti informazioni:

  • il nome del gestore e l'indirizzo dello stabilimento;
  • la sede del gestore;
  • il nome o la funzione della persona responsabile dello stabilimento;
  • le informazioni che consentono di individuare le sostanze pericolose o la categoria di sostanze pericolose;
  • la quantità e la forma fisica della o delle sostanze pericolose;
  • l’attività esercitata o prevista nell’impianto o sull’area di deposito;
  • l'ambiente immediatamente circostante lo stabilimento.

Nel caso in cui si verifichi un cambiamento della situazione (ad es. chiusura definitiva dello stabilimento), il gestore ne informa immediatamente l'autorità competente.

Politica di prevenzione

Gli Stati membri:

  • provvedono affinché il gestore rediga un documento che definisca la propria politica di prevenzione degli incidenti rilevanti;
  • vigilano sulla corretta applicazione di tale politica.

Rapporto di sicurezza

Gli Stati membri provvedono affinché il gestore presenti un rapporto di sicurezza al fine di:

  • dimostrare di aver messo in atto una politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e un sistema di gestione della sicurezza;
  • dimostrare che i pericoli di incidenti rilevanti sono stati individuati e che sono state prese le misure necessarie per prevenirli e per limitarne le conseguenze;
  • dimostrare che la progettazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione di qualsiasi impianto, deposito, attrezzatura e infrastruttura connessi con il funzionamento dello stabilimento, che hanno un rapporto con i pericoli di incidente rilevante nello stesso, sono sufficientemente sicuri e affidabili;
  • dimostrare l'avvenuta predisposizione dei piani di emergenza interni;
  • fornire gli elementi che consentono l'elaborazione di un piano di emergenza esterno;
  • fornire alle autorità competenti informazioni sufficienti.

Il rapporto di sicurezza deve contenere diverse informazioni tra cui l'inventario aggiornato delle sostanze pericolose presenti nello stabilimento.

Tale rapporto deve essere riesaminato:

  • almeno ogni cinque anni; oppure
  • in qualsiasi altro momento, su iniziativa del gestore o su richiesta dell'autorità competente qualora fatti nuovi lo giustifichino; oppure
  • in caso di modifica di un sito.

A talune condizioni, il gestore può essere dispensato dalle autorità competenti dal presentare alcune informazioni nel rapporto di sicurezza senza tuttavia che ciò lo sollevi dall'obbligo di presentare il rapporto stesso. Gli Stati membri trasmettono in tal caso alla Commissione un elenco motivato delle esenzioni concesse.

Piani di emergenza

Gli Stati membri provvedono affinché i gestori soggetti all'obbligo di presentare un rapporto di sicurezza predispongano anche un piano di emergenza interno e trasmettano alle autorità competenti informazioni che consentano loro di elaborare un piano di emergenza esterno. Tali piani di emergenza devono essere riesaminati, sperimentati e, se necessario, rivisti e aggiornati almeno ogni tre anni.

Precauzioni relative all'ubicazione

L'autorità competente deve:

  • individuare gli stabilimenti o i gruppi di stabilimenti per i quali sussiste una maggiore probabilità che si verifichi un incidente rilevante e per i quali le conseguenze potrebbero essere aggravate a causa del luogo, della vicinanza degli stabilimenti e dell'inventario delle sostanze pericolose in essi presenti;
  • assicurarsi che lo scambio delle informazioni e la cooperazione tra gli stabilimenti abbia luogo.

Informazioni sulle misure di sicurezza

Gli Stati membri provvedono affinché si tenga conto degli obiettivi di prevenire gli incidenti rilevanti nelle rispettive politiche in materia di destinazione e utilizzazione dei suoli, in particolare controllando l'insediamento di nuovi stabilimenti, le modifiche degli stabilimenti esistenti e i nuovi insediamenti (vie di comunicazione, zone residenziali, ecc.) attorno agli stabilimenti esistenti. Gli Stati membri devono tenere conto della necessità di garantire a lungo termine il mantenimento o la fissazione di distanze adeguate tra gli stabilimenti e le zone d'abitazione.

Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni sulle misure di sicurezza da adottare e sulle norme di comportamento da osservare in caso di incidente siano fornite d'ufficio alle persone che possono essere colpite da un incidente rilevante. Essi provvedono inoltre affinché i rapporti di sicurezza siano messi a disposizione del pubblico.

