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Potenziare la capacità di reazione alle catastrofi

L’Unione europea (UE) deve adottare una nuova strategia per gestire le catastrofi naturali o causate dall'uomo. Questa strategia deve permettere di migliorare il coordinamento degli interventi e l’uso degli strumenti esistenti.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 26 ottobre 2010, intitolata «Potenziare la reazione europea alle catastrofi: il ruolo della protezione civile e dell’assistenza umanitaria» (Testo rilevante ai fini del SEE) [COM(2010) 600 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione presenta una serie di proposte volte a rafforzare la capacità di reazione dell’Unione europea (UE) in caso di catastrofi naturali o causate dall’uomo. L’UE offre infatti il suo aiuto alle vittime delle catastrofi che si verificano nei paesi membri dell’UE e in tutto il mondo.

La nuova strategia intende facilitare la mobilitazione di competenze e risorse nel campo della protezione civile e dell’aiuto umanitario.

Queste proposte si basano su due nuove disposizioni del trattato di Lisbona. L’articolo 196 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che permette all’UE di migliorare il coordinamento europeo in caso di catastrofi, e l’articolo 122 del TFUE, che prevede la costituzione di un fondo di solidarietà.

Coerenza della risposta

La nuova strategia prevede il raggruppamento dei servizi di aiuto umanitario e di protezione civile. In tale contesto occorre istituire in seno alla direzione generale ECHO (EN) della Commissione un nuovo Centro di risposta alle emergenze. Questo centro deve operare in stretta collaborazione con le autorità di protezione civile e di aiuto umanitario dei paesi dell'UE nonché con il Servizio europeo per l’azione esterna (DE) (EN) (FR) - SEAE e, in caso di intervento nei paesi terzi, con le delegazioni dell’UE.

La Commissione sostiene inoltre un migliore coordinamento con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), in particolare attraverso lo scambio di informazioni. La qualità di tali scambi deve essere garantita attraverso l’apertura di punti di contatto a vari livelli sino al livello locale, come pure attraverso strumenti di comunicazione on line quali il sistema CECIS e la fornitura di informazioni in tempo reale.

Efficacia della risposta

La strategia intende rafforzare l’efficacia degli interventi attraverso:

  • la pianificazione e il rilevamento anticipato di risorse e capacità onde garantirne un dispiegamento immediato;
  • il pre-posizionamento dei mezzi di soccorso attraverso la creazione di una rete logistica internazionale per attingere quanto più possibile alle risorse locali;
  • la valutazione delle esigenze nella fase d’invio dei soccorsi e in preparazione delle operazioni di risanamento delle zone colpite;
  • l’efficienza e il buon rapporto costi-efficacia delle operazioni logistiche mediante unità di coordinamento a livello europeo;
  • il coordinamento dei trasporti, ricorrendo al settore privato e militare, e alle organizzazioni internazionali, ma anche accrescendo le possibilità di cofinanziamenti europei;
  • l’uso di mezzi militari coordinando gli interventi in seno alla Commissione.

La Commissione propone altresì di accrescere la visibilità degli interventi europei attraverso una nuova strategia di comunicazione.

Ultima modifica: 09.02.2011

Vedi anche

  • Commissione europea, Aiuti umanitari e protezione civile (EN) (FR)
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