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Malta

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione [COM(1999) 69 def. . - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(1999)508 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2000)708 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. SEC(2001) 1751- Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1407 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. SEC(2003) 1206 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Il parere del 1999 sottolineava il carattere protezionista dell'economia maltese, le difficoltà nel valutare la capacità dell'industria locale di resistere alla pressione concorrenziale nell'Unione europea (UE) e la sua evidente necessità di ristrutturazione prima dell'adesione. In linea generale il parere resta immutato.
La relazione del 1999 constatava che Malta doveva ristrutturare l'industria e il tessuto di piccole e medie imprese (PMI).
Con la relazione del novembre 2000 la Commissione segnalava i progressi di Malta nella definizione di una propria strategia industriale. Il governo ha adottato delle misure volte a migliorare l'ambiente delle imprese.
La relazione del novembre 2001 indicava che Malta continuava a compiere progressi nell'elaborazione d'una politica industriale di promozione degli investimenti. Più lenta era l'evoluzione per quanto riguarda la privatizzazione e la ristrutturazione. Quanto alle PMI, passi in avanti erano stati realizzati nella politica a favore delle imprese e nell'adozione di misure destinate a facilitarne lo sviluppo. Quanto alle PMI, passi in avanti erano stati realizzati nella politica a favore delle imprese e nell'adozione di misure destinate a facilitarne lo sviluppo.
La relazione dell'ottobre 2002 sottolineava che il recepimento aveva registrato notevoli progressi, ma che il potenziamento della capacità amministrativa era appena iniziato. Per completare il recepimento in vari settori bisognava ancora adottare alcuni testi legislativi di applicazione. Occorreva prestare particolare attenzione all'attuazione dell'acquis.
La relazione del novembre 2003 rileva che Malta rispetta essenzialmente gli impegni assunti in ambito ambientale durante i negoziati di adesione (conclusi nel dicembre 2002). Rafforzando la capacità amministrativa in tutti i settori, il paese dovrebbe poter attuare la maggior parte dell'acquis ambientale entro 1° maggio 2004, data della sua adesione all'Unione.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

La politica industriale comunitaria si propone di aumentare la concorrenza per elevare il livello di vita e il tasso occupazionale, e mira a favorire la nascita di un contesto propizio all'iniziativa, allo sviluppo delle imprese nella Comunità europea, alla cooperazione industriale e a un miglior sfruttamento del potenziale industriale delle politiche di innovazione, di ricerca e di sviluppo tecnologico. La politica industriale della Comunità europea riunisce strumenti propri a differenti politiche comunitarie: alcuni riguardano il funzionamento del mercato (specifiche dei prodotti e accesso al mercato, politica commerciale, aiuti di Stato e politica della concorrenza), altri riguardano la capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti (contesto macroeconomico stabile, tecnologia, formazione, ecc.).

Per poter resistere alla pressione della concorrenza e alle forze del mercato interno dell'Unione europea l'industria dei paesi candidati dovrà aver raggiunto un certo livello di concorrenza al momento dell'adesione e i paesi candidati dovranno dimostrare che conducono una politica tesa a creare mercati aperti e concorrenziali, conformemente alle disposizioni dell'articolo 157 (ex art.130) del Trattato.

VALUTAZIONE

La legislazione orizzontale è stata recepita ed è conforme all'acquis, ad eccezione delle disposizioni relative all'impatto ambientale delle attività strategiche. Tali disposizioni devono essere recepite entro luglio 2004. È necessario che l'autorità maltese responsabile per l'ambiente e la pianificazione aumenti gli sforzi volti ad attuare l'acquis. Sono stati adottati un regolamento sulla libertà di accesso all'informazione in campo ambientale ed alcuni emendamenti alla legge sulla pianificazione dello sviluppo.

Per quanto riguarda la qualità dell'aria, è stata adottata una legislazione conforme all'acquis. Non c'è stato però un allineamento della normativa alle disposizioni relative al tenore di zolfo dei combustibili liquidi. I piani e i programmi sulla qualità dell'aria devono essere completati e applicati. Occorre rafforzare la capacità amministrativa di controllo. La convenzione di Vienna e il protocollo di Montreal sono stati incorporati nel diritto maltese. È stato adottato un periodo transitorio fino a dicembre 2004 per le emissioni di composti organici volatili provenienti dallo stoccaggio e dalla distribuzione del petrolio.