Informazioni che il gestore deve comunicare a seguito di un incidente rilevante

In caso di incidente rilevante il gestore è tenuto a:

  • informare l'autorità competente;
  • comunicare le circostanze dell'incidente, le sostanze pericolose presenti, i dati disponibili per valutare le conseguenze dell'incidente per le persone e l'ambiente, i dati disponibili per valutare gli effetti dell’incidente sull’uomo e sull’ambiente, e le misure di emergenza adottate;
  • fornire informazioni sulle misure previste per limitare gli effetti dell'incidente ed evitare che esso si riproduca;
  • aggiornare le informazioni relative all'incidente.

L'autorità competente deve:

  • accertare che siano state adottate le misure di emergenza;
  • raccogliere le informazioni necessarie per effettuare un'analisi completa dell'incidente;
  • adottare misure atte a garantire che il gestore predisponga tutti i provvedimenti del caso;
  • formulare raccomandazioni sulle misure preventive per il futuro.

Informazioni che gli Stati membri devono comunicare alla Commissione

Gli Stati membri devono informare la Commissione degli incidenti rilevanti che si sono verificati nel loro territorio. In un primo tempo essi devono comunicare:

  • denominazione e indirizzo dell'autorità incaricata del rapporto;
  • data, ora e luogo dell'incidente rilevante;
  • nome completo del gestore e indirizzo dello stabilimento;
  • una breve descrizione delle circostanze dell'incidente;
  • una breve descrizione delle misure di emergenza adottate e delle misure precauzionali immediatamente necessarie per evitare che l'incidente non si ripeta.

Al fine di adempiere ai propri obblighi in materia di informazione nei confronti degli Stati membri, la Commissione predispone uno schedario e un sistema informativo contenenti i dati sugli incidenti rilevanti verificatisi nel territorio degli Stati membri.

Ispezioni

Le autorità competenti sono tenute ad organizzare un sistema di ispezione che consenta di accertare che:

  • il gestore abbia adottato misure adeguate per prevenire qualsiasi incidente rilevante e limitarne le conseguenze;
  • il rapporto di sicurezza sia corretto e completo;
  • la popolazione sia stata informata.

Divieto di esercitare l'attività

Gli Stati membri vietano l'attività di qualsiasi stabilimento, impianto, deposito, qualora le misure adottare dal gestore per la prevenzione degli incidenti sia insufficiente. Il divieto di attività può essere imposto dagli Stati membri anche nei casi in cui il gestore non abbia presentato, entro i termini stabiliti:

  • la notifica;
  • i rapporti;
  • o le altre informazioni previste dalla direttiva.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 96/82/CE

3.2.1997

3.2.1999

GU L 10 del 14.1.1997

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2003/105/CE

31.12.2003

1.7.2005

GU L 345 del 31.12.2003

Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284 del 31.10.2003

Regolamento (CE) n 1137/2008

11.12.2008

-

GU L 311 del 21.11.2008

Le successive modifiche e correzioni alla direttiva 96/82/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, sul controllo dei pericoli di incidenti connessi con determinate sostanze pericolose [COM(2010) 781 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il 21 dicembre 2010 la Commissione ha adottato una proposta per una nuova direttiva (Seveso III) a seguito dei cambiamenti avvenuti nel sistema di classificazione delle sostanze pericolose nell’UE a cui la direttiva fa riferimento, al fine di chiarire e di aggiornare alcune disposizioni e di migliorarne l'applicazione (disposizioni rafforzate sulle ispezioni e l’accesso alle informazioni da parte del pubblico).
Procedura di codecisione 2010/0377/COD

Decisione 2009/10/CE della Commissione, del 2 dicembre 2008, che definisce un modulo per la comunicazione degli incidenti rilevanti ai sensi della direttiva 96/82/CE del Consiglio sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose [Gazzetta ufficiale L 6 del 10.1.2009].

Decisione 98/433/CE delle Commissione, del 26 giugno 1998, che stabilisce dei criteri armonizzati per la concessione di esenzioni in virtù delle disposizioni di cui all'articolo 9 della direttiva 96/82/CE del Consiglio, che concerne il controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con le sostanze pericolose [Gazzetta ufficiale L 192 del del 08.07.1998].

Ultima modifica: 26.10.2011
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