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Gestione del combustibile esaurito e dei residui radioattivi

La presente direttiva ha lo scopo di istituire un quadro giuridico per l’Unione europea in materia di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

ATTO

Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio, del 19 luglio 2011, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

SINTESI

La presente direttiva ha lo scopo di istituire un quadro giuridico relativo alla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

La direttiva concerne:

  • la gestione del combustibile esaurito proveniente da attività civili;
  • la gestione dei rifiuti radioattivi, dalla produzione fino allo smaltimento, derivanti da attività civili.

Non riguarda gli scarichi autorizzati né i rifiuti di industrie estrattive coperti dalla direttiva 2006/21/CE.

Responsabilità e obblighi degli Stati membri

Agli Stati membri spetta la responsabilità ultima della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. In caso di trasferimento di questi in un paese terzo, la responsabilità è sempre dello Stato di origine.

Gli Stati devono prevedere specifiche politiche nazionali che:

  • mantengano al minimo ragionevolmente praticabile la generazione di rifiuti radioattivi;
  • assicurino le interconnessioni tra tutte le fasi della generazione e gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • gestiscano in sicurezza il combustibile esaurito e i rifiuti radioattivi, anche nel lungo periodo;
  • attuino misure adeguate secondo un approccio calibrato;
  • regolino tutte le fasi della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Gli Stati membri hanno il dovere di smaltire i propri rifiuti nel loro territorio a meno che non abbiano concluso accordi con altri Stati membri che permettano loro di utilizzare gli impianti di stoccaggio di questi ultimi. Prima di essere spediti verso un paese terzo, gli Stati membri esportatori devono accertarsi che:

  • il paese di destinazione abbia concluso un accordo con Euratom in materia di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi o è parte della convenzione congiunta sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi ("convenzione congiunta");
  • il paese di destinazione disponga di programmi per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi equivalenti a quelli stabiliti dalla presente direttiva;
  • l’impianto di smaltimento nel paese di destinazione sia autorizzato ai fini della spedizione di rifiuti radioattivi e sia operativo prima della spedizione.

Gli Stati membri devono attuare un quadro nazionale legislativo, normativo e organizzativo che comprenda:

  • un programma nazionale di attuazione della politica di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • requisiti nazionali che garantiscano una gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • un sistema responsabile di licenze per le attività e gli impianti di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • un sistema di controllo istituzionale;
  • misure esecutive;
  • la suddivisione delle responsabilità tra gli organismi coinvolti nelle diverse fasi di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • requisiti nazionali per l'informazione e la partecipazione pubblica;
  • i regimi di finanziamento relativi alla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Autorità di regolamentazione competente

Gli Stati membri istituiscono e mantengono un’autorità di regolamentazione competente incaricata della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Tale autorità deve essere funzionalmente separata da qualsiasi ente o organizzazione legati alla:

  • promozione o l’utilizzo dell’energia nucleare o delle materie radioattive;
  • produzione di elettricità facente ricorso agli isotopi;
  • gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Gli Stati membri provvedono affinché l’autorità di regolamentazione competente sia dotata dei poteri giuridici, nonché le risorse umane e finanziarie necessarie per adempiere ai propri obblighi.

Titolari di licenze

I titolari delle licenze sono i primi responsabili in materia di sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi sotto il controllo regolamentare dell’autorità di regolamentazione competente.

I titolari delle licenze devono provvedere a valutare e verificare periodicamente la sicurezza del loro impianto o attività,, nonché di migliorare costantemente, nella misura ragionevolmente possibile, la sicurezza nucleare del loro impianto o attività di gestione dei rifiuti radioattivi o del combustibile esaurito. Inoltre devono prevedere e mantenere adeguate risorse finanziarie e umane per adempiere ai loro obblighi.

In caso di domanda di licenza relativa ad un impianto o a un’attività, va stilata una dimostrazione della sicurezza, che deve includere

  • lo sviluppo e l’esercizio di un’attività;
  • lo sviluppo, l’esercizio e la disattivazione di un impianto;
  • la chiusura di un impianto di smaltimento;
  • la fase post-chiusura di un impianto di smaltimento.

La procedura di concessione di licenze contribuisce alla sicurezza dell’impianto o dell’attività durante le normali condizioni di funzionamento, di fronte a prevedibili inconvenienti nel funzionamento e a incidenti previsti nella progettazione. Essa fornisce la richiesta garanzia di sicurezza nell’impianto o attività che permette di individuare e ridurre le incertezze. La portata della dimostrazione della sicurezza è commisurata alla complessità delle operazioni svolte e all’entità dei pericoli associati ai rifiuti radioattivi e al combustibile esaurito, e all’impianto o all’attività.

Risorse finanziarie

Gli Stati devono garantire la disponibilità di sufficienti risorse finanziarie al momento opportuno per l'attuazione di programmi nazionali, in particolare per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, tenendo conto della responsabilità dei produttori di combustibile esaurito e rifiuti radioattivi.

Trasparenza delle informazioni

Le informazioni sulla gestione del combustibile esaurito e dei residui radioattivi devono essere rese disponibili ai lavoratori e alla popolazione. Gli Stati membri sono anche tenuti a far sì che i cittadini possano partecipare in maniera efficace ai processi decisionali concernenti la gestione del combustibile esaurito e dei residui radioattivi.

Programmi nazionali

Tutti gli Stati membri provvedono a istituire, attuare e aggiornare programmi nazionali per la gestione del combustibile esaurito e dei residui radioattivi, comprendenti tutte le fasi della gestione, dalla produzione allo smaltimento. Tali programmi nazionali devono essere riveduti e aggiornati periodicamente.

Devono includere:

  • gli obiettivi generali delle politiche nazionali;
  • le tappe più significative e chiari limiti temporali;
  • un inventario di tutto il combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi e stime delle quantità future;
  • i progetti o piani e soluzioni tecniche per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi dalla generazione fino allo smaltimento;
  • i progetti o piani per la fase post-chiusura della vita di un impianto di smaltimento;
  • le attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione;
  • le responsabilità;
  • una stima dei costi;
  • il regime o i regimi di finanziamento in vigore;
  • la politica o la procedura in materia di trasparenza;
  • gli accordi conclusi con uno Stato membro o un paese terzo.

Gli Stati membri informano la Commissione dei loro programmi nazionali per la prima volta entro il 23 agosto 2015 e di ogni successiva modifica significativa. La Commissione può chiedere chiarimenti e/o esprimere il suo parere sulla conformità del contenuto del programma all'articolo 12.

Gli Stati membri organizzano periodicamente delle autovalutazioni almeno ogni dieci anni e invitano una verifica inter pares internazionale del loro quadro nazionale, dell’autorità di regolamentazione competente e/o del programma nazionale al fine di garantire che siano raggiunti elevati standard di sicurezza nella gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Contesto

Allo scopo di istituire un quadro giuridico in materia di sicurezza nucleare, la Commissione europea ha adottato nel 2009 la direttiva sulla sicurezza degli impianti nucleari. La presente direttiva sulla gestione del combustibile irraggiato e dei residui radioattivi rientra nello stesso ambito e risponde alla necessità di garantire la protezione delle persone e dell’ambiente dai rischi generati dal nucleare e dall’uso di materiale radioattivo.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2011/70/Euratom

22.8.2011

23.8.2013

GU L 199 del 2.8.2011

Ultima modifica: 21.10.2011

Vedi anche

  • Gestione dei rifiuti nucleari, direzione generale dell’Energia (EN)
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