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Oneri amministrativi: piani settoriali di riduzione 2009

Questa comunicazione fa seguito al programma d'azione 2007 e presenta i piani settoriali di riduzione della Commissione e le misure supplementari necessarie per ridurre gli oneri amministrativi sostenuti dalle imprese all'interno dell'Unione europea (UE). La riduzione dei costi delle formalità amministrative sostenute dalle imprese rientra nella strategia della Commissione mirante a promuovere la competitività, la crescita e l'occupazione, oltre ad essere in linea con lo Small Business Act e il suo principio «innanzitutto pensare piccolo».

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'UE - Piani settoriali di riduzione e azioni 2009 [COM(2009) 544 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Nel contesto del programma della Commissione «Legiferare meglio», è stato presentato nel 2007 un programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'Unione europea (UE). In questo programma d'azione la Commissione ha proposto una strategia dell'Unione europea per ridurre del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi derivanti dalla legislazione UE. All'inizio del 2009, la Commissione si è impegnata a presentare piani settoriali di riduzione per 13 settori prioritari e a preparare misure supplementari per ridurre gli oneri amministrativi onde raggiungere l'obiettivo del 25% nel 2012.

Misurazione di riferimento dell'UE

La Commissione ha avviato una valutazione degli oneri amministrativi sostenuti dalle imprese per soddisfare gli obblighi legali dell'UE e fornire informazioni sui loro prodotti e sulle loro attività. La misurazione di riferimento dell'UE ha permesso di individuare un totale di 486 obblighi di informazione e oltre 10 000 obblighi nazionali che attuano o applicano tali obblighi europei. Oltre 700 obblighi nazionali vanno oltre le esigenze giuridiche dell'UE.

I risultati della misurazione di riferimento dell'UE hanno mostrato che un numero elevato degli oneri amministrativi deriva da un numero limitato di obblighi di informazione in due settori politici: la fiscalità e il diritto societario. Questo risultato conferma la decisione della Commissione di incentrare gli sforzi su un numero limitato di atti in settori prioritari fondamentali.

La Commissione ha constatato che, in generale, le piccole e medie imprese (PMI) sostengono un onere in proporzione più elevato a causa della loro mancanza di accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione più avanzate e alla loro mancanza di personale interno con conoscenze specializzate sulle questioni normative. Si è concluso pertanto che uno sforzo particolare deve essere fatto per ridurre gli oneri amministrativi per le PMI. Ciò è in linea con lo Small Business Act e il suo principio «innanzitutto pensare piccolo».

La valutazione ha inoltre evidenziato che circa un terzo degli oneri amministrativi di origine comunitaria sono il risultato della decisione di alcuni Stati membri di andare oltre alle prescrizioni legislative dell'UE e dell'inefficacia delle rispettive procedure amministrative. Le differenze negli oneri imposti dalle misure nazionali di attuazione della legislazione comunitaria mostrano che lo scambio delle prassi ottimali consentirebbe di ridurre il livello degli oneri amministrativi di molti paesi dell'UE.

Obiettivo di riduzione concernente la legislazione comunitaria

La Commissione ha già individuato settori potenziali di riduzione degli oneri che andrebbero oltre l'obiettivo del 25% di riduzione entro il 2012. Misure già adottate potrebbero portare ad una riduzione superiore a 26 miliardi di euro e le misure proposte, ma che devono ancora essere adottate, potrebbero aggiungere 12 miliardi di euro a tale somma. Insieme a ulteriori riduzioni che sono attualmente in fase di preparazione questo potrebbe portare a una riduzione totale di 40,4 miliardi di euro che rappresenta una riduzione del 33% degli oneri amministrativi di origine comunitaria.

Nei casi in cui le misure di riduzione siano principalmente indirizzate verso i paesi dell'UE, in contrapposizione all'UE nel suo complesso, il ruolo della Commissione è quello di agevolare i cambiamenti.

Dall'inizio della legislatura, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno già adottato numerose proposte legislative in tutti i settori prioritari e la Commissione ha anche messo in atto diverse misure per un'ulteriore riduzione.

Oltre a concentrarsi in settori che comportano un'ampia parte degli oneri amministrativi, quali ad esempio la fiscalità e il diritto societario, la Commissione ha intrapreso iniziative per consentire alle imprese di utilizzare al massimo il potenziale delle nuove tecnologie e soluzioni di amministrazione on-line, alleggerendo così l'onere gravante sulle PMI.

Progressi a livello nazionale

Tutti i paesi dell'UE hanno deciso di fissare obiettivi ambiziosi di riduzione degli oneri amministrativi a livello nazionale al fine di eliminare quelli inutili. In questa comunicazione, la Commissione sottolinea la necessità di mantenere gli sforzi dei singoli paesi dell'UE, perché le imprese riceveranno i benefici dell’azione dell'Unione europea solo se le loro autorità nazionali faranno la loro parte riducendo gli oneri amministrativi di origine nazionale.

Conclusioni

In seguito a ulteriore consultazione ed esame, la Commissione ha individuato ulteriori settori di potenziale riduzione che amplierebbero il campo di applicazione dei 13 settori prioritari attuali e aggiungerebbero nuovi settori al programma.

La Commissione continuerà i suoi sforzi per:

  • riesaminare la legislazione esistente in modo proattivo per garantire che gli obblighi non necessari vengano rimossi;
  • garantire che le nuove politiche introdotte non impongano oneri amministrativi più del necessario.
Ultima modifica: 27.07.2010
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