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Ungheria

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione COM(97) 2003 def. [Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(98) 700 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale
Relazione della Commissione COM(1999) 505 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM (2000) 705 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM (705 def. - SEC(2001) 1748 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM (2002) 700 def. SEC(2002) 1404 def.[Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. - SEC(2003) 1205 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel parere del luglio 1997, la Commissione europea non prevedeva particolari problemi nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico né nella realizzazione dei potenziali della società dell'informazione o nella liberalizzazione delle telecomunicazioni.
La relazione del novembre 1998 rilevavava che l'Ungheria aveva dedicato particolare attenzione alle questioni connesse alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico, nonché alla società dell'informazione. Nel campo delle telecomunicazioni era peraltro necessario un ulteriore impegno in tema di liberalizzazione e controllo della lealtà della concorrenza.
La relazione dell'ottobre 1999 sottolineava che l'Ungheria aveva continuato a porre l'accento sulla società dell'informazione, proseguendo i progressi nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, segnatamente con l'adesione al Quinto programma quadro e registrava progressi in relazione all'apertura del mercato delle telecomunicazioni. Occorreva un ulteriore impegno per completare il quadro regolamentare, specialmente per quanto riguarda il rilascio delle licenze.
Nell'ottobre 2000 la Commissione confermava gli sforzi compiuti dall'Ungheria in questo settore. Il mercato delle telecomunicazioni, per esempio, era già notevolmente allineato sull'acquis e sui mercati, ma occorreva un ulteriore impegno per i servizi postali.
La relazione dell'ottobre 2002 sottolinea i costanti progressi dell'Ungheria nel settore della scienza e della ricerca. Sottolinea anche i progressi importanti nella liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni e nell'attuazione del quadro normativo.
La relazione del 2003 rileva che l'Ungheria ha mantenuto la maggior parte degli impegni presi e soddisfa i requisiti in materia di telecomunicazioni. Essa rispetta in parte gli impegni ed i requisiti derivanti dai negoziati di adesione nel campo dei servizi postali. E' opportuno accelerare l'attuazione dell'acquis relativo alle telecomunicazioni, in particolare adottando disposizioni razionali in materia di interconnessione.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) svolte a livello comunitario, conformemente a quanto previsto all'articolo 164 del trattato (ex art. 130G) e dal Programma quadro (art. 166, ex art. 130I), puntano a rendere più competitiva l'industria europea, a migliorare la qualità della vita, a promuovere lo sviluppo sostenibile e a contribuire all'elaborazione delle altre politiche comuni.

L'Accordo europeo fra l'Unione Europea e l'Ungheria prevede la cooperazione in questi settori, in particolare attraverso la partecipazione dello stato associato al Programma quadro. Il Libro bianco sui Paesi dell'Europa centrale e orientale e il mercato interno (1995) non contiene misure dirette in questo campo.

La politica delle telecomunicazioni perseguita dalla Comunità mira ad eliminare gli ostacoli al buon funzionamento del mercato unico d'apparecchiature, servizi e reti di telecomunicazioni, ad aprire i mercati esteri alle imprese dell'Unione ed a porre a disposizione di cittadini ed imprese dell'Unione servizi moderni a costi accessibili. Per conseguire questi obiettivi si provvederà ad armonizzare le norme e le condizioni di prestazione dei servizi, a liberalizzare i mercati di terminali, servizi e di reti e ad adottare i necessari provvedimenti regolamentari.

L'Accordo europeo prevede che l'adeguamento delle norme e delle pratiche seguite nel campo delle telecomunicazioni e dei servizi postali, della normazione, della regolamentazione e della modernizzazione delle infrastrutture al livello comunitario debba aver luogo mediante la cooperazione. Il Libro bianco dà risalto al ravvicinamento di regolamenti, reti e servizi nonché ai provvedimenti da prendere per arrivare ad una progressiva liberalizzazione del settore.

VALUTAZIONE

Ricerca e sviluppo tecnologico

Per la Ricerca e sviluppo tecnologico (RST) l'acquis comunitario attualmente in vigore non richiede il recepimento nella legislazione nazionale. Il governo ungherese ha però notevolmente aumentato il sostegno finanziario in questo campo, passando da 0,6% del PIL nel 1988 a 1% nel 1999.
Dal 1999 l'Ungheria è pienamente associata al Quinto programma quadro (1998--2002) partecipa inoltre al Quinto programma quadro Euratom sulle attività di ricerca e di insegnamento (1). Essa ha auspicato di essere associata al Sesto programma quadro (2002-2006)
L'Ungheria ha inoltre deciso di aprire le attività di ricerca alle imprese, ai ricercatori e alle università degli Stati membri. Nel 2001 sono stati approvati consistenti aumenti salariali alle università e agli istituti di ricerca e sono stati lanciati nuovi programmi nazionali di R&S per sostenere importanti progressi di ricerca, sviluppo e innovazione con dotazioni più consistenti.

La relazione 2002 della Commissione sottolinea che il governo ha introdotto nuove deduzioni fiscali per stimolare le attività di ricerca delle imprese. Un'impresa ungherese può oggi dedurre fino al 200% delle sue spese di ricerca. Ciò dovrebbe essere positivo, soprattutto per le PMI che non hanno in genere i mezzi per intraprendere progetti di ricerca costosi. Si devono ancora compiere degli sforzi per rafforzare la partecipazione delle PMI. La quota del PIL consacrata alla RST è ancora scarsa e va aumentata. Ciò è stato previsto dal Ministero dell'istruzione, competente per la ricerca e le scienze.