Malta prosegue l'allineamento della sua legislazione nel settore della qualità dell'acqua. Prima del 1° maggio 2004 deve essere attuata la trasposizione delle disposizioni relative all'acqua potabile e alle acque di balneazione, nonché della legislazione più recente relativa all'acqua. Devono inoltre essere adottati un programma di azione e un codice di buona condotta relativo ai nitrati; lo stesso vale per i programmi relativi ai depositi di sostanze pericolose. Non è ancora stata nominata un'autorità responsabile nel settore delle acque. Occorre migliorare il coordinamento tra gli organismi competenti. Sono stati concessi periodi transitori per le acque reflue urbane, l'acqua potabile e i depositi di sostanze pericolose, rispettivamente fino a marzo 2007, dicembre 2005 e marzo 2007.

Rifiuti: la legislazione è stata recepita ed è conforme all'acquis, ad eccezione di alcune disposizioni relative agli imballaggi ed ai veicoli fuori uso. Il piano di gestione dei rifiuti deve rispettare l'acquis comunitario. Devono ancora essere stabiliti un sistema di sorveglianza del trasporto dei rifiuti, un registro di immatricolazione dei veicoli fuori uso e le condizioni di riconoscimento delle discariche. I sistemi di raccolta dei rifiuti devono essere ulteriormente sviluppati. Occorre istituire un registro dei punti di raccolta e delle autorizzazioni di deposito per gli oli usati e devono essere costruiti altri nuovi impianti per la valorizzazione e l'eliminazione dei rifiuti. La capacità amministrativa nel settore dei rifiuti deve essere rafforzata. È stato concesso un periodo transitorio fino a dicembre 2009 per la valorizzazione e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio.

Lotta contro l'inquinamento e gestione dei rischi industriali: le disposizioni pertinenti sono state recepite e la legislazione è conforme all'acquis, ad eccezione della normativa sui rischi di incidenti gravi, che deve essere adottata prima dell'adesione. È stata adottata una legge sulla protezione civile. Nel 2002 sono stati adottati dei regolamenti concernenti la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento e le emissioni provenienti dai grandi impianti di combustione. Tuttavia, non è stata ancora elaborata una strategia per l'autorizzazione degli impianti soggetti alla normativa sulla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento e devono essere concesse le autorizzazioni relative. Occorre rafforzare la capacità amministrativa per il rilascio delle autorizzazioni e le ispezioni. È stato concesso un periodo transitorio fino a dicembre 2005 per alcuni impianti di combustione di grandi dimensioni.

Radioprotezione: la legislazione è stata adottata e rispetta l'acquis, ad eccezione delle disposizioni relative all'esposizione a fini terapeutici, che devono essere adottate prima dell'adesione. Nel dicembre 2001 è stato pubblicato un regolamento sulla sorveglianza ed il controllo del trasporto delle scorie radioattive.

Organismi geneticamente modificati (OGM) e sostanze chimiche: la legislazione è stata recepita ed è conforme all'acquis, ad eccezione delle disposizioni relative ai biocidi. Malta ha firmato la convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Nel marzo 2001 è entrata in vigore una legge sulla sicurezza dei prodotti. Nel 2002 è stato istituito un ufficio di controllo delle sostanze chimiche. Occorre migliorare il coordinamento tra gli organismi interessati.

Protezione della natura: la legislazione necessaria è stata recepita. Tuttavia, mancano ancora gli elenchi dei siti di importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale. L'adozione di tali disposizioni, così come l'attuazione delle misure di applicazione, deve avvenire prima dell'adesione di Malta all'Unione. La legislazione relativa agli uccelli deve essere meglio rispettata. Il comitato nazionale "Ornis" dovrebbe elaborare una strategia di applicazione. È stata creata una commissione di controllo della caccia. Occorre inoltre ultimare la raccolta dei dati per poter definire scientificamente i periodi di caccia. È stato definito un periodo transitorio fino al 2008 per l'utilizzo di clap-net per la cattura di sette specie di fringuelli.

Per quanto riguarda le emissioni acustiche, la legislazione adottata rispetta l'acquis.

Malta deve compiere ulteriori sforzi per rafforzare nettamente la sua capacità amministrativa generale nel settore dell'ambiente prima del 1° maggio 2004, data della sua adesione all'Unione.

Malta partecipa all'Agenzia europea per l'ambiente.

I negoziati relativi a questo capitolo sono stati chiusi.

La presente scheda di sintesi, diffusa a titolo informativo, non è intesa a interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 13.02.2004
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