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Aria pulita per l’Europa

La presente direttiva attua una revisione della legislazione europea in materia di qualità dell'aria ambiente allo scopo di ridurre l'inquinamento a livelli tali che limitino al minimo gli effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente, e di migliorare l'informazione del pubblico sui rischi.

ATTO

Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa.

SINTESI

La presente direttiva istituisce misure volte a:

  • definire e stabilire obiettivi di qualità dell'aria ambiente *, al fine di ridurre gli effetti nocivi per la salute e per l'ambiente;
  • valutare la qualità dell'aria ambiente negli Stati membri sulla base di metodi e criteri comuni;
  • raccogliere informazioni sulla qualità dell'aria ambiente per monitorare in particolare le tendenze a lungo termine;
  • garantire che le informazioni sulla qualità dell’aria ambiente siano messe a disposizione del pubblico;
  • mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove sia buona, e migliorarla ove non lo sia;
  • promuovere una maggiore cooperazione tra gli Stati membri nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.

Gli Stati membri designano le autorità competenti e gli organismi responsabili della valutazione della qualità dell'aria ambiente, dell'approvazione dei sistemi di misurazione, della garanzia dell’accuratezza delle misurazioni, dell’analisi dei metodi di valutazione e della cooperazione con gli altri Stati membri e la Commissione.

Valutazione della qualità dell'aria

La presente direttiva stabilisce un regime di valutazione della qualità dell'aria ambiente con riferimento al biossido di zolfo, al biossido di azoto e agli ossidi di azoto, al particolato PM10 e PM2,5, al piombo, al benzene e al monossido di carbonio, nonché all’ozono.

Gli Stati membri istituiscono zone (urbana, suburbana, rurale, fondo rurale) in tutto il loro territorio e procedono alla valutazione della qualità dell'aria e della gestione della qualità dell'aria.

La presente direttiva fissa delle soglie di valutazione per ciascun inquinante, i criteri relativi al metodo di valutazione (in particolare relativamente ai punti di campionamento), i metodi di misurazione di riferimento, i valori limite * ai fini della protezione della salute umana e dell'ambiente, l'obiettivo e l'obbligo di riduzione dell'esposizione della popolazione al PM2,5 , le soglie di informazione * e di allarme *, i livelli critici * per la protezione della vegetazione e l'elenco delle informazioni che devono figurare nei piani d'azione destinati a migliorare la qualità dell'aria.

Ciascuno Stato membro allestisce almeno una stazione di misurazione oppure, previo accordo con gli Stati membri confinanti, può allestire una o più stazioni di misurazione comuni.

Gestione della qualità dell'aria e piani d'azione

Se i livelli di inquinanti presenti nell'aria ambiente sono inferiori ai valori limite fissati dalla presente direttiva, gli Stati membri mantengono i livelli di tali inquinanti al di sotto dei valori limite e si adoperano per preservare una qualità dell’aria che risulti compatibile con lo sviluppo sostenibile.

Se i livelli di inquinanti presenti nell’aria ambiente superano un valore limite o un valore-obiettivo * qualsiasi, più qualunque margine di tolleranza eventualmente applicabile, gli Stati membri provvedono a predisporre piani per la qualità dell’aria per le zone e gli agglomerati in questione al fine di conseguire il relativo valore limite o valore-obiettivo predefinito.

In caso di superamento di tali valori limite dopo il termine previsto per il loro raggiungimento, i piani per la qualità dell’aria stabiliscono misure appropriate affinché il periodo di superamento sia il più breve possibile. I piani per la qualità dell’aria possono inoltre includere misure specifiche volte a tutelare gruppi sensibili di popolazione. Possono essere prese misure simili a quelle previste nel quadro dei piani d'azione a breve termine.

Se sussiste il rischio che i livelli degli inquinanti superino le soglie di allarme indicate, gli Stati membri provvedono a elaborare piani d’azione contenenti indicazioni sui provvedimenti da adottare nel breve termine per ridurre il rischio o la durata del superamento. I piani d'azione possono in particolare sospendere le attività che contribuiscono al rischio di superamento delle soglie (la circolazione dei veicoli a motore, i lavori di costruzione, l’attività degli impianti industriali, ecc.). Nel quadro di tali piani possono anche essere prese in considerazione azioni specifiche volte a tutelare gruppi sensibili di popolazione, compresi i bambini.

Se le soglie sono superate a causa del trasporto transfrontaliero di inquinanti atmosferici, gli Stati membri interessati cooperano e si coordinano al fine di eliminare il superamento.

Informazione del pubblico

Gli Stati membri provvedono ad informare adeguatamente e sistematicamente il pubblico e le associazioni interessate in merito alle concentrazioni nell'aria ambiente degli inquinanti disciplinati dalla presente direttiva. In caso di superamento delle soglie d'allarme e delle soglie di informazione, gli Stati membri pubblicano:

  1. informazioni sui superamenti registrati (località, tipo di soglia, ora d'inizio e durata del fenomeno, concentrazione più elevata registrata);
  2. previsioni per le ore e i giorni seguenti;
  3. informazioni sui settori colpiti della popolazione, sui possibili effetti sulla salute e sulla condotta raccomandata;
  4. informazioni sulle azioni preventive e sulle azioni raccomandate per la riduzione delle emissioni.

Gli Stati membri mettono inoltre a disposizione del pubblico le relazioni annuali riguardanti tutti gli inquinanti disciplinati dalla presente direttiva.

Sanzioni

Gli Stati membri determinano il regime di sanzioni da comminare in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e adottano tutti i provvedimenti necessari per la loro applicazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Contesto

La presente direttiva abroga e sostituisce la direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente, la direttiva 1999/30/CE (EN) concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, la direttiva 2000/69/CE concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente, la direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria e la decisione 97/101/CE (EN) che instaura uno scambio reciproco di informazioni e di dati sull'inquinamento atmosferico negli Stati membri.

Termini chiave dell'atto
  • Aria ambiente: l’aria esterna presente nella troposfera, ad esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro quali definiti dalla direttiva 89/645/CEE.
  • Valore limite: livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e/o per l’ambiente nel suo complesso, che deve essere raggiunto entro un termine prestabilito e in seguito non deve essere superato.
  • Valore-obiettivo: livello fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e/o per l’ambiente nel suo complesso, da conseguirsi, ove possibile, entro un termine prestabilito.
  • Soglia di informazione: livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale sono necessarie informazioni adeguate e tempestive.
  • Soglia di allarme: livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata della popolazione nel suo insieme e raggiunto il quale gli Stati membri devono adottare provvedimenti immediati.
  • Livello critico: livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al di sopra del quale vi possono essere effetti negativi diretti su recettori quali piante, alberi o ecosistemi naturali, esclusi gli esseri umani.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2008/50/CE [adozione COD/2005/0183]

11.6.2008

10.6.2010

GU L 152 dell' 11.6.2008

Ultima modifica: 07.08.2008

Vedi anche

  • Per ulteriori informazioni sulla politica europea in materia di qualità dell'aria, consultare il sito della DG Ambiente dedicato a questo argomento (EN).
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