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Croazia – Imprese

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 def. – SEC(2010) 1326 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La relazione del 2010 nota dei progressi nell’allineamento all’acquis. Il paese deve tuttavia adottare nuove disposizioni giuridiche in materia di audit.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

La politica industriale dell'Unione europea mira a promuovere strategie industriali che rafforzino la competitività, accelerando il processo di adattamento ai cambiamenti strutturali e agevolando l'insorgere di un contesto favorevole all'iniziativa imprenditoriale,alla creazione di imprese in tutta la Comunità e agli investimenti nazionali ed esteri. Tale politica si prefigge inoltre di rendere più favorevole il contesto complessivo in cui operano le piccole e medie imprese (PMI). Essa presuppone un processo di privatizzazione e di ristrutturazione (si veda anche il capitolo 8 – Politica della concorrenza). La strategia comunitaria in questo settore consiste principalmente nella definizione di principi fondamentali e nella redazione di dichiarazioni sulla politica industriale. L’attuazione della politica d’impresa e della politica industriale richiede una capacità amministrativa adeguata a livello nazionale, regione e locale.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

La Croazia ha fatto progressi nel settore della politica imprenditoriale e industriale, specie per quanto riguarda i relativi principi e strumenti. L’allineamento con l’acquis è molto avanti, ma occorre prodigare altri sforzi costanti incentrati sul miglioramento del clima imprenditoriale e portare avanti la ristrutturazione dell’industria siderurgica, in particolare della cantieristica.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2009) 533 def. – SEC(2009) 1333 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. – SEC(2008) 2694 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2008 rilevava i discreti progressi realizzati dalla Croazia nei settori della politica delle PMI, della strategia industriale e della ristrutturazione della siderurgia. Si richiedeva tuttavia ancora altro impegno in altri settori industriali quali la costruzione navale.

Relazione della Commissione [COM(2007) 663 def. – SEC(2007) 1431 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2007 sottolineava che la Croazia aveva compiuto progressi soddisfacenti in materia di politica delle PMI, di semplificazione della legislazione, ma anche nel settore della strategia industriale e della ristrutturazione della siderurgia. Scarsi erano invece i progressi per quanto attiene alle politiche settoriali, specificatamente nel settore della costruzione navale.

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. – SEC(2006) 1385 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2006 confermava l'allineamento della Croazia sull'acquis per quanto concerne il contesto imprenditoriale e la politica delle PMI, ma constatava ancora una volta l'assenza di reali progressi in materia di strategia industriale, di privatizzazione e di ristrutturazione.

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. – SEC(2005) 1424 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione di novembre 2005 registrava lievi progressi da parte della Croazia in materia di strategia industriale, di privatizzazione e di ristrutturazione. Si rilevavano tuttavia alcuni progressi nel settore delle piccole e medie imprese e nel contesto imprenditoriale. In generale la Croazia doveva comunque continuare ad impegnarsi.

Parere della Commissione [COM(2004) 257 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Nel suo parere di aprile 2004, la Commissione europea giudicava la Croazia in grado di soddisfare nel medio termine i requisiti dell'Unione europea (UE) in materia di politica industriale e di politica delle piccole e medie imprese (PMI). Ulteriori sforzi erano però necessari in tal senso.

Ultima modifica: 03.12.2010

Vedi anche

  • Il sito della direzione generale Allargamento, Strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2010 (DE) (EN) (FR)
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