RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Macchine mobili non stradali: inquinanti gassosi

Al fine di ridurre l'inquinamento atmosferico causato dai motori delle macchine mobili non stradali, la direttiva stabilisce, a livello comunitario, i parametri di emissione applicabili a tali motori e le procedure di omologazione per il rispetto di tali parametri.

ATTO

Direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1997, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all'installazione su macchine mobili non stradali [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

La presente direttiva ha l'obiettivo di ravvicinare le legislazioni degli Stati membri in materia di:

  • parametri di emissione;
  • procedure di omologazione per i motori destinati all'installazione su macchine mobili non stradali.

La direttiva definisce come:

  • «macchina mobile non stradale»: qualsiasi macchina mobile, apparecchiatura mobile industriale o veicolo, con o senza carrozzeria, non destinato al trasporto di passeggeri o merci su strada su cui sia montato un motore a combustione interna (quale specificato nell'allegato I, sezione 1), ad esempio gli escavatori e altre macchine da cantiere. Tale definizione è stata estesa alle locomotive ferroviarie e alle navi della navigazione interna dalla direttiva 2004/26/CE (cfr. in appresso);
  • «omologazione»: il procedimento mediante il quale uno Stato membro certifica che un tipo di motore a combustione interna, ovvero una famiglia di motori soddisfa i requisiti tecnici della direttiva in materia di emissioni di inquinanti gassosi e particolato;
  • «tipo di motore»: una categoria di motori che non differiscono tra loro per quanto riguarda le caratteristiche essenziali definite nell'allegato II, appendice 1;
  • «famiglia di motori»: un gruppo di motori stabilito dal costruttore che, per progetto, si presume abbiano emissioni dallo scarico analoghe e che soddisfino i requisiti della direttiva.

La presente direttiva si applica ai motori ad accensione per compressione (diesel) e ai motori ad accensione comandata (benzina) impiegati nelle macchine mobili non stradali, tra cui anche le locomotive ferroviarie e le navi della navigazione interna.

Procedura di omologazione dei tipi o famiglie di motori:

  • la domanda di omologazione di un motore è presentata dal costruttore all'autorità di uno Stato membro che rilascia l'omologazione ed è accompagnata da una documentazione informativa (cfr. allegato II) [La domanda di omologazione di un tipo o di una famiglia di motori può essere presentata in un solo Stato membro (articolo 3)];
  • lo Stato membro che riceve la domanda concede l'omologazione a tutti i tipi o famiglie di motori conformi alle informazioni contenute nella documentazione informativa e che soddisfano le prescrizioni della direttiva 97/68/CE;
  • ciascun tipo o famiglia di motori omologati ha una scheda di omologazione;
  • l'autorità competente di ciascuno Stato membro invia ogni mese alle autorità che rilasciano l'omologazione degli altri Stati membri l'elenco delle omologazioni dei tipi o famiglie di motori rilasciate, negate o revocate nel corso dello stesso mese (articolo 4);
  • la domanda di modifica o di estensione di un'omologazione è presentata esclusivamente allo Stato membro che ha rilasciato l'omologazione originaria (articolo 5).

Il costruttore appone su ciascuna unità fabbricata le marcature seguenti:

  • il marchio di fabbrica o la ragione sociale del costruttore del motore;
  • il tipo e la famiglia di motori, nonché un numero di identificazione unico del motore;
  • il numero di omologazione.

Gli Stati membri non possono negare l'immatricolazione o l'immissione sul mercato dei motori nuovi conformi ai requisiti della direttiva (articolo 8).

A decorrere dal 30 giugno 1998, gli Stati membri non possono negare l'omologazione per un tipo di motore o una famiglia di motori, né possono imporre, per l'omologazione, ulteriori requisiti in materia di emissioni che inquinano l'atmosfera, se il motore soddisfa i requisiti stabiliti dalla direttiva (articolo 9).

I requisiti di cui all'articolo 8 e 9 non si applicano:

  • ai motori ad uso delle forze armate;
  • ai motori di fine serie ancora in magazzino o alle giacenze di macchine mobili non stradali, esentati in base al paragrafo 2 dell’articolo 10.

Gli Stati membri comunicano ogni anno alla Commissione l'elenco delle esenzioni concesse, indicandone i motivi.

Gli Stati membri garantiscono il controllo efficace della conformità della produzione, prima che venga rilasciata l'omologazione (articolo 11).

Sono considerati non conformi al tipo o alla famiglia omologata i motori che presentano divergenze rispetto alle informazioni contenute nella scheda di omologazione. Lo Stato membro che rilascia l'omologazione adotta i provvedimenti necessari per garantire la conformità della produzione.

I nomi e gli indirizzi delle autorità che rilasciano l'omologazione e dei servizi tecnici responsabili ai fini della direttiva 97/68/CE sono notificati alla Commissione e agli altri Stati membri (articolo16).

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 97/68/CE

19.3.1998

30.6.1998

GU L 59 del 27.2.1998

Atto(i) modificatore(i) Entrata in vigore Recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2001/63/CE

12.9.2001

30.6.2002

GU L 227 del 23.8.2001

Direttiva 2002/88/CE

11.2.2003

11.8.2004

GU L 35 del 11.2.2003

Direttiva 2004/26/CE

20.5.2004

30.4.2005

GU L 146 del 30.4.2004

Direttiva 2006/105/CE

1.1.2007

1.1.2007

GU L 363 del 20.12.2006

Regolamento (CE) n. 596/2009

7.8.2009

-

GU L 188 del 18.7.2009

Direttiva 2010/26/UE

1.4.2010

31.3.2011

GU L 86 del 1.4.2010

Direttiva 2011/88/UE

16.11.2011

24.11.2011

GU L 305 del 23.11.2011

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 97/68/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

Ultima modifica: 09.02.2012
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina