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Valori limite per le emissioni di CO2 delle autovetture nuove

La Commissione propone di imporre ai costruttori automobilistici un valore limite per le emissioni di CO2 delle autovetture nuove immatricolate nell'UE al fine di conseguire l'obiettivo medio di 130 g di CO2/km. In caso di superamento del limite, il costruttore sarà penalizzato con una sanzione pecuniaria.

PROPOSTA

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2007, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri.

SINTESI

La presente proposta fissa un valore limite per le emissioni di CO2, applicabile a tutti i costruttori di autoveicoli al fine di conseguire entro il 2012 l'obiettivo di 130 g di CO2/km per le autovetture nuove immatricolate nell'UE.

Tale limite di emissione sarà applicabile a tutti gli autoveicoli nuovi per il trasporto di persone (veicoli della categoria M1) di ciascun costruttore ed è calcolato in funzione della massa del veicolo. Il livello delle emissioni di CO2 è misurato a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 relativo all'omologazione dei veicoli riguardo alle emissioni inquinanti.

I valori limiti di emissione non sono applicati ai singoli veicoli ma alla media di tutte le autovetture progettate da costruttori registrati nell'UE in un anno.

Al fine di rispettare i propri impegni specifici, i costruttori hanno la possibilità di riunirsi in un gruppo di imprese, che sarà considerato, in tal caso, come un unico costruttore nell'ambito della verifica del rispetto degli obiettivi. Per non ostacolare la concorrenza, le informazioni scambiate nell'ambito di tali raggruppamenti devono essere limitate alle emissioni di CO2, agli obiettivi in materia di emissioni e al numero di veicoli immatricolati.

A partire dal 2010, gli Stati membri devono raccogliere, e successivamente trasmettere alla Commissione (dal 2011), le informazioni relative al numero delle autovetture nuove immatricolate, alle emissioni medie di CO2 dei veicoli, alla massa media e all'impronta di tali veicoli, così come alla ripartizione di tutti questi dati per variante di autovettura. Sulla base di tali informazioni, la Commissione elaborerà e metterà a disposizione del pubblico, a partire dal 2011, un registro contenente tutti questi dati e in particolare le emissioni medie di CO2 dell'anno precedente.

A partire dal 2012, i costruttori che non rispettano i propri obiettivi devono versare "un'indennità per le emissioni prodotte in eccesso", calcolata in base al:

  • numero di grammi per chilometro corrispondente alle emissioni medie di un costruttore che hanno superato l'obiettivo fissato;
  • numero di autovetture private nuove, prodotte da tale costruttore e immatricolate durante l'anno considerato;
  • importo della penale per l'anno considerato (20 euro per il 2012, 35 euro per il 2013, 60 euro per il 2014 e 95 euro dal 2015 in poi).

A partire dal 31 ottobre 2011, la Commissione pubblicherà un elenco contenente i risultati ottenuti da ogni costruttore.

Sono ammesse deroghe, per un periodo massimo di cinque anni, per i costruttori che producono meno di 10 000 veicoli l'anno e che non sono collegati ad altri costruttori. Il costruttore interessato deve proporre un obiettivo compatibile con il suo potenziale di riduzione delle emissioni specifiche di CO2, compreso il potenziale tecnologico, che sarà esaminato dalla Commissione prima di concedere o meno una deroga.

Nel 2010, la Commissione è tenuta a presentare un rapporto sulla realizzazione della strategia per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri; essa dovrà al contempo valutare se vi sia stata una evoluzione della massa delle autovetture private nuove tra il 2006 e il 2009 ed eventualmente adattare i criteri di calcolo del limite di emissione.

A partire dal 1º gennaio 2010, i costruttori devono indicare sui supporti di cui alla direttiva 1999/94/CE relativa alla disponibilità di informazioni ai consumatori sulle autovetture, in quale misura le emissioni specifiche di CO2 di un'autovettura messa in vendita si discostino dall'obiettivo di emissione fissato per l'autovettura in questione.

A fini di semplificazione, la proposta prevede l’abrogazione, a partire dal 1º gennaio 2010, della decisione n. 1753/2000/CE che istituisce un sistema di controllo delle emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture

Contesto

La Commissione si prefigge di ridurre le emissioni medie di CO2 delle auto nuove nell'UE a 120 g/km. La presente proposta dovrebbe consentire una riduzione fino a 130 g di CO2/km e le misure complementari che l'UE deve ancora adottare dovrebbero consentire una diminuzione supplementare di 10 g/km.

Nel 1995, la Commissione ha adottato una strategia comunitaria per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture, che si basava su tre elementi: impegni volontari dell'industria automobilistica ad abbattere le emissioni, migliore informazione dei consumatori e promozione di automobili a basso consumo di carburante mediante misure fiscali.

In una comunicazione del febbraio 2007, la Commissione ha ritenuto che l'approccio volontario dei costruttori automobilistici non fosse sufficiente per conseguire l'obiettivo comunitario di 120 g di CO2/km per la media delle emissioni del nuovo parco auto e si è pronunciata a favore di un approccio vincolante. Tale orientamento è stato appoggiato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

RIFERIMENTI E PROCEDURA

Proposta Gazzetta ufficiale Procedura
COM(2007) 856 - Codecisione COD/2007/0297

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 7 febbraio 2007, dal titolo: "Risultati del riesame della strategia comunitaria per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri" [COM(2007) 19 definitivo - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].

Proposta di direttiva del Consiglio, del 5 luglio 2005, in materia di tasse relative alle autovetture [COM(2005) 261 definitivo - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 25.03.2008
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