Telecomunicazioni. L'Ungheria ha realizzato notevoli progressi per le reti e i servizi. Sono stati adottati vari provvedimenti per garantire l'allineamento delle legislazioni in materia. Il settore ha registrato un notevole sviluppo: la penetrazione dei servizi mobili e dei servizi Internet è aumentata. Per i servizi mobili la penetrazione supera il 50%. Esistono tre operatori di telefonia mobile, ma si devono ancora rilasciare licenze UMTS. L'ammodernamento della rete di telefonia fissa è ultimato, ma la penetrazione non ha superato il 37% e accusa un lento declino. Restano da compiere progressi per riequilibrare le tariffe e bisogna vegliare allo sviluppo di una concorrenza leale. Il governo ungherese ha adottato una decisione che fissa i principi fondamentali delle infrastrutture e dei servizi di informazione/comunicazione fino al 2005.

Il mercato ungherese è stato ulteriormente liberalizzato: è stata autorizzata la fornitura commerciale di telefonia vocale a gruppi chiusi di utenti, è stata autorizzata la fornitura di servizi Internet da parte di operatori TV via cavo e sono state rilasciate due licenze per telefonia via Internet ad una società privata. Una decisione del governo, del maggio 1999, assegna a tutti gli operatori liberi di telefonia mobile frequenze GSM 900 e DCS 1800, dando loro pari opportunità di competere nel campo della telefonia mobile. È stata quasi portata a termine la privatizzazione dell'operatore di rete fissa. L'Ungheria ha aperto il principale mercato della telefonia vocale fissa nel dicembre 2001.

Nel giugno 1999 l'Ungheria ha adottato nuove disposizioni di legge che vietano ai fornitori di telefonia vocale di detenere diritti esclusivi di creare o acquistare reti di TV via cavo nella loro aerea di concessione, allo scopo di promuovere la concorrenza dopo l'apertura del mercato della telefonia vocale.

Quadro normativo. Il mercato ungherese delle telecomunicazioni è aperto alla concorrenza dall'entrata in vigore della nuova legge sulle comunicazioni nel dicembre 2001. La legislazione primaria e il diritto derivato sono praticamente allineati sull'acquis. Permangono necessari degli adeguamenti circa la scelta dell'operatore e la trasparenza dell'attuazione dell'acquis per l'interconnessione. Le disposizioni relative al servizio universale devono ancora essere pienamente attuate e allineate sull'acquis. In questo contesto, per incoraggiare maggiormente la concorrenza, l'Ungheria deve adottare misure per diminuire le tariffe di interconnessione e di accesso ad Internet. Nel 2003 il governo ha adottato una nuova legge sulle telecomunicazioni in modo da recepire completamente l'acquis del 2002.

Protezione dei dati. Le disposizioni relative alla protezione dei dati delle telecomunicazioni sono già state applicate dalle reti di telefonia mobile (GSM). Si sta rapidamente procedendo al riequilibrio delle tariffe, grazie alla riduzione delle tariffe delle linee affittate e dei prezzi di interconnessione. I prezzi delle telefonate locali e i canoni degli abbonamenti privati e delle linee aziendali sono stati considerevolmente aumentati. Le principali questioni ancora in sospeso riguardano l'allineamento delle disposizioni sul servizio universale, la numerazione e la concessione delle licenze.

Servizi postali. Nel settore dei servizi postali si registra qualche progresso, grazie alla firma dell'accordo con l'UNEX (sistema di controllo esterno di Unipost) e alla creazione di un dipartimento incaricato del rilascio delle licenze e della vigilanza del settore postale. Nel 2002 è continuata la liberalizzazione del settore. Soltanto le categorie di servizio riservate, conformemente alla direttiva comunitaria, non sono ancora state liberalizzate. Le legge sulle comunicazioni mira a garantire il finanziamento dei servizi postali come servizio universale. Si devono ancora adottare normative per il fondo del servizio universale. Occorre inoltre rafforzare la capacità amministrativa in questo campo, in particolare mediante misure in materia di assunzione e formazione.

Società dell'informazione: l'Ungheria partecipa attivamente al comitato di alto livello sulla società dell'informazione. È considerevolmente aumentato il numero di famiglie che dispongono di un computer e quello degli utilizzatori di Internet. Per sviluppare la società dell'informazione è stata elaborata una strategia nazionale. Il programma relativo allo sviluppo economico e alla società dell'informazione che integra le priorità del piano di azione eEurope+(2) è uno strumento di attuazione di questa strategia.

(1) Decisione n. 3/1999 del Consiglio di associazione UE-Ungheria, del 12 luglio 1999, che stabilisce le condizioni di partecipazione dell'Ungheria ai programmi comunitari di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) e ai programmi delle attività di ricerca e di insegnamento (1998-2002)
Gazzetta ufficiale n. L 245, 17.9.1999

2) Il piano di azione eEurope+ mira a contribuire all'accelerazione del processo di riforma delle economie dei paesi candidati attraverso il ricorso alle tecnologie e agli strumenti della società dell'informazione.

 
Ultima modifica: 20.02.2004
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