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Mercato interno del gas (a partire da marzo 2011)

Il mercato interno del gas naturale è caratterizzato da una mancanza di trasparenza che ostacola il suo buon funzionamento. La Commissione europea ha quindi ritenuto necessario ridefinire le norme e le misure ad esso applicabili onde garantire una concorrenza equa e una tutela adeguata dei consumatori.

ATTO

Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La presente direttiva è intesa a stabilire norme comuni in materia di trasporto, distribuzione, fornitura e stoccaggio di gas naturale. Si applica principalmente al gas naturale, al gas naturale liquefatto (GNL), al biogas e al gas derivante dalla biomassa.

Norme di organizzazione del settore

Le norme di organizzazione del settore sono volte a realizzare un mercato del gas naturale concorrenziale, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale.

Gli Stati membri possono imporre alle imprese che operano nel settore del gas obblighi relativi al servizio pubblico concernenti la sicurezza, compresa la sicurezza dell’approvvigionamento, la regolarità, la qualità e il prezzo delle forniture, nonché la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica.

Gli Stati membri povvedono affinché sia riconosciuto a tutti i clienti il diritto di scegliere il loro fornitore di gas e di cambiarlo facilmente con l’aiuto del loro operatore, entro un termine massimo di tre settimane. Devono altresì garantire che i clienti ricevano informazioni adeguate sui loro consumi.

Gli Stati membri devono garantire il controllo della sicurezza degli approvvigionamenti. Il controllo riguarda in particolare l’equilibrio tra domanda e offerta sul mercato nazionale, le scorte disponibili, il livello di manutenzione delle reti, le misure da adottare in caso di problemi di approvvigionamento. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento possono essere avviate collaborazioni regionali o internazionali.

Gli Stati membri dovrebbero promuovere l’integrazione dei mercati nazionali ad uno o più livelli regionali, annettendovi anche le «isole del gas» delle regioni isolate, quale primo passo verso l’integrazione di un mercato interno pienamente liberalizzato. In tale contesto le autorità di regolamentazione nazionali collaborano con l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia.

Trasporto, stoccaggio e GNL

A decorrere dal 3 marzo 2012 gli Stati membri devono separare i sistemi di trasporto e i gestori dei sistemi di trasporto.

Un’impresa, prima di essere ufficialmente designata come gestore di sistemi di trasporto, deve essere innanzitutto certificata. Una lista dei gestori dei sistemi di trasporto designati dagli Stati membri viene in seguito pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Gli Stati membri designano inoltre uno o più gestori dell’impianto di stoccaggio e di GNL, che avranno il compito di:

  • assicurare il funzionamento, la manutenzione e lo sviluppo del sistema di trasporto, di stoccaggio e/o di GNL nel rispetto dell’ambiente;
  • garantire la non-discriminazione fra gli utenti;
  • fornire informazioni agli altri gestori dei sistemi di trasporto, degli impianti di stoccaggio, degli impianti GNL e/o della rete di distribuzione che garantiscono l’interconnessione dei trasporti e dello stoccaggio del gas naturale;
  • fornire agli utenti della rete le informazioni necessarie per accedervi.

I gestori del sistema di trasporto devono costruire sufficiente capacità transfrontaliera per integrare l’infrastruttura europea di trasporto. Ogni anno presentano all’autorità di regolamentazione un piano decennale di sviluppo del sistema dove indicano le principali infrastrutture che devono essere costruite o rinnovate nonché gli investimenti da realizzare nel corso dei dieci anni successivi.

Distribuzione e fornitura

Gli Stati membri designano i gestori dei sistemi di distribuzione o chiedono di farlo alle imprese che possiedono o sono responsabili dei sistemi di distribuzione.

I gestori dei sistemi di distribuzione hanno principalmente il compito di:

  • assicurare la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di distribuzione di gas e di gestire, mantenere e sviluppare il sistema nel dovuto rispetto dell'ambiente;
  • garantire la trasparenza nei confronti degli utenti del sistema;
  • fornire informazioni agli utenti del sistema;
  • coprire le perdite di energia e mantenere capacità di riserva di gas.

Il gestore del sistema di distribuzione è indipendente sul piano giuridico rispetto alle altre attività non legate alla distribuzione.

I sistemi che distribuiscono gas naturale all’interno di un sito industriale, commerciale o di servizi condiviso geograficamente limitato possono essere classificati dalle autorità competenti come sistemi chiusi di distribuzione. A tale titolo possono essere esentati dall’obbligo di fare approvare preventivamente le loro tariffe o le metodologie di calcolo delle stesse.

Separazione e trasparenza della contabilità

Gli Stati membri e le autorità competenti hanno il diritto di accedere alla contabilità delle imprese di gas naturale, mantenendo tuttavia la riservatezza di talune informazioni.

Le imprese di gas naturale devono tenere conti separati per tutte le loro attività legate all’approvvigionamento di gas, come il trasporto e la distribuzione.

Organizzazione dell’accesso al sistema

Gli Stati membri o le autorità di regolamentazione competenti definiscono le condizioni di accesso agli impianti di stoccaggio e al linepack. Adottano inoltre le misure necessarie affinché i clienti idonei possano accedere a reti di gasdotti a monte. Infine, organizzano un sistema di accesso dei terzi ai sistemi di trasporto e di distribuzione.

Le imprese di gas naturale possono rifiutare l’accesso al sistema qualora non dispongano della capacità necessaria ovvero nel caso in cui l’accesso al sistema impedirebbe loro di adempiere gli obblighi relativi al servizio pubblico cui sono soggette. Un tale rifiuto è debitamente motivato.

Disposizioni finali

In caso di crisi improvvisa sul mercato dell’energia e quando è minacciata l’integrità fisica o la sicurezza delle persone, uno Stato membro può temporaneamente adottare le necessarie misure di salvaguardia. Tali misure devono essere notificate agli altri Stati membri e alla Commissione.

La presente direttiva abroga la direttiva 2003/55/CE a decorrere dal 3 marzo 2011.

Contesto

Le comunicazioni della Commissione del 2007, intitolate «Prospettive del mercato interno del gas e dell'elettricità» e «Indagine settoriale sui mercati del gas e dell'elettricità», sottolineavano l’insufficienza di norme e misure in vigore relativamente al mercato interno del gas, per poter conseguire gli obiettivi fissati per il buon funzionamento del mercato interno. S’imponeva dunque l’adozione di nuove norme.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2009/73/CE

3.9.2009

3.3.2011

GU L 211 del 14.8.2009

Ultima modifica: 02.12.2009
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