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Partenariato per l'adesione della Polonia

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Il partenariato per l'adesione intendeva contribuire agli sforzi delle autorità del paese candidato per rispettare i criteri di adesione. Esponeva in modo particolareggiato le priorità della preparazione del paese all'adesione, in particolare l'attuazione dell'acquis, e costituiva il fondamento della programmazione degli aiuti di preadesione garantiti da fondi comunitari quali il programma Phare.In seguito alla firma del trattato di adesione il 16 aprile 2003 e all'integrazione ufficiale del paese nell'Unione europea il 1° maggio 2004, il partenariato per l'adesione è cessato.

Nella comunicazione "Agenda 2000 (castellanodeutschenglishfrançais)", la Commissione europea ha formulato una serie di proposte per rafforzare la strategia di preadesione dell'insieme dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale (PECO). Questa strategia persegue l'obiettivo generale di offrire un programma coerente per preparare questi paesi all'adesione all'Unione Europea e in particolare mira a:

  • riunire le varie forme di sostegno fornito dall'Unione europea in un quadro unico, i partenariati di adesione;
  • far familiarizzare i candidati con le procedure e le politiche dell'Unione europea offrendo loro la possibilità di partecipare ad alcuni programmi comunitari.

1) OBIETTIVO

Scopo del partenariato per l'adesione (adottato nel marzo 1998 e modificato nel dicembre 1999 e nel gennaio 2002) è definire in un quadro giuridico le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla candidatura di adesione della Polonia, gli strumenti finanziari disponibili per consentire alla Polonia di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà soggetta l'assistenza. Il partenariato rappresenta il supporto di una serie di strumenti volti a sostenere gli sforzi dei paesi candidati nel processo di adesione.

Tali strumenti comprendono anche un programma nazionale per il recepimento dell'acquis comunitario (PNAA), la valutazione congiunta delle priorità a medio termine della politica economica, il patto contro il crimine organizzato, il piano di sviluppo nazionale nonché altri programmi settoriali necessari alla partecipazione ai fondi strutturali dopo l'adesione e all'attuazione di ISPA e di SAPARD prima dell'adesione. Nel 2002 il partenariato per l'adesione è servito da punto di partenza per l'elaborazione di un piano d'azione per il potenziamento delle capacità amministrative e giudiziarie polacche.

Questi strumenti non saranno parte integrante del presente partenariato ma le loro priorità saranno compatibili con esso.

La sorveglianza nell'attuazione del partenariato per l'adesione sarà assicurata nel quadro dell'Accordo europeo tra l'Unione europea e la Polonia.

2) LE PRIORITÀ

Sono state suddivise in due gruppi: a breve e a medio termine. Le questioni prioritarie del primo gruppo sono quelle che la Polonia poteva realizzare o far avanzare nel corso del 2000. La realizzazione delle questioni prioritarie del secondo gruppo dovrebbe essere terminata entro la fine del 2003.

La Polonia non ha realizzato le priorità relative ai criteri politici. Ha invece rispettato ampiamente le priorità relative ai criteri economici. Sono state parzialmente rispettate la maggior parte delle altre priorità (tranne che in materia di controllo finanziario, politica sociale, unione economica e monetaria, pesca e agricoltura).

Nel dicembre 1999 le priorità del partenariato per l'adesione sono state oggetto di una revisione (vedi pag. 3 dell'allegato della decisione 99/851/CE). Un'ultima revisione è stata pubblicata nel 2002 (decisione 2002/91/CE), che costituisce la base della valutazione effettuata dalla Commissione nella relazione del 2002.

I settori prioritari sono i seguenti:
(Per accedere alle informazioni aggiornate, consultare le analisi sul recepimento dell'acquis comunitario)

3) QUADRO FINANZIARIO

Phare

Nel periodo 1999-2000 il programma Phare ha fornito alla Polonia 2 534 milioni di euro. Il programma Phare 2000 per la Polonia prevedeva una dotazione di 428 milioni di euro, mentre un complemento di 55 milioni di euro era assegnato al programma di cooperazione con la Germania, la Repubblica ceca e la Slovacchia, nonché ad un'azione speciale nella regione baltica. Il programma Phare 2001 a favore della Polonia prevedeva 396 milioni di euro. Era stato assegnato un complemento di 56 milioni di euro alle stesse azioni del 2000. Phare 2002 prevedeva 342,2 milioni di euro, oltre a un complemento di 51,8 milioni in vista del potenziamento delle istituzioni. Un altro pacchetto supplementare di 56 milioni era concesso alla cooperazione transfrontaliera con la Germania, la Repubblica ceca, la Slovacchia e nel quadro di un intervento speciale nel Mar Baltico.

Le autorità del paese partner si assumono la responsabilità dei contratti e dei pagamenti legati agli aiuti. Tuttavia, il regolamento finanziario delle Comunità europee obbliga la Commissione a sorvegliare la procedura di stipulazione dei contratti e ad approvare tutti i contratti finanziati da Phare e firmati dal paese partner, prima della loro entrata in vigore.

Aiuti di preadesione

A partire dal 2000, gli aiuti finanziari comprendono un aiuto all'agricoltura e allo sviluppo rurale (SAPARD) e uno strumento strutturale (ISPA) che dà la priorità a misure nei settori dei trasporti e dell'ambiente. Il regolamento che coordina gli aiuti di Phare, SAPARD e ISPA, adottato nel giugno 1999, consente alla Commissione di esercitare un controllo a posteriori dei contratti quando giudica insufficiente il controllo finanziario effettuato dal paese partner.

Nel corso del periodo 2000-2002 il totale degli aiuti finanziari disponibili ogni anno ammontava a 398 milioni di euro per Phare, a 168,6 milioni di euro per SAPARD e sarà compreso fra 312 e 385 milioni di euro per ISPA. SAPARD 2002 concedeva al paese 177 milioni di euro, mentre il pacchetto ISPA per quell'anno era di 357 milioni.

4) RIFERIMENTI

Decisione 98/260/CE del Consiglio del 30.3.1998
Gazzetta ufficiale L 121 del 23.4.1998

Decisione 98/851/CE del 6.12.1999
Gazzetta ufficiale L 335 del 28.12.1999

Parere della Commissione COM(97) 2002 def.
Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale

Relazione della Commissione COM(98) 701 def.
Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale

Relazione della Commissione COM(1999) 509 def.
Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale

Relazione della Commissione COM(2000) 709 def.
Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale

Relazione della Commissione COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1752
Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale

Decisione 2002/91/CE del 28.01.2002
Gazzetta ufficiale L 44 del 14.02.2002

Relazione della Commissione COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1408
Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale

Trattato di adesione all'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.9.2003]

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

Ultima modifica: 19.11.2004
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