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Nuovo quadro politico per il turismo europeo

L’Europa è la prima destinazione turistica mondiale. Affinché l’Europa possa mantenere questo primato, la Commissione incoraggia un nuovo quadro di azioni coordinate all’interno dell’Unione europea (UE) nell’ottica di accrescere la competitività e la capacità di crescita sostenibile del turismo europeo.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle regioni – «L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo» [COM(2010) 352 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

In linea con le nuove priorità dell’Unione europea (UE) stabilite nella strategia «Europa 2020» e affinché l’Europa possa mantenere il primato di principale destinazione turistica mondiale, la Commissione propone un nuovo quadro di azioni coordinate in materia di turismo a livello di UE al fine di rafforzare la competitività e la capacità di crescita sostenibile del turismo europeo.

Il turismo rappresenta la terza maggiore attività socioeconomica dell’UE e, secondo le stime, genera più del 10% del PIL dell’UE, fornendo circa il 12% dell’occupazione totale. Il turismo è quindi un settore importante sia per i cittadini che per le imprese dell’UE, in quanto produce un effetto positivo sulla crescita economica e sull’occupazione dell’UE.

Il trattato di Lisbona ha riconosciuto l’importanza del turismo conferendo all’UE la facoltà di sostenere, coordinare e completare l’azione dei paesi dell’UE in questo settore. La definizione e la precisazione delle competenze dell’UE in questo settore consente di delineare un quadro d’azione coerente. Come sancito dal trattato di Lisbona, le azioni specifiche dell’UE nel settore turistico dovrebbero mirare a:

  • incoraggiare la creazione di un ambiente propizio allo sviluppo delle imprese in tale settore;
  • favorire la cooperazione tra i paesi dell’UE, in particolare attraverso lo scambio delle buone pratiche.

Sfide ed opportunità per l’industria del turismo europeo

Il turismo europeo ha sperimentato una situazione economica difficile a causa della crisi economica e finanziaria del 2008, che ha avuto un impatto non trascurabile sulla domanda di prestazioni turistiche. La situazione è stata aggravata dall’interruzione del traffico aereo dovuta alla presenza di nuvole di ceneri vulcaniche in seguito all’eruzione del vulcano Ejyafjöll nel 2010, che ha determinato un elevato numero di arrivi di turisti annullati e considerevoli perdite per le compagnie aeree, il settore alberghiero e le altre attività connesse al turismo.

Nuovo quadro d’azione per il turismo europeo

In linea con la strategia economica «Europa 2020», le azioni a favore del turismo a livello di UE possono essere riunite attorno ai quattro assi seguenti:

  • Stimolare la competitività del settore turistico in Europa; a tal fine occorre:
    • sviluppare l’innovazione nel turismo, ad esempio facilitando l’adattamento del settore e delle sue imprese all’evoluzione del mercato delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dell’innovazione;
    • migliorare le competenze professionali nel settore, attraverso la promozione delle opportunità offerte dai vari programmi dell’UE, come Leonardo o il Programma quadro per la competitività e l’innovazione con i suoi capitoli «Erasmus per giovani imprenditori» e «E-skills per l’innovazione»;
    • cercare di ovviare alla stagionalità della domanda, ad esempio facilitando un meccanismo di scambi turistici volontari tra i paesi dell’UE, soprattutto durante la bassa stagione e per alcuni gruppi chiave della società, nonché incoraggiando lo sviluppo di un meccanismo volontario di scambio di informazioni on line per un migliore coordinamento delle vacanze scolastiche tra i paesi dell’UE;
    • promuovere una diversificazione dell’offerta turistica in particolare promuovendo e dedicando maggiore attenzione al patrimonio comune dell’Europa e integrando nelle strategie turistiche il patrimonio «naturale»;
    • contribuire a un miglior coordinamento delle attività di ricerca sul turismo e consolidare i dati socioeconomici sul turismo a livello europeo.
  • Promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità; a tal fine occorre:
    • sviluppare un sistema di indicatori per la gestione sostenibile delle destinazioni, che potrebbe contribuire a creare un marchio per promuovere destinazioni turistiche sostenibili;
    • organizzare campagne di sensibilizzazione per i turisti europei sulle destinazioni, comprendenti informazioni sulle modalità di trasporto e sui rapporti con la popolazione locale;
    • sviluppare un marchio europeo per il turismo di qualità, basato sulle esperienze nazionali esistenti, inteso ad aumentare la sicurezza e la fiducia dei consumatori;
    • facilitare l’identificazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici per proteggere l’industria turistica europea da investimenti in perdita ed esplorare le possibilità di sviluppo di offerte turistiche alternative;
    • proporre una carta del turismo sostenibile e responsabile;
    • proporre una strategia per un turismo costiero e marino sostenibile;
    • stabilire o rafforzare la cooperazione tra l’UE, i principali paesi emergenti e i paesi del Mediterraneo per la promozione di modelli di sviluppo turistico sostenibile e responsabile e lo scambio di pratiche ottimali.
  • Consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come insieme di destinazioni sostenibili e di qualità; a tal fine occorre:
    • sostenere la creazione di una «marca europea», in stretta collaborazione con i paesi dell’UE, che possa completare gli sforzi promozionali nazionali e permettere alle destinazioni europee di distinguersi meglio dalle altre destinazioni internazionali;
    • promuovere l’Europa come una destinazione turistica sostenibile e di qualità attraverso il sito web «visiteurope.com» e in occasione di grandi eventi internazionali o nelle fiere e nei saloni turistici più importanti;
    • rafforzare la partecipazione dell’UE nelle sedi internazionali.
  • Massimizzare il potenziale delle politiche e degli strumenti finanziari dell'UE per lo sviluppo del turismo; a tal fine occorre:
    • migliorare l’integrazione e il coordinamento del turismo nelle altre politiche dell’UE, come la politica dei trasporti, della concorrenza, del mercato interno, della fiscalità, della tutela dei consumatori, dell’ambiente, dell’occupazione e formazione, dello sviluppo regionale e rurale, politiche, queste, che hanno tutte ripercussioni dirette o indirette sul turismo;
    • promuovere e mobilitare strumenti e programmi comunitari di sostegno al turismo, come il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per la pesca.
Ultima modifica: 08.09.2010
